“La Mente e la Spada. Ramberto e Malatesta: identità, potere e conflitto nella signoria malatestiana”

Il Gruppo di Fano dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia ha il piacere di invitare le SS.LL. alla conferenza che si terrà Sabato 24 ottobre alle ore 18:00 nella suggestiva cornice della Darsena Borghese. La conferenza, dalo titolo: “La Mente e la Spada. Ramberto e Malatesta: identità, potere e conflitto nella signoria malatestiana”

sarà dedicata a due figure complementari e straordinarie della storia malatestiana.  

Interverranno Fabio Launaro, presidente del Gruppo ANMI di Fano, e Massimo Ossidi, presidente dell’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona.

Relatore della conferenza sarà il Cavalier Andrea Antonioli. La conferenza tratterà tematiche affascinanti che riguardano i Malatesta, illuminando con rara efficacia due figure poco conosciute ma assai importanti della nostra storia: Malatesta, forza e azione, e Ramberto, mente critica e lucido cinismo politico.

La serata, arricchita dalla proiezione di documenti e di un video di Stefano Caranti, realizzato in collaborazione con il Centro di Produzione Cinema e Televisione di Ferdinando De Laurentis, si focalizzerà sull’immagine di due fratelli, figure inedite e suggestive dei Malatesta, protagonisti di un’epoca segnata da guerre, intrighi, visioni politiche e tensioni intellettuali.

Malatesta il Guerriero, figura potente e dimenticata, riemerge dalle nebbie della Storia come protagonista delle celebri “horrende guerre de Italia”. Capostipite del ramo dei Malatesta di Roncofreddo, Montecodruzzo e Montiano, fu condottiero, ambasciatore e governatore di città strategiche come Pisa, Treviso, Bergamo, Cremona, Vicenza e il Friuli. Servì i Tiberti di Cesena, Caterina Sforza, Cesare Borgia, la Chiesa, Firenze e Venezia, misurandosi con condottieri del calibro di Prospero Colonna, Bartolomeo d’Alviano, Gian Paolo Baglioni e Francesco Maria I Della Rovere. Un destino di ferro, coraggio e disciplina, restituito da documenti, cronache e perfino da versi epici in ottava rima che ne celebrano le imprese.

Ramberto il Filosofo, rappresenta invece la dimensione intellettuale della signoria: umanista, politico e pensatore raffinato, capace di leggere il potere con lucidità e inquietudine morale. Le sue riflessioni su identità, responsabilità e destino ne fanno una delle voci più originali della cultura malatestiana, ponte tra tradizione e modernità. Frequentò la corte di Lorenzo il Magnifico entrando in contatto con alcune delle menti più sublimi del Rinascimento e membri della famiglia Medici. Ramberto apprese gli ideali platonici ed ermetici, specializzandosi in astrologia, ermetismo e cabala, discipline accomunate da una radice religiosa e, più in generale, da una profonda attenzione alla psicologia umana. Nella sua visione, tutta concentrata negli oroscopi confezionati per principi, sovrani, politici e ecclesiastici, simboli e miti si intrecciano in un sistema conoscitivo che tenta di catalogare l’Universo e di svelarne i misteri più reconditi.

L’ingresso è libero.

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