FRREDUST: IN ANTEPRIMA DUE BRANI DALL’ALBUM VOYAGER DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
Anteprima di due tracce in esclusiva tratte da Voyager, il prossimo album del produttore di base a Barcellona Freedust, alias Daniele Carmosino: il downtempo soul di “Home feat. Ni’elle” e “Deep Down In Your Soul feat. Mabreezee”, con le sue influenze rhythm & blues. Due brani che riflettono appieno l’anima cosmopolita dell’album.
Il compositore e produttore italiano residente a Barcellona Daniele Carmosino pubblica Voyager, il suo quarto album in studio con il nome di Freedust, il 14 giugno 2026 tramite Danca. Composto da sedici tracce e costruito attorno a un cast di cantanti provenienti da Svezia, Perù, Irlanda, Angola, Portogallo, Stati Uniti, Porto Rico e Nigeria, il disco è un viaggio consapevole attraverso funk, soul, hip-hop, breakbeat, gospel e disco, ancorato alla produzione cinematografica di Carmosino, basata su campionamenti, e a un caldo nucleo soul moderno. Freedust è il progetto che Carmosino ha co-fondato con la cantante svedese Lisa Widmark, che continua a essere una voce centrale (canta come voce solista in “Your Love Fuels Me Up” di Voyager).

A due anni da Groove Chronicles (2024), questo rappresenta un chiaro passo avanti in termini di ambizione. La linea di pensiero è un incrocio tra Wax Tailor e Black Pumas: cinematografico, basato su campionamenti, eclettico nell’atmosfera, caldo e umano al centro. Tra i punti di riferimento dell’album figurano Mr. Scruff, Belleruche, Sault, Bonobo, Sharon Jones e Morcheeba, con incursioni nella disco music dell’era Studio 54, nel boom-bap degli anni ’90, nel gospel e nel reggaeton. La produzione è cristallina e contemporanea; il materiale di partenza spazia da brani del 1969 della Sun Records e della SSS International — entrambi con regolare autorizzazione — a un coro gospel nigeriano registrato dal vivo appositamente per l’album nel 2025.
I due brani che accompagnano questa anteprima si trovano ai poli opposti dell’album: “Home” è la ballata d’apertura, guidata dal pianoforte; “Deep Down In Your Soul” è il brano soul classico e carico di gospel che si trova al centro dell’album. Insieme, sono anche i due brani che catturano più chiaramente il DNA globalista di Voyager, e condividono lo stesso team di produzione.
Entrambi i brani sono stati registrati nello studio di Daniele Carmosino a Barcellona, dove lui e la cantante Mabreezee (angolana-portoghese, residente a Barcellona) vivono. “Home” è cantata dalla session vocalist americana Ni’elle, autrice e produttrice di Los Angeles: in questo disco non ci sono voci sintetiche o generate dall’IA.
Dagli stessi due brani: un pianoforte verticale di epoca sovietica suonato dallo stesso Carmosino; il pianista messicano Mark Aanderud al pianoforte a coda; un coro gospel nigeriano dal vivo; archi arrangiati dal compositore austriaco Christof Unterberger; Prodotto e mixato dal sudafricano Jason Boshoff (Basement Jaxx, Elbow, Rufus Wainwright, Gabriella Cilmi); masterizzato dal messicano Juan Ribes. Due brani, sette nazionalità nei crediti: e questo prima ancora che l’ascoltatore scopra il cast più ampio dell’album.

Home · feat. Ni’elle
Il brano d’apertura di Voyager è un’ode al senso di appartenenza, in stile ballata e guidata dal pianoforte, cantata dalla cantante statunitense Ni’elle (LA – autrice, produttrice, cantante). Carmosino ha scritto sia la musica che il testo e ha suonato lui stesso la parte di pianoforte su un vecchio pianoforte verticale di epoca sovietica nel suo studio di Barcellona: la patina leggermente scordata è la caratteristica distintiva del brano. Diversi ascoltatori hanno notato che la progressione di accordi iniziale ricorda i Radiohead; gli archi dal vivo entrano nella seconda parte per dare al brano un respiro più ampio. Matthew Hearon-Smith (supervisore musicale, autore di canzoni sincronizzate) l’ha indicata nel maggio 2026 come la traccia di sincronizzazione principale dell’album.
Deep Down In Your Soul · feat. Mabreezee
Un’ascesa soul classica guidata dalla cantante angolana-portoghese residente a Barcellona, Mabreezee, con il pianista messicano Mark Aanderud al pianoforte a coda e un coro gospel nigeriano dal vivo registrato appositamente per l’album. Arrangiamento per archi del compositore austriaco Christof Unterberger. Il bridge ha suscitato paragoni con Ennio Morricone e la reazione non irragionevole che sia quasi troppo bello per essere un bridge; potrebbe essere una canzone a sé stante. Registrato, come Home, nello studio di Carmosino a Barcellona. “Deep Down In Your Soul” è anche uno dei quattro brani dell’album inclusi nel 7″ in edizione limitata Voyager EP Vol.1 (Remedy Music).