IL RITORNO DELL’”ESTRADA”: HALDI & ANS FLAMINGO RISCOPRONO IL SOUL ESTONE DELL’ERA SOVIETICA

“Keegi” / “Flamingod” è il nuovo singolo della band di Tallinn Haldi & ans Flamingo, che riporta in vita le sonorità intrise di soul dell’Estonia di epoca sovietica, offrendo un delizioso mix di soul vintage, funk avvolgente e irresistibili ritmi “estrada”. 

Haldi & ans Flamingo è un gruppo di otto elementi con base a Tallinn, guidato dalla cantante, cantautrice e produttrice Haldi Välimäe e dal bassista e produttore Mattias Tirmaste. Insieme, stanno riportando in auge l’«estrada» – il soul, il funk e la disco dell’Estonia di epoca sovietica – cantati nella loro lingua madre.

Il loro nuovo singolo, «Keegi», è un’interpretazione ammaliante, quasi da sirena, di «You Might Need Somebody» di Randy Crawford: una cover di una cover. La versione a cui si ispirano fu registrata dal gruppo femminile di Tallinn «Elektra» nelle prime ore di una notte di ottobre del 1981, presso gli studi della radio di Stato estone, quando l’edificio era finalmente libero da occhi indiscreti e dalla sorveglianza tipica di quel periodo. «Siamo rimasti incantati dalla loro interpretazione», racconta Haldi, «e abbiamo reso la nostra versione piuttosto simile all’originale, aggiungendo però alcuni tocchi soul».

(photo Kaisa Nele Hendla)

Le Elektra erano cresciute ascoltando musica afroamericana, scoperta in gran parte grazie a dischi di contrabbando – portati a casa in valigia durante i viaggi di Stato in Occidente – e alle trasmissioni televisive finlandesi, che erano decisamente più libere. Erano state inoltre seguite da Marju Kuut, figura di spicco e una delle cantanti più amate in Estonia, che in seguito finì nella lista nera delle autorità dopo essere fuggita in Svezia. Dal vivo, alle Elektra era concesso cantare in inglese; su nastro, invece, i testi dovevano essere in estone. Il direttore d’orchestra Märt Hunt, padre della cantante solista Kadri Hunt, scrisse un nuovo testo, trasformando così «You Might Need Somebody» in «Keegi», che significa «qualcuno».

È così che la musica occidentale è sopravvissuta sotto il dominio sovietico: riscritta, rinominata e archiviata come «estrada», ovvero il pop ufficialmente approvato dall’URSS. Il jazz, invece, era guardato con sospetto. «C’era un detto», racconta Mattias: «“Chi oggi suona il sassofono, domani tradisce la patria”». Di conseguenza, funk, soul e disco si nascondevano sotto gli occhi di tutti.

I dischi realizzati in quelle condizioni – spesso registrati in un’unica ripresa – sono ricchi di scelte bizzarre e geniali, oltre che di felici imprevisti, che Mattias definisce «decisioni di dubbia validità». «Certo, si trattava di musicisti professionisti, e anche molto bravi», aggiunge. «Ma, in fondo, sono pur sempre esseri umani». Il sibilo in stile analogico, simile a quello di un aereo, presente nell’intro di “Keegi” di Haldi & ans Flamingo, è un richiamo a quell’estetica.

Quando Haldi e Mattias si sono incontrati a una festa per l’inaugurazione di una casa, hanno scoperto di condividere la passione per l’estrada. Haldi scriveva ed eseguiva brani da solista, creando musica folk dalle sfumature bossa nova e accompagnandosi con la chitarra. Mattias suonava chitarra e basso e aveva prodotto il successo locale “Hülgehall” per Eik 2509. Quando Haldi è stata invitata a esibirsi al festival Võnge, Mattias ha messo insieme una band per un tributo alle cantanti di estrada dell’epoca. L’esperimento è riuscito così bene che hanno iniziato a scrivere brani propri, adottando il nome Haldi & ans Flamingo – dove “ans” è l’abbreviazione di “ansambel” (termine estone per “ensemble”), secondo una consuetudine di epoca sovietica.

«Una delle nostre missioni è portare nel presente grandi canzoni del passato», racconta Haldi, «conferendo loro un sound leggermente più moderno, pur rimanendo fedeli alle sonorità che hanno caratterizzato il periodo dagli anni ’60 agli anni ’80. Per me è importante valorizzare il lavoro delle musiciste di quel tempo. Attualmente non ci sono molti artisti che producono musica soul in lingua estone».

Questa è la generazione “Estrada Beta”, e gli Haldi & ans Flamingo sono già protagonisti nei festival della loro terra d’origine. Nel loro Paese sono sotto contratto con la Funk Embassy, ​​etichetta con base a Tallinn che ha pubblicato lavori di artisti come Rita Ray, Lexsoul Dance Machine e Reti – brani trasmessi anche da emittenti come BBC London, 6 Music e Jazz FM.

Sul lato B del 7 pollici troviamo “Flamingod”, un brano originale firmato Välimäe/Tirmaste, tratto dal mini-album della band *Õige aeg*; il pezzo rende omaggio all’omonimo brano di Marju Kuut, che ha ispirato questa composizione strumentale. Se “Keegi” rappresenta la storia d’amore, questo brano incarna il groove: il flauto di Siim Sõmer e la tromba di Jaan Mesi si intrecciano sul basso di Mattias e sulla batteria di Henrik Leibur.

 Keegi / Flamingod è pubblicato da Soul Jones Records.

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