
Si è infranto solamente al golden point della “bella” il sogno di gloria del TennisTavolo Fortunae Fano, arresosi sul filo di lana all’ACLI Lugo Ravenna in una finale di Coppa Italia al cardiopalma. Alla PlayHall di Riccione i ragazzi guidati dal capitano Renato Appolloni hanno comunque dimostrato un valore assoluto, accarezzando il titolo al culmine di un’altra cavalcata trionfale dopo quella già valsa la promozione in C1. Il cammino dei fanesi verso l’atto conclusivo era stato infatti impeccabile sino alla semifinale compresa, nella quale la squadra del presidente Luigi Paolinelli aveva letteralmente dominato la Polisportiva Pulcini Cascina (PI) con un netto 3-0.
Il doppio composto da Alessandro Fattorini e Nicolò Appolloni aveva aperto le danze superando Frosini-Scuotto per 3-1 (11-9, 11-3, 5-11, 11-6), mentre Alessandro Ausili aveva firmato il raddoppio in una maratona di nervi contro Paolicchi vinta 3-2 alla “bella” (11-9, 6-11, 9-11, 13-11, 6-2) e lo stesso Appolloni aveva infine blindato la qualificazione battendo Scuotto per 3-1 (11-8, 11-1, 10-12, 11-9). Nella finalissima contro i romagnoli dell’ACLI Lugo si è poi assistito ad una vera e propria battaglia sportiva, iniziata di slancio dal TT Fortunae Fano col collaudato doppio Fattorini-Appolloni capace di regolare Pollino-J. Loboda con un secco 3-1 (6-11, 11-4, 11-4, 11-3). I lughesi hanno impattato col 3-1 di D. Loboda su Ausili, ma un superlativo Apolloni ha riportato i suoi in vantaggio col 3-1 (11-4, 8-11, 11-5, 11-6) su J. Loboda. Il 2-2 lo ha centrato D. Loboda, spuntandola per 3-1 (11-5, 9-11, 14-12, 16-14) all’ultimo respiro su Fattorini. Assegnazione dell’edizione 2026 della Coppa Italia da decidere dunque alla “bella”, vietata ai deboli di cuore. Ausili ha dato tutto contro Pollino, risalendo dallo 0-2 al 2-2 prima di cedere 6-5 al golden point del quinto parziale. Della compagine fanese faceva parte anche Ambrogio Ciceri, che però non è stato schierato nella rassegna riccionese.