Filippo Canter e l’Accademia Judo Fano hanno riscritto la storia cittadina di questa nobile ed antica arte marziale orientale, che dalla sua comparsa ad inizi anni ’60 ad oggi mai aveva celebrato un titolo italiano U18. Il tabù si è infranto ad Ancona, alla fase nazionale Cadetti A1, sui tatami del PalaPrometeo Estra. Il sedicenne Canter, pesarese in forza alla società fanese ed allenato dal presidente e Maestro Umberto Battista e dall’altro tecnico Enrico Ridolfi, è stato artefice di uno straordinario percorso, scandito da quattro vittorie per Ippon (il KO del judo). Inserito nella categoria 81 kg, il giovane judoka non ha lasciato dunque scampo agli avversari. La suo trionfale scalata verso la conquista del tetto tricolore è cominciato col successo su Antonio Soccodato del New Kodokan Lucania (PZ), dopodiché ha superato l’ostacolo costituito da Cristian Savarese della Flat Sport San Giorgio a Cremano (NA) e successivamente regolato Vaerio Mazzoli della Meloni Judo Academy Roma. Il punto esclamativo Canter l’ha quindi messo nella finalissima schienando Cristian Parisi della corazzata Akiyama Settimo Torinese (TO), una delle realtà più forti del panorama nazionale. Per lui questo è stato un altro importantissimo mattone nella realizzazione del suo sogno olimpico, che sta cercando di materializzare con una impressionante escalation di risultati. A ottobre del 2025 il talento dell’Accademia Judo Fano aveva infatti ottenuto il bronzo al Grand Prix Lucania a Policoro (MT), mentre lo scorso gennaio aveva conquistato l’argento al prestigioso Trofeo Internazionale Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro (UD) e a marzo riportato un eccezionale 5° posto ai campionati italiani Juniores per gli U21 a Bari nella categoria -90 kg. Vale dire, in quest’ultimo caso, sfidando rivali più grandi di età e anche di peso superiore al suo. Prossimo obiettivo la Coppa Europa, il 24 maggio a Faro in Portogallo.