Gradara partecipa all’11° Kaleiçi Old Town Festival di Antalya: patrimonio culturale, gastronomia e nuove opportunità di cooperazione internazionale
La delegazione gradarese al festival internazionale delle città storiche: tradizioni gastronomiche, patrimonio culturale e nuove prospettive di collaborazione europea per i giovani.
Si è conclusa ad Antalya, in Turchia, l’undicesima edizione del Kaleiçi Old Town Festival,
l’importante manifestazione internazionale organizzata dal Comune di Muratpaşa, che dall’8 all’11 ottobre ha riunito rappresentanti di città storiche provenienti da diversi Paesi del mondo.
Anche quest’anno il Comune di Gradara ha preso parte all’iniziativa con una delegazione composta dal Sindaco Filippo Gasperi, da Federico Mammarella, presidente di Gradara Innova, società partecipata del Comune, e dal professor Daniele Sacco, docente di Archeologia medievale presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
La partecipazione si inserisce nel consolidato rapporto di amicizia e collaborazione tra Gradara e Muratpaşa, municipalità dell’area metropolitana di Antalya, legate da un gemellaggio sottoscritto nel 2022.
Il Kaleiçi Old Town Festival rappresenta ormai un appuntamento internazionale di riferimento per le città storiche: un’occasione di incontro tra amministratori, studiosi e operatori culturali, di confronto sulle politiche di tutela e valorizzazione del patrimonio e di costruzione di nuove relazioni tra comunità di Paesi diversi.
Gradara ha svolto negli anni un ruolo centrale all’interno della manifestazione, portando esperienze, buone pratiche e progetti innovativi legati alla valorizzazione, alla riqualificazione e all’accessibilità del patrimonio storico e artistico. Un contributo che ha permesso al borgo marchigiano di affermarsi come interlocutore attivo nel dibattito internazionale sul futuro delle città storiche, dimostrando come anche i piccoli centri possano rappresentare laboratori di innovazione culturale e territoriale.
Le tradizioni gastronomiche come patrimonio culturale condiviso
L’edizione 2026 è stata dedicata alle tradizioni gastronomiche delle città storiche, intese non soltanto come espressione delle identità locali, ma anche come patrimonio immateriale capace di raccontare la storia dei territori e unire culture differenti.
Nel corso del forum internazionale, la delegazione gradarese ha presentato un intervento dedicato alle tradizioni culinarie condivise dalle due sponde del Mediterraneo, evidenziando gli elementi comuni tra la cultura gastronomica italiana e quella turca: le antiche tradizioni del pane, l’allevamento ovino, i formaggi, i piatti a base di agnello e, soprattutto, il valore sociale dell’ospitalità e della convivialità.
Grande interesse ha suscitato anche la presentazione della piadina romagnola (si ringrazia l’azienda Adria Piadine per la gentile collaborazione), preparata e offerta ai partecipanti e al pubblico del festival in uno spazio gastronomico dedicato a Gradara. Un’occasione per far conoscere un prodotto semplice e profondamente radicato nella tradizione del territorio, preparato con olio extravergine di oliva e accompagnato da ingredienti della cucina locale.
La delegazione ha inoltre partecipato agli appuntamenti istituzionali, agli incontri tra le città ospiti e alla tradizionale sfilata internazionale attraverso le suggestive strade del centro storico di Kaleiçi. Particolarmente significativo l’incontro istituzionale con il Sindaco di Muratpaşa, Ümit Uysal, durante il quale è stato ribadito il valore del gemellaggio e della collaborazione tra le due comunità.
Nuove prospettive per i giovani: l’incontro con l’ONG LIDOSK
Un elemento di particolare interesse di questa edizione è stato il coinvolgimento di Gloria Aguzzi, giovane gradarese che si trova attualmente ad Antalya per un’esperienza nell’ambito del programma Erasmus per Giovani Imprenditori presso l’organizzazione non governativa LIDOSK.
Grazie alla sua presenza e alla sua iniziativa è stato possibile organizzare un incontro tra la delegazione del Comune di Gradara e i rappresentanti dell’organizzazione turca, particolarmente attiva nell’ideazione e nella gestione di progetti internazionali di mobilità e scambio giovanile, con specifica attenzione agli ambiti culturale e ambientale.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per conoscere nuove esperienze di cooperazione europea e ampliare la rete di contatti e di potenziali partner internazionali di Gradara, anche in vista di future iniziative di progettazione europea, mobilità giovanile, scambi culturali ed educazione ambientale.
La presenza di Gloria ha inoltre dimostrato concretamente come le esperienze di mobilità internazionale dei giovani possano trasformarsi in occasioni di crescita e in nuove opportunità per l’intera comunità di appartenenza.
Il Sindaco Gasperi: «Le relazioni tra città costruiscono ponti e aprono nuove opportunità»
«Il Kaleiçi Old Town Festival è un appuntamento al quale siamo particolarmente legati – dichiara il Sindaco Filippo Gasperi – perché rappresenta perfettamente ciò che intendiamo quando parliamo di relazioni internazionali tra città. Non si tratta soltanto di promuovere il nostro territorio, ma di incontrare altre comunità, condividere esperienze, conoscere culture diverse e costruire rapporti umani e istituzionali destinati a durare nel tempo.
In questi anni Gradara ha saputo ritagliarsi un ruolo importante all’interno di questa rete internazionale, portando le proprie esperienze nel campo della valorizzazione e dell’accessibilità del patrimonio culturale e confrontandosi con città di dimensioni e tradizioni molto diverse dalle nostre.
Quest’anno abbiamo voluto raccontare anche ciò che accomuna le due sponde del Mediterraneo, partendo da qualcosa di apparentemente semplice come il cibo. Le tradizioni del pane, così radicate tanto nella nostra cultura quanto in quella turca, ci ricordano quanto siano profonde le nostre radici comuni e quanto la storia abbia intrecciato per secoli le nostre comunità.
Sono inoltre particolarmente felice che a questa esperienza abbia potuto partecipare anche una giovane gradarese, Gloria Aguzzi, impegnata ad Antalya in un progetto Erasmus per giovani imprenditori. Grazie a lei abbiamo avuto l’opportunità di conoscere una realtà molto attiva nella progettazione europea rivolta ai giovani, aprendo nuove possibilità di collaborazione. È un bellissimo esempio di come le esperienze internazionali dei nostri ragazzi possano diventare una risorsa non soltanto per la loro crescita personale, ma anche per tutta la comunità.
Credo fermamente che anche un piccolo Comune come Gradara possa svolgere un ruolo importante nella costruzione del dialogo tra i popoli. In un momento storico segnato da conflitti e divisioni, la diplomazia delle città, fatta di amicizie, scambi culturali e progetti condivisi, rappresenta uno strumento concreto per costruire ponti e mantenere aperte le strade della collaborazione.
Desidero ringraziare il Sindaco Ümit Uysal e tutta l’Amministrazione di Muratpaşa per la straordinaria ospitalità e per la capacità di aver costruito, attraverso questo festival, una comunità internazionale di città unite dall’amore per la propria storia e dalla volontà di guardare insieme al futuro».
Gloria Aguzzi: «Partire non significa allontanarsi dalle proprie radici»
«Prima di tutto, desidero ringraziare il Sindaco di Gradara, Filippo Gasperi, Federico Mammarella e il professor Daniele Sacco per avermi dato l’opportunità di partecipare all’undicesima edizione del Kaleiçi Old Town Festival di Antalya. Un’occasione significativa, durante la quale Gradara ha confermato il proprio ruolo all’interno della comunità internazionale grazie all’amore per la propria storia, alla cultura dell’ospitalità e della condivisione.
Come giovane e, soprattutto, come cittadina di un piccolo Comune come Gradara, credo sia importante riconoscere il valore di queste occasioni. Viviamo in un momento storico segnato da conflitti e incertezze sul futuro, in cui per molti giovani non è sempre facile individuare opportunità concrete per il proprio percorso personale e professionale. Spesso, inoltre, i piccoli borghi vengono percepiti come luoghi da cui partire per cercare altrove nuove prospettive, piuttosto che come realtà nelle quali poter costruire il proprio futuro.
Eppure, questo incontro mi ha portata a riflettere ancora una volta sul valore che i piccoli Comuni possono custodire: la capacità di creare legami autentici, ascoltare i bisogni delle persone e mettere al centro la dimensione umana delle relazioni. Si tratta di un patrimonio prezioso che, in un mondo sempre più veloce e complesso, rischia spesso di essere messo in secondo piano.
Attualmente mi trovo ad Antalya, dove sto svolgendo un’esperienza Erasmus dedicata ai giovani imprenditori, ospitata dall’organizzazione non governativa LIDOSK, una realtà attiva nell’ambito della cooperazione internazionale e nella promozione di iniziative rivolte ai giovani.
Per questo motivo, sono stata particolarmente felice di aver potuto favorire l’incontro tra la delegazione del Comune di Gradara e i rappresentanti di LIDOSK. Mi auguro che questo momento possa rappresentare l’inizio di nuove opportunità di scambio e collaborazione tra Gradara e Antalya, soprattutto nell’ambito della mobilità giovanile.
Credo che partire non significhi necessariamente allontanarsi dalle proprie radici. Può significare, al contrario, trovare nuovi modi per arricchirle attraverso il confronto con altre culture e prospettive, contribuendo, anche da lontano, alla crescita della propria comunità.
Desidero quindi ringraziare nuovamente il Comune di Gradara per questa opportunità, che mi ha permesso di vivere un’esperienza davvero significativa».
La partecipazione all’undicesima edizione del Kaleiçi Old Town Festival conferma l’impegno del Comune di Gradara nello sviluppo delle relazioni internazionali, nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella costruzione di nuove opportunità di collaborazione, con un’attenzione crescente al coinvolgimento delle giovani generazioni e ai programmi di cooperazione europea.