OLTRE I GENERI, DENTO L’ANIMA: NAO YOSHIOKA SI METTE A NUDO IN “SELF”
Con il nuovo album Self, la cantante giapponese Nao Yoshioka firma la sua dichiarazione artistica più personale e ambiziosa di sempre. È un album potente, attraversato dai temi dell’identità e dell’accettazione di ogni sfaccettatura di sé. Tra neo-soul, spiritual jazz, indie R&B, elettronica soul, Afrobeats e groove contemporaneo, ogni percorso del disco riporta alla voce di Yoshioka e alle domande che rivolge a sé stessa.
Dopo il successo del suo album del 2024 Flow e un tour mondiale che ha toccato undici paesi, l’acclamata artista soul Nao Yoshioka si è trovata a un bivio inaspettato. Il sogno si era avverato, ma invece di sentirsi giunta al termine, sentiva di dover ricominciare da capo. Scritto in seguito a questa consapevolezza, Self è un album potente che esplora l’identità, l’accettazione e il coraggio di abbracciare ogni parte di noi stessi. Ispirato al concetto di “ombra” di Carl Jung, il disco riflette il percorso di Yoshioka, dal tentativo di raggiungere una versione idealizzata di sé all’accettazione delle parti che un tempo cercava di nascondere.

Nao Yoshioka (photo Katsuya Nagata)
L’album, il suo lavoro più ambizioso ed emotivamente rivelatore fino ad oggi, si sviluppa come una meditazione sulla trasformazione. Inizia con l’ottimismo proiettato verso il futuro di “Changes”, dove dolore e possibilità coesistono. Questo tema si approfondisce in “You Got to Feel It”, un brano r&b dal ritmo incalzante che fonde sonorità africane di Bnnyhunna e il sassofono di Braxton Cook, esplorando la realtà dell’amore e della connessione. Quando Yoshioka arriva a “Safe Place”, un inno al diventare il proprio rifugio sicuro, creato insieme a Peter CottonTale e Jamila Woods, l’accettazione di sé è diventata meno un’idea e più una pratica conquistata a fatica. In tutto l’album, Yoshioka resiste alle soluzioni facili. La tenera “Pieces of Me”, con la partecipazione della stella nascente vietnamita Mỹ Anh, trova la bellezza nell’imperfezione, mentre la lussureggiante “In the Rain feat. MXXWLL”, ispirata alla natura, respira con una quiete raramente riscontrabile nell’r&b contemporaneo. In “All I Wish”, uno dei momenti più intimi dell’album, costruito attorno a una delicata chitarra acustica, Yoshioka trasforma l’amore per se stessi in qualcosa di tangibile, piuttosto che in un’aspirazione.

Bilal
Il pezzo forte dell’album è “Inner Universe feat. Misha & Chien Chien Lu”, un’esplorazione onirica e ricca di vibrafono delle infinite possibilità interiori, prima di lasciare spazio a “Shadow”, un duetto straordinario con Bilal su un paesaggio sonoro psichedelico a tempo medio.
Più che una collaborazione, sembra una conversazione tra due anime opposte: luce e oscurità, certezza e dubbio, catturando la tesi centrale dell’album, ovvero che la completezza non deriva dal superamento delle nostre ombre, ma dalla loro integrazione.

Jamila Woods
Da lì, il sé si espande sempre di più. “Heartbeat feat. Khari Mateen”, intriso di sonorità funk, è pura resa musicale, mentre “Side of You” presenta arrangiamenti vocali stratificati ed espressivi e offre una riflessione sorprendentemente matura sull’amore e sulla separazione. L’entusiasmante “Yet to Come feat. Keyon Harrold” è un brano soul e pieno di energia, radicato nella convinzione che i momenti migliori debbano ancora venire. Il brano conclusivo “Shelter feat.
Sam Wills” porta il viaggio a una dolce conclusione, offrendo conforto senza certezze e pace senza definitività.

Sam Wills
L’impressionante elenco di collaboratori dell’album – Bilal, Jamila Woods, Peter CottonTale, Devin Morrison, MXXWLL, Khari Mateen, Keyon Harrold, Sam Wills, Bnnyhunna, Braxton
Cook, Mỹ Anh, Misha e Chien Chien Lu – riflette la comunità internazionale che Yoshioka ha coltivato durante i suoi tour in giro per il mondo. Artisti provenienti da Philadelphia, Chicago, Amsterdam, Hanoi, Helsinki e Taipei contribuiscono a un disco che incarna lo spirito senza confini della visione World Soul Collective di SWEET SOUL RECORDS.
Eppure, nonostante la sua portata globale, Self non perde mai il suo centro. Che attinga al neo-soul, allo spiritual jazz, all’indie r&b, all’elettronica soul, all’Afrobeats o alla musica groove contemporanea, ogni percorso riconduce alla voce di Yoshioka e alle domande che si pone. Se Flow parlava di lasciarsi andare, Self parla di andare più in profondità. A tredici anni dall’inizio della sua carriera, Nao Yoshioka sembra meno interessata a reinventarsi che a rivelarsi, e in questa onestà ha realizzato il suo album più avvincente di sempre.

<< Terapia dell’album’, così definisco la realizzazione di questo disco. L’esperienza di essere guarita attraverso la creazione. È il mio sesto album e, per la prima volta, ho davvero capito cosa significa. C’era una parte di me che avevo evitato per molto tempo, la versione di me che si sentiva debole, inadeguata e credeva di dover continuare a lottare per essere amata. Non volevo accettarla, ma era sempre lì dentro di me. Con questo album, per la prima volta, sono riuscita a trasformare quella vulnerabilità in musica, così com’è, senza paura. Ci sono canzoni piene di speranza, canzoni che portano luce nella vita di tutti i giorni. Ma altrettanto forte, c’è un’altra voce dentro di me, quella che continuava a sussurrare: “Devi impegnarti di più”, “Devi essere più forte”. Quella voce vive anche in questo album. Nel momento in cui ho smesso di ignorarla, l’ho affrontata e l’ho lasciata andare, quello è stato il momento in cui sono diventata “elfo”. La parte di me che cerca la luce e la parte che non ho mai potuto mostrare a nessuno, entrambe sono veramente me stessa. A tutti i fan che mi hanno supportato nel corso degli anni e a tutti coloro che in tutto il mondo hanno sostenuto questa musica, grazie a voi sono arrivata fin qui. Con la mia più profonda gratitudine, condivido questo album con voi. Spero che possa accompagnarvi dolcemente nella vostra vita quotidiana. >>
⁃ NAO YOSHIOKA