DA FANO A CHARLOTTE… AMICI SENZA FRONTIERE…

Secondo i dati a disposizione dell’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, sono oltre 3 mila i fanesi che vivono fuori dai confini nazionali. Per i più il legame con la terra natia è però rimasto forte, quasi indissolubile, al punto da spingerli a tornare appena gli è possibile anche se solo per qualche giorno. Coi loro appassionati racconti su Fano sono per altro i primi perfetti testimonial della nostra città, ma allo stesso tempo svolgono pure il prezioso ruolo di guide o comunque di riferimento per quanti si recano là dove essi hanno scelto di trasferirsi. Sono, insomma, Amici Senza Frontiere a tutti gli effetti. Di qui l’idea della nostra Associazione (e grazie al sostegno di Naver Montaggi di Carmelo Cogliandro) di dedicargli questo spazio, per sentirci ancor più vicini nonostante le distanze e magari scoprire altri interessanti punti di vista. In questa cinquantasettesima puntata abbiamo il piacere di ospitare Davide Giuliani, che dal luglio del 2022 vive a Charlotte negli USA.

Ciao Davide, come mai ti sei trasferito all’estero e qual è la tua attività?

<La ragione principale è che mi piace viaggiare, oltre al fatto di essere sempre alla ricerca di nuove sfide. A dirla tutta, però, la persona che mi ha spinto a cogliere questa occasione è stata mia moglie Ludovica. Lei ha sempre voluto fare un’esperienza del genere all’estero, ma farla assieme è molto più affascinante. Io lavoro per la BIESSE di Pesaro, che produce macchinari industriali per la lavorazione del legno. Nello specifico sono il responsabile commerciale per tutto il Nord America, ovvero Stati Uniti e Canada, di uno dei prodotti della vasta gamma della mia azienda. In pratica sono in viaggio tutte le settimane, per trovare nuove opportunità e visitare clienti>.

Dove stai di preciso e quali sono le sue particolarità?

<Viviamo a Charlotte, nella Carolina del Nord, perché la BIESSE ha una filiale proprio qua. Charlotte, conosciuta anche come Queen City, è una citta in crescente espansione demografica e finanziaria. Non per niente, è una delle sedi principali di Bank of America. Qui c’è la possibilità di svolgere tantissime attività all’aperto, grazie al verde che ci circonda. E’ anche piuttosto giovane e vivace, con moltissime birrerie locali dove andare a distrarsi usciti dal lavoro o la sera dopo cena. Il centro, comunemente detto Uptown, è caratterizzato da un insieme di grattacieli in perfetto stile americano. La temperatura è mite, ma siamo nel sud degli Stati Uniti e di conseguenza d’estate fa alquanto caldo>.

Cosa ti manca di Fano?

<Al primo posto sicuramente la mia famiglia e poi gli amici. Ciò che però mi manca veramente sono il mare e la semplicità di vivere in una piccola città. Sento inoltre parecchio la mancanza della cucina italiana, che a Charlotte non è facilmente replicabile. Qui le abitudini alimentari sono completamente diverse, ed è complicato anche gustarsi un buon caffè espresso>.

Hai avuto problemi di ambientamento e se sì quali?

<Prima di trasferirmi negli Stati Uniti ho viaggiato per un periodo in Europa, Asia, Cina ed Australia, probabilmente alzando il mio livello di adattamento. Una volta arrivato a Charlotte non è stato quindi così duro ambientarsi, tanto più che avevo con me Ludovica ed un nutrito gruppo di colleghi/amici che lavorano per la mia stessa azienda. Spesso ci ritroviamo tutti assieme, per respirare un po’ di “italianità”>.

C’è qualcosa che porteresti a Fano dagli Stati Uniti?

<La facilità nell’effettuare operazioni collegandosi da qualsiasi posto con una App. La tecnologia a Charlotte è avanzata e rende la vita quotidiana meno pesante. Gli americani d’altronde sono comodoni: ci sono addirittura dei Bancomat dove si ritirano le banconote comodamente seduti in macchina, come in un drive-thru da McDonald’s. Pure viaggiare è molto semplice viaggiare, perché le strade sono ampie ed anche in aereo ti sposti con un’agilità incredibile>.

Quali posti di Fano pensi possano affascinare uno statunitense?

<Se dico tutti i posti non vale vero? (ndr risata). A parte gli scherzi, penso che la “Fano Romana” con l’Arco d’Augusto e gli altri resti di quell’epoca siano un bel biglietto da visita per un americano a Fano. Il poter girare in bicicletta in una città con la storia di Fano, ma essere allo stesso tempo a pochi minuti a piedi dal mare, è un aspetto che gli americani apprezzano un sacco. Anche perché la loro quotidianità è scandita dallo spostamento in auto, ovunque debbano andare>.

Quali sono invece i tuoi luoghi preferiti là considerando che per lavoro frequenti diverse zone del Paese?

<Sto viaggiando da est ad ovest e devo dire che gli Stati Uniti regalano paesaggi unici. C’è però anche tanta differenza negli stili di vita, soprattutto nel modo di porsi delle persone e nelle consuetudini. Della costa ovest ho apprezzato Phoenix in Arizona, per i suoi colori al tramonto unici, e adoro San Diego in California, per il suo essere fronte mare e un po’ più “europea” nelle abitudini rispetto ad altre città americane. Nella costa est sarebbe troppo scontato dire New York, per cui dico che mi sono piaciute più di altre Philadelphia in Pennsylvania e Key West in Florida>.

Quali piatti tipici locali faresti provare ad un fanese?

<Probabilmente il BBQ Texano. Gli americani in generale sono molto bravi a cuocere la carne, ed il barbecue che ho mangiato in Texas è speciale: comprende brisket, pulled pork e ribs (ndr petto di manzo, spalla di maiale e costine). Essere invitato ad un BBQ nel giardino di qualche mio collega americano è sempre un’esperienza incredibile… sembra di essere in un film! Invece quello che porterei da Fano a Charlotte è la colazione italiana, con cornetto e caffè al bar! Sarebbe fantastico anche portare il pesce arrosto dell’Adriatico cucinato dai pescatori fanesi… senza dimenticare la moretta ovviamente!>

 

Potrebbero interessarti anche...