GARBAGE GROUP Il Lazio investe nelle infrastrutture ambientali: il Tevere diventa laboratorio europeo dell’economia blu
Presentata al Circolo Canottieri Aniene la seconda Pelikan Eco 23 Full Electric che implementa il sistema permanente di gestione integrata dei rifiuti sul Tevere e sull’Aniene sviluppato da Garbage Group per la Regione Lazio. Alla cerimonia anche Roberto Mancini, simbolo delle Marche come l’azienda anconetana protagonista del progetto
Roma 10 luglio 2026 – Da fiume urbano a infrastruttura strategica della transizione ecologica.
Con l’entrata in servizio della seconda unità navale Pelikan Eco 23 Full Electric, la Regione Lazio potenzia il Pelikan System, il modello di gestione integrata dei rifiuti fluviali sviluppato per il bacino del Tevere e dell’Aniene. Un sistema che mette insieme barriere fluviali, unità navali, sensoristica e monitoraggio ambientale, trasformando la prevenzione dell’inquinamento in una componente della strategia di tutela del mare e dello sviluppo della blue economy.
La presentazione si è svolta ieri mattina nella sede del Circolo Canottieri Aniene di Roma, storico sodalizio profondamente legato al Tevere e alla vita della Capitale. La scelta della location assume un valore simbolico: un luogo che da sempre vive il fiume attraverso lo sport, la cultura e la partecipazione cittadina ospita la presentazione di un sistema che guarda oltre la dimensione urbana, collegando la tutela del Tevere alla salvaguardia del Mediterraneo. Alla cerimonia era presente anche Roberto Mancini, il commissario tecnico che ha guidato l’Italia alla conquista del Campionato Europeo del 2021. Nato a Jesi, in provincia di Ancona, Mancini rappresenta simbolicamente il legame con le Marche, la stessa regione dalla quale proviene Garbage Group. Una coincidenza territoriale che ha assunto un valore simbolico durante il varo, esempio di come competenze imprenditoriali sviluppate sul territorio possano tradursi in soluzioni innovative al servizio delle politiche pubbliche ambientali.
Roma e il Lazio si candidano così a diventare uno dei laboratori più avanzati nel rapporto tra città, fiume e mare. Attraverso il Pelikan System il Tevere viene interpretato non soltanto come elemento naturale da tutelare, ma come infrastruttura ambientale strategica collegata direttamente al sistema costiero. Garbage Group, azienda con sede ad Ancona che ha ideato e industrializzato il Pelikan System, ha sviluppato una piattaforma integrata che unisce infrastrutture fisse, unità navali multiuse e tecnologie avanzate di controllo ambientale per intervenire lungo il corso del fiume prima che i rifiuti raggiungano il mare. Un approccio che trasforma la gestione dei rifiuti fluviali in un sistema di prevenzione e monitoraggio, rafforzando il legame tra tutela degli ecosistemi, qualità delle acque e sviluppo della blue economy. Il Pelikan System della Regione Lazio è composto da tre barriere fluviali permanenti collocate nei principali nodi idrografici del bacino – Nomentana sull’Aniene, Fiumicino sul Tevere e Capo Due Rami a Ostia Antica – e da due unità navali, una delle quali completamente elettrica. Le barriere costituiscono il primo livello operativo del sistema: intercettano plastica, vegetazione trasportata dalla corrente, tronchi e rifiuti galleggianti senza alterare il regime idraulico del fiume né interferire con la navigazione, trattenendo il materiale prima che prosegua verso valle. L’obiettivo è intercettare i rifiuti prima che raggiungano il mare, riducendo il carico inquinante lungo l’intero sistema fluviale.
A fare gli onori di casa è stato il Presidente del Circolo Canottieri Aniene, realtà storicamente
legata al Tevere e alla sua valorizzazione. “Il Circolo Canottieri Aniene – ha dichiarato il presidente Massimo Fabbricini – è veramente felice di questa sinergia con la Regione Lazio. Il nostro sodalizio ha sempre avuto a cuore le sorti del Tevere, dove tra l’altro quotidianamente si allenano campioni e soci comuni. Averlo più pulito sarà un privilegio per tutti”.
Per Fabrizio Ghera, Assessore al Demanio e Tutela del Territorio della Regione Lazio: «Con l’ingresso in servizio della seconda unità Pelikan Eco 23 andiamo ad integrare il lavoro svolto dalle barriere raccogli plastica installate dalla Regione Lazio e quelle posizionate dall’Autorità di Bacino, con l’obiettivo non solo di intercettare e rimuovere i rifiuti galleggianti, ma anche di raccogliere dati fondamentali per prevenire l’inquinamento, educare le comunità e sviluppare politiche ambientali efficaci. Grazie a questo intervento oggi Roma compie un passo fondamentale per la tutela ambientale e la sostenibilità dei nostri fiumi e mari».
Le due Pelikan Eco 23 rappresentano la componente mobile del sistema: unità navali multiuse concepite come piattaforme operative e laboratori galleggianti, capaci di unire raccolta, monitoraggio e analisi ambientale. Integrano il servizio i droni per il monitoraggio aereo, ROV subacquei e sonde multiparametriche per il controllo in tempo reale della qualità delle acque. Con la seconda unità viene definita una nuova articolazione del presidio sul Tevere urbano: la prima unità Pelikan opera nel tratto compreso tra Ponte Milvio e Isola Tiberina, mentre la seconda presidia il collegamento tra Ponte Milvio e Castel Giubileo, con particolare attenzione alla confluenza Tevere-Aniene. La nuova imbarcazione introduce inoltre un elemento tecnologico rilevante: la propulsione Full Electric, che riduce l’impatto ambientale delle attività operative e allinea la componente navale agli obiettivi di sostenibilità della Regione Lazio.
«Le unità navali non sono semplici mezzi di raccolta – ha dichiarato Paolo Baldoni, CEO Gruppo Garbage – ma piattaforme operative e laboratori galleggianti che consentono di intervenire nei tratti più complessi del fiume, di monitorare in tempo reale la qualità delle acque e di acquisire dati fondamentali per la comprensione e la prevenzione dell’inquinamento. La collaborazione con la Regione Lazio conferma la possibilità concreta di sviluppare un modello di gestione dei corsi d’acqua che unisce innovazione tecnologica, responsabilità ambientale e visione strategica di lungo periodo».
Dal 14 aprile 2025 al 30 giugno 2026 il Pelikan System ha intercettato oltre 139 mila chilogrammi di materiale, tra plastica, vegetazione fluviale e rifiuti ingombranti, inclusi elettrodomestici e bombole. Un risultato che conferma la dimensione industriale e ambientale del sistema: non un semplice servizio di raccolta, ma un modello integrato nel quale infrastrutture, tecnologie e gestione operativa concorrono alla tutela dei corsi d’acqua e alla protezione del mare.