Indice di Superstizione Regionale 2026: Marche quattordicesime, 18.000 persone dal mago ogni anno
Con 58,75 punti su 100 nella classifica di Casinos.com, le Marche spendono 10 milioni di euro l’anno in consulti con maghi e sensitivi. Ad Ancona e provincia stimate 6.000 truffe
Halloween e i giorni dei Morti riportano d’attualità fantasmi e superstizioni. Secondo
l’Indice di Superstizione Regionale (ISR) 2026 di Casinos.com, le Marche sono la quattordicesima regione più scaramantica d’Italia. Lo studio incrocia i consulti in presenza con veggenti, medium e guaritori, in rapporto agli abitanti, e sette ricerche online degli ultimi cinque anni, dal malocchio al venerdì 17.
Su questa scala le Marche sono quattordicesime in Italia con 58,75 punti su 100, un punto e mezzo dietro la Lombardia, tredicesima con 60,22, e appena un decimo davanti alla Sardegna, quindicesima con 58,65. Stando al Rapporto Antiplagio 2025 dell’Osservatorio Antiplagio, in regione operano 280 tra veggenti, medium e guaritori e 18.000 persone si rivolgono ogni anno a loro di persona, circa 1 residente su 82. La spesa arriva a 10 milioni di euro, pari a 6,76 euro per abitante.
Online le Marche mostrano un profilo preciso: sono quinte in Italia per “oroscopo” (86/100) e “tarocchi” (78/100) e seste per “cartomante” (82/100). Molto meno sentiti “fantasmi” (69/100), “venerdì 17” (61/100), “malocchio” (53/100) e “corno portafortuna” (23/100), tutti sotto la media nazionale. Più contenuto il fenomeno delle truffe: secondo le stime dell’Osservatorio, Ancona e la sua provincia ne contano 6.000 in un anno.
“Le Marche hanno una montagna che porta il nome di una profetessa: secondo la leggenda, nella grotta del Monte Sibilla viveva una Sibilla capace di leggere il futuro”, commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. “Forse non è un caso che oggi la regione si distingua proprio per l’interesse online su oroscopo, tarocchi e cartomanti: la curiosità per ciò che verrà ha radici antiche”.
Nella classifica nazionale la Campania guida con 87,70 punti. Nel Centro le Marche vengono dopo Lazio e Umbria e davanti alla Toscana, sedicesima, mentre Veneto e Trentino-Alto Adige chiudono la graduatoria.