I DE-PHAZZ RIACCENDONO LA LUCE: IL RITORNO TRA ELEGANZA SENZA TEMPO E URBAN LOUNGE

Pit Baumgartner, mente creativa dei De-Phazz, rielabora in chiave belooped il brano “Do I Have To?” di Alphonse Mouzon.

Il terzo singolo tratto dal prossimo album dei De-Phazz, “belooped” – la cui uscita è prevista per il 13 novembre – è una reinterpretazione del brano “Do I Have To?” di Alphonse Mouzon. Qui il produttore Pit Baumgartner unisce un groove rilassato a una buona dose di disco music, conferendo al pezzo – apparso originariamente nell’album “By All Means” di Mouzon per l’etichetta MPS – l’inconfondibile impronta dei De-Phazz.

Pit Baumgartner (photo Claus Geiss)

In questo remix, l’eleganza senza tempo dell’originale incontra un’estetica lounge urbana e distesa. Mouzon – batterista, compositore e produttore – è stato una figura chiave del jazz e della fusion degli anni ’70, collaborando nel corso della sua carriera con artisti del calibro di Miles Davis, Weather Report e Larry Coryell. Il suo stile esecutivo, fortemente orientato al groove, lo ha reso una voce distintiva all’incrocio tra jazz, funk e soul.

Per questo remix, il brano originale è stato ampliato musicalmente, acquisendo maggiore sostanza e profondità grazie al nuovo mixaggio. Una linea di basso caratteristica e dalla produzione potente occupa la scena, conferendo al brano un groove vivace e dinamico. Su questa base si innesta la voce di Sandie Wollasch, che aggiunge una sfumatura sensuale e si fonde armoniosamente con l’universo strumentale di Mouzon.

Con “belooped”, i De-Phazz e la MPS – la più antica etichetta jazz tedesca – uniscono elementi destinati a stare insieme. Per questo progetto straordinario, Pit Baumgartner, fondatore dei De-Phazz, ha avuto accesso agli archivi della Musik Produktion Schwarzwald. Grazie al suo spiccato intuito per groove e melodie, questo “architetto del suono” ha sapientemente rielaborato le opere di star mondiali come Oscar Peterson, Ella Fitzgerald e George Duke, trasponendole in una sonorità contemporanea. Il risultato è un collage musicale che coniuga il “Most Perfect Sound” (il suono perfetto) degli anni ’60-’80 con le atmosfere elettro-organiche tipiche dei pionieri della lounge, dimostrando che il jazz senza tempo e le moderne piste da ballo non sono affatto in contraddizione.

*belooped* riunisce finalmente quegli elementi che, negli ultimi decenni, hanno attirato schiere di hipster sulle piste da ballo di Amburgo, Honolulu, Monaco e Miami. Da un lato c’è la giocosità ironica dei De-Phazz – gruppo di successo internazionale del genere lounge, lanciato a Heidelberg nel 1997 da Pit Baumgartner e forte di milioni di ascolti su Spotify e piattaforme simili. Dall’altro, l’archivio dell’etichetta discografica MPS, oggetto di culto per DJ e appassionati di “rare groove”. Il passato incontra il presente, il digitale si fonde con l’analogico. Ciò che resta è un’atmosfera unica, oltre all’inconfondibile senso del ritmo e alle splendide melodie che legano le produzioni MPS degli anni ’60 e ’80 alle sonorità “elettro-organiche” dei De-Phazz.

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