DA FANO A CORK… AMICI SENZA FRONTIERE…

Secondo i dati a disposizione dell’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, sono oltre 3 mila i fanesi che vivono fuori dai confini nazionali. Per i più il legame con la terra natia è però rimasto forte, quasi indissolubile, al punto da spingerli a tornare appena gli è possibile anche se solo per qualche giorno. Coi loro appassionati racconti su Fano sono per altro i primi perfetti testimonial della nostra città, ma allo stesso tempo svolgono pure il prezioso ruolo di guide o comunque di riferimento per quanti si recano là dove essi hanno scelto di trasferirsi. Sono, insomma, Amici Senza Frontiere a tutti gli effetti. Di qui l’idea della nostra Associazione (e grazie al sostegno di Naver Montaggi di Carmelo Cogliandro) di dedicargli questo spazio, per sentirci ancor più vicini nonostante le distanze e magari scoprire altri interessanti punti di vista. In questa ventiquattresima puntata abbiamo il piacere di ospitare Max Merli, trasferitosi dal 2001 in Irlanda.

Ciao Max, quale molla ti ha spinto a trasferirti all’estero?

<L’idea di trasferirmi all’estero, in realtà, all’inizio non c’era. E’ nato tutto così, quasi per caso. Sono partito nel 2001 assieme a Simona Mascarucci, Federico Malaspina, Roberto Piantanelli e Francesco Bastia, destinazione Dublino, ed io  nella mia testa pensavo di trascorrerci solamente l’inverno. Poi però, visti gli stipendi irlandesi ed il loro stile di vita easy, sono rimasto. Ed il tempo e volato!>.

Qual è la tua attuale professione?

<Intanto adesso non vivo più a Dublino, essendomi trasferito dal 2006 a Cork. Lavoro presso Italicatessen Italian Food And Wines, facciamo ingrosso per la grande e piccola distribuzione. Io dal 2010 seguo le vendite e lo sviluppo per la parte sud, est ed ovest per il mercato food service e retail>.

Cosa ti manca di Fano?

<Mi manca il mare, il sole, le passeggiate in bici la sera d’estate, le cene con gli amici, ma, principalmente, mia mamma>.

Hai incontrato delle difficoltà di inserimento?

<L’unica difficoltà è stata la solitudine, anche perché arrivato da poco a Dublino ho passato il primo Natale in casa da solo. Poi però col tempo mi si è formato il carattere, ed è tutto filato liscio. Per il resto mai avuto problemi con lingua, abitudini locali o altro, qui è tutto appunto molto easy, tranquillo!>.

Quante volte all’anno ritorni?

<Torno a Fano due volte l’anno, di solito a luglio una settimana e, se riesco, un weekend ad ottobre o novembre>.

Dell’Irlanda c’è qualcosa che porteresti a Fano?

<Porterei l’approccio alla vita più sereno che hanno gli irlandesi rispetto a noi, la loro minore burocrazia e, soprattutto, l’economia. Anche il cibo non è male come si potrebbe credere: a Fano ci vedrei bene il loro angus, vale a dire una squisita carne di un’antica razza bovina, la coleslaw salad, ovvero l’insalata di cavolo cappuccio crudo, cipollotto e carote, oppure il salmone e, non da ultimo, le birre craft artigianali>.

Consigli per un turista che viene a Fano dall’Irlanda?

<Il Pincio e l’Arco d’Augusto, dopo il restyling meravigliosi più che mai. Ma anche il nostro immediato entroterra, tutto fatto di borghi e paesaggi incantevoli. Gli consiglierei inoltre  cosa mangiare: dai passatelli agli scampi, dalla carbonara di pesce alla frittura e poi la rustita, il brudett de pesc, la muretta. E ancora i vini locali, senza dimenticare la mitica colazione italiana. Magari con bomboloni e caffè espresso con zabaione, ma quello buono!>

Quali sono i tuoi luoghi preferiti là?

<Il mio luogo preferito a Cork, che in generale è davvero un gioiellino, è il Fitzgerald Park, ricco di piante e fiori, con un laghetto interno con fiume adiacente ed un Caffé davvero rilassante. E, ovviamente, sempre pulito! Poi adoro Castlemartyr Resort ed i suoi favolosi giardini a East Cork, ad una venticinquina di minuti dal centro città, dove si mangia benissimo e di classe e si può giocare a golf in uno splendido scenario. A West Cork c’è invece Kinsale, tipica cittadina con case colorate ed eccellenti ristoranti di pesce. Un altro posto da non perdere, sebbene più distante, è Ring of Kerry, dove la natura esplode in tutta la sua bellezza ed hanno girato scene del Signore degli Anelli e di Games of Thrones>.

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