THE FILTHY SIX: ATMOSFERE NOTTURNE E BLUES NEL LORO NUOVO SINGOLO DEDICATO A GEORGE FLOYD

Il trombettista vincitore di un Grammy Nick Etwell e il suo sestetto soul-jazz The Filthy Six continuano a stuzzicare l’uscita del loro nuovo album Return of the Swagger Junkies Vol.1 previsto a novembre su Color Red, con un nuovo assaggio: il secondo singolo “911 Blue (For George)”, un tributo jazz dalle atmosfere notturne e venato di blues, dedicato a George Floyd e alla terribile tragedia che ebbe luogo a Minneapolis nel 2020.

Etwell, di base a Londra, vanta una carriera eclettica che lo ha visto collaborare con artisti del calibro di David Axelrod, Beck, Roger Daltrey, Foo Fighters, Noel Gallagher e Tom Jones. Nel corso degli anni, tuttavia, ha approfondito la sua passione per la diaspora della musica afroamericana. I suoi numerosi crediti in questo ambito spaziano da leggende come Carla Thomas, Ronnie Spector, Mavis Staples e Fred Wesley fino a esponenti contemporanei quali Jill Scott, Thee Sacred Souls, Jon Cleary e Adrian Quesada. Parallelamente all’attività di turnista, il progetto principale di Etwell è sempre stato The Filthy Six: dopo aver pubblicato tre album con la storica etichetta britannica Acid Jazz negli anni 2010, la band torna ora con il suo secondo disco per la Color Red, etichetta con sede a Denver. Il gruppo riprende la lezione dei maestri delle etichette Blue Note e Prestige – come Lou Donaldson, Grant Green, Jack McDuff e altri – arricchendola con una serie di influenze moderne e attualizzando il sound Soul Jazz attraverso un approccio di produzione analogica definito “Instrumental Soul”.

Con la partecipazione, in alcuni brani, del percussionista e collaboratore di lunga data Snowboy, la band propone un mix unico di Soul Jazz, Funk, Blues e Latin Boogaloo: vere e proprie avventure sonore per mente, corpo e anima, il tutto servito con una generosa dose di “Filth” (quella grinta sporca e viscerale che è il marchio di fabbrica del gruppo).

<< Questo brano è stato scritto come omaggio a George Floyd in seguito alla terribile tragedia di Minneapolis. Sebbene fosse già stato pubblicato qualche anno fa come singolo a sé stante in formazione di quartetto – con il grande Bill Laurance (Snarky Puppy) al pianoforte – desideravo fortemente registrarne una versione con l’intero sestetto. Ritengo che l’organico più ampio conferisca maggiore solennità al brano, in sintonia con la natura cupa e la tragica fatalità dell’evento. L’assolo di organo di Pete, intenso e intriso di blues, è una lezione magistrale di tensione e misura: scava a fondo nel cuore emotivo di questa triste vicenda e, spero, costituisce un degno tributo a quel pover’uomo. >>

Nick Etwell – Settembre 2026

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