La consapevolezza delle donne musulmane, se ne parla domenica

E’ in programma domenica 5 febbraio alle 10 nella Chiesa di Santa Maria del Gonfalone di Fano il convegno “L’Islam Femminile, l’empowerment delle donne tra prima e seconda generazione”. Organizzato dall’assessorato alle Pari Opportunità, l’appuntamento è in continuità con il primo convegno realizzato da Impronte Femminili, a giugno dello scorso anno a Fermignano, che ha dato rilevanza e parola alle donne musulmane nel nostro territorio. Realizzata con la collaborazione del Comune di Fano e dell’Associazione Al Fihriyat, la tavola rotonda come spiega l’assessora Sara Cucchiarini: “L’idea è quella di creare un percorso di approfondimento per indagare alcuni aspetti della cultura musulmana, con la particolare attenzione al superamento di alcuni comuni pregiudizi generati molto spesso solo dalla mancanza di conoscenza della cultura. Nel contempo l’obiettivo è anche quello di offrire strumenti di consapevolezza alle stesse donne rispetto alla propria autorevolezza e al miglioramento di se stesse, indagando nello specifico in questa occasione le dinamiche relazionali tra le prime e la seconde generazioni di immigrate islamiche facilitando il dialogo e la relazione tra madri e figlie. Sono onorata della partecipazione delle associazioni e della presenza di illustri relatori e relatrici come Saifeddine Maaroufi, l’Imam di Lecce, Shaimaa Maher esperta di Connessione Generazionale, Fiorangelo Angeloni, vice Prefetto di Pesaro Urbino, Gul Ince Beqo, ricercatrice dell’Università degli Studi di Urbino Carlo, Mounya Allali dell’Università del Piemonte Orientale”.
Zainab Chaki, dell’Associazione Al Fihriyat ha ricordato come: “questa sia una grande opportunità per promuovere la conoscenza del mondo arabo. Da un anno collaboriamo proficuamente con l’assessora Sara Cucchiarini nell’organizzazione di iniziative che trattano il ruolo della donna islamica. Se nel primo incontro ci siamo concentrati sui diritti delle musulmane, in questo evento del 5 febbraio invece punteremo i riflettori nel rapporto tra prima e seconda generazione con quest’ultima che ha una grande responsabilità”.
Don Vincenzo Solazzi, Direttore Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo Interreligioso ha invece “ringraziato per questa iniziativa che ha il merito di portare la religione in un terreno pubblico così da sostenere e stabilire un confronto aperto. L’invito è quello di unire il dialogo culturale a quello religioso”.
Isham Rachidi, Presidente delle Comunità Islamiche Marchigiane, invece ha spiegato che “questo bellissimo incontro, che si fa promotore delle tante attività che vengono svolte sul tema, vuole togliere questi pregiudizi. Vogliamo abbattere un muro che non ha più motivo di esistere. La generazione futura di donne musulmane non deve dimenticare il ruolo della prima”.
L’ingresso è gratuito e la prenotazione consigliata: https://tinyurl.com/3ruappsa

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