AD UN’ALMA LARGAMENTE RIMANEGGIATA MANCA IL COLPO DEL KO E PER SALVARSI DOVRÀ VINCERE AD IMOLA

ALMA JUVENTUS FANO-IMOLESE 0-0

ALMA JUVENTUS FANO (3-5-2): Viscovo; Cason, Gentile, Monti; Rodio, Carpani, Amadio, Urso (48’st Sarli), Ferrara (48’st Flores); Nepi (33’st Montero), Barbuti. A disp.: Meli, Santarelli, Sbarzella, Morsucci, Mainardi, Martella, Pantaleoni, Busini, Bernardini, Catalano. All.: Tacchinardi.

IMOLESE (4-3-1-2): Rossi; Cerretti, Angeli, Carini, Aurelio; Alboni (1’st Masala), Provenzano, Torrasi (38’st Della Giovanna); Lombardi; Piovanello (1’st Tommasini), Morachioli (33’st Bentivegna sv). A disp.: Nannetti, Rondanini, D’Alena, Rinaldi, Pilati, Onisa, Mattiolo. All.: Mezzetti.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.

NOTE: ammoniti Provenzano, Monti, Lombardi, Cerretti, Angeli, Carini; angoli 11-6; recupero 2’+4’.

Un’Alma combattiva e credibile nonostante le ben sette defezioni non riesce a trovare il gol vittoria nell’andata dei playout con l’Imolese, che esce indenne dal Mancini avvicinandosi così al traguardo salvezza. Per restare in C i fanesi saranno infatti obbligati ad espugnare Imola, dove si giocherà sabato prossimo. Rispetto al rinvio per il rischio contagio di una settimana fa mister Tacchinardi recupera Gentile, sistemato al centro della difesa essendo indisponibili là dietro per squalifica Cargnelutti e per Covid Brero (negativo all’ultimo tampone ma in quarantena fino a domani) e Bruno. Ancora positivo Scimia, mentre gli assenti per infortunio sono Marino, Paolini e Valeau. Formazione dunque pressoché scontata, con la conferma da braccetto sinistro del laterale Monti. Qualche defezione la lamenta pure l’allenatore rossoblù Mezzetti, affiancato in panchina dal presidente Spagnoli, privo del portiere 2001 Siano, del difensore Boccardi e soprattutto del bomber Polidori. Otto gli under in campo tra gli imolesi, che comunque ne hanno sempre impiegati tanti stabilmente titolari. L’approccio dei padroni di casa è intraprendente, in particolare sulle fasce per la verve di Ferrara e Rodio. Proprio da uno spiovente del baby Rodio al 12’ nasce l’occasionissima per Barbuti, che manca incredibilmente la porta dall’area piccola. Al 24’ è di nuovo un cross a far sbandare la retroguardia emiliana, con Cason che sul profondo traversone di Monti incorna largo. L’Alma insiste, impegnando l’ex granata Rossi ad una parata in due tempi sul tiro nel traffico di Barbuti. L’Imolese fatica a ripartire, concedendo svariati angoli. La frazione si chiude con l’ultima chance per il Fano sull’insidiosa punizione di Urso, sulla quale Provenzano sporca la traiettoria e Nepi, forse sorpreso dalla deviazione, sparacchia dalla riga di fondo. In apertura di ripresa subito un grosso pericolo però per Viscovo, graziato dal neoentrato Tommasini sulla ficcante incursione di Morachioli. Gli replica al 5’ Rodio, che sugli sviluppi dell’ennesimo corner sfiora una rete da urlo al volo. L’ago della bilancia adesso pende un po’ più verso i rossoblù, minacciosi al 12’ con l’inzuccata debole di Aurelio ed al 19’ con la stoccata di Lombardi murata da Gentile. I granata si riaffacciano in avanti spaventando l’Imolese al 34’ col tiro-cross di Rodio, alzato con apprensione da Rossi. Al 41’ ci prova da fuori anche Ferrara, sibilando l’incrocio. Al 46’ ci si rimette invece Rossi, prodigioso sulla girata di testa di Montero sulla sciabolata di Ferrara. A ridosso del gong scatta infine un promettente contropiede emiliano, sventato da Monti complice anche una non eccelsa gestione da parte degli ospiti.

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