IL NUOVO ALBUM DI ALEX PUDDU: UN COCKTAIL DI TRASGRESSIONE E ROMANTICISMO

Alex Puddu presenta il suo nuovo album “Francia Meccanica”, una raccolta di 9 brani ispirati alla raffinata sensualità della disco-elettronica di fine degli anni ’80 e inizio anni ’90.

Il polistrumentista, compositore, produttore e cantante Alex Puddu, nato in Italia e residente in Danimarca, torna con il suo elettrizzante nuovo album “Francia Meccanica”, una vibrante raccolta di nove tracce che evoca la raffinata sensualità della disco-elettronica di fine anni ’80/inizio anni ’90. Mescola ritornelli orecchiabili, ritmi incalzanti, linee di basso funky, riff di sax acid e spoken word erotico in italiano e francese in un irresistibile cocktail di trasgressione e romanticismo.

Al centro dell’album si cela una storia gotico-moderna ambientata nella sensuale vita notturna francese: l’album si apre con la pulsante traccia d’apertura “Notte In Riviera”, che ci immerge in una notte di incontri erotici con una seducente vampira sulla spiaggia della Costa Azzurra. È la premessa perfetta per il tema centrale dell’album: il brivido pericoloso del desiderio incontrollabile. Con la sua melodia super orecchiabile e il suo inconfondibile groove pop-disco anni ’80 che fonde sonorità francesi e italiane, questo brano da festa mostra Alex al suo meglio. Da lì, la narrazione si addentra in territori più oscuri con “L’Amour Dangereux”, una versione estrema di “La femme dangereuse est l’amour” tra l’edonismo dei locali notturni francesi, che evoca il garage e la deep house degli anni ’80, mentre “Dolce e Violenta” segue con un sax lascivo, luci blu come l’introduzione di un film noir erotico, ritmi minimal house, sintetizzatori morbidi e la voce di Alex che richiama il new pop di Luca Carboni, intrisa di testi che parlano di possessione da parte di una mente perversa.

Alex riporta in auge il boogie in “Trasgressiva”, un vero e proprio inno estivo funk italiano dove si cimenta con batteria, tastiere e sintetizzatori, e un brillante assolo di chitarra che ricorda il classico soul degli Isley Brothers “That Lady”. Poi “St. Tropez”, il terzo singolo dell’album e un altro pezzo forte, offre un pop-disco sexy e raffinato, con Alex che duetta in francese con Mia di C-line su una melodia orecchiabile e un groove di basso e sintetizzatore.

L’energia trasgressiva raggiunge il culmine in “Il Piacere dei Vampiri”, che fonde garage e acid disco per sogni vampireschi sexy e orgiastici, prima che “Parigi Perversa” si trasformi in un disperato inseguimento tra i peccati e le confessioni di Parigi. Alimentato da breakbeat e dalla voce soul di Imelda, insieme alla raffinata interpretazione italo-francese di Alex, il brano si ispira a “Unfinished Sympathy” dei Massive Attack e a “Maybe Tomorrow” degli Stereophonics: un pezzo davvero eccezionale.

Con “Francia Meccanica” Puddu, nota per la sua capacità di distillare neo-soul, synth-pop, italo-disco e sonorità soul anni ’70/’80 in produzioni raffinate ed eleganti, gli ascoltatori vengono trasportati nelle selvagge notti della Riviera, tra sintetizzatori scintillanti e un’evasione baciata dal sole.

“Francia Meccanica” è pubblicato da Al Dente Music.

Potrebbero interessarti anche...