
Si è conclusa con successo la settimana di scambio culturale che ha visto protagonisti il Liceo Nolfi-Apolloni di Fano, presieduto dal prof. Samuele Giombi, e la scuola spagnola IES Wenceslao Benítez di San Fernando, località andalusa nei pressi di Cadice. L’iniziativa, che ha coinvolto attivamente alcuni studenti delle classi seconde e terze del Liceo delle Scienze Umane con la partecipazione in prima linea delle docenti Laura Barbini, Alessandra Cestra e Amalia Curzi, ha rappresentato un’importante occasione di crescita, integrazione e internazionalizzazione. Il progetto è stato realizzato grazie anche alla preziosa sinergia con le associazioni del territorio Amici Senza Frontiere e Il

Ridosso, il tutto col fondamentale supporto logistico e organizzativo di una figura chiave di entrambe qual è Sauro Berluti. “There are no strangers here, only friends that have not yet met”, celebre frase del poeta e scrittore irlandese William Butler Yeats, ha fatto da filo conduttore a un’esperienza densa di emozioni, cultura e totale immersione linguistica. Il cuore pulsante dello scambio è stata l’ospitalità: i ragazzi spagnoli, accolti calorosamente dalle famiglie degli studenti fanesi, hanno potuto immergersi a 360° nella vita quotidiana, nei ritmi e nelle tradizioni locali. Il ricco programma di attività ha permesso al gruppo di

esplorare le bellezze storiche e paesaggistiche del nostro territorio: la comitiva andalusa ha visitato il centro storico di Fano, ammirandone i monumenti romani e le chiese principali. Un focus particolare è stato dedicato alla tradizione marinara della città, culminato con la visita guidata ai laboratori del Fano Marine Center (Centro di Biologia Marina). Il viaggio alla scoperta delle Marche e dei suoi confini ha previsto anche altre tappe culturali di grande fascino, nelle vicine località di Pesaro e nel borgo medievale di Gradara. Un aspetto di forte rilievo didattico ha riguardato il ruolo attivo degli studenti del Liceo delle Scienze Umane, che si sono trasformati in vere e proprie guide turistiche. Con grande serietà, entusiasmo e impegno hanno accompagnato i coetanei spagnoli tra le vie cittadine, illustrando la storia, i segreti, le leggende e le curiosità dei luoghi visitati, mettendo così in pratica le competenze comunicative e relazionali acquisite a scuola. Accanto ai momenti formali e didattici, lo scambio

ha vissuto di tantissimi spazi dedicati allo svago e alla socializzazione spontanea. In un clima di costante serenità e allegria, i giovani hanno condiviso pomeriggi al mare, serate in compagnia e la normale routine domestica con le famiglie ospitanti. Questo contesto ha stimolato una straordinaria full immersion linguistica, superando con naturalezza e ironia le iniziali e comprensibili barriere tra dialoghi con l’alternanza di italiano, spagnolo e inglese. Questo esercizio pratico ha accresciuto la loro sicurezza espressiva, sviluppando una forte autonomia comunicativa. Al di là del lato puramente linguistico e culturale, lo scambio ha dimostrato il suo profondo valore formativo insegnando spirito di adattamento, cooperazione, senso di responsabilità e, soprattutto, apertura mentale verso abitudini e culture diverse dalla propria.