“ORION”: IL NUOVO EP DI KARIN ANN È PARTE DELLA COLONNA SONORA DELL’OMONIMO FILM

Karin Ann pubblica “Orion”, il nuovo EP disponibile su tutte le principali piattaforme digitali e parte della colonna sonora ufficiale dell’omonimo thriller psicologico sci-fi in arrivo nelle sale a ottobre.

Il progetto segna un nuovo capitolo nel percorso dell’artista: oltre ad aver firmato alcune delle musiche che accompagnano il film, Karin Ann debutta anche come attrice, interpretando il ruolo di Morgan. Dopo essere stato presentato in diversi festival alla fine del 2025, “Orion” arriverà nelle sale il prossimo ottobre. Nel cast Andrew McCarthy (Pretty in Pink, St. Elmo’s Fire), Drew Van Acker (Pretty Little Liars, Titans) e Debby Ryan (Jessie, Insatiable). Al centro della storia c’è un interrogatore della NASA chiamato ad aiutare un astronauta affetto da amnesia a ricostruire quanto accaduto dopo un incidente che ha provocato la morte del resto dell’equipaggio. Il progressivo riaffiorare dei ricordi porta alla luce nuovi interrogativi, trasformando la vicenda in un thriller psicologico che ruota intorno a identità, memoria, verità e natura umana. Sono gli stessi temi che attraversano anche “Orion”. I brani dell’EP sono parte integrante della narrazione e accompagnano alcuni dei momenti centrali del film, creando un legame diretto tra immagini e musica. Tra le tracce del progetto c’è “born to be”, un brano intimo e malinconico che mette al centro la scrittura di Karin Ann e accompagna i titoli di coda del film, chiudendone idealmente il percorso.

«Sono davvero entusiasta di debuttare sia nel cinema che nel mondo delle colonne sonore», racconta Karin Ann. «Recitare è qualcosa che ho sempre desiderato fare e sicuramente è un percorso che voglio approfondire in futuro. Creare un EP per una storia che si sviluppa sullo schermo è stata un’esperienza incredibile, che mi ha permesso di capire molto di più su chi sono come artista e su quanto, per me, recitazione e scrittura siano legate».

“Orion” arriva dopo una serie di pubblicazioni che hanno segnato l’evoluzione più recente del sound di Karin Ann verso territori folk e Americana. Tra queste “all my money”, brano personale che riflette sulla precarietà delle cose, sul senso di appartenenza e sulle relazioni che, anche quando durano poco, lasciano un segno. Prodotto da Benjamin Lazar Davis (Maya Hawke) e co-prodotto dalla stessa Karin Ann, il singolo è stato scritto insieme a Davis e Harrison Whitford (Phoebe Bridgers). A precederlo “i was never yours”, scritto insieme a Suki Waterhouse, Harrison Whitford, Benjamin Lazar Davis e Chelsea Balan, che ha segnato l’avvicinamento dell’artista alle sonorità Americana. Il brano ha raggiunto la Top 35 della classifica AAA Airplay di Billboard, ottenendo un’importante rotazione nelle radio AAA statunitensi. Con questo risultato Karin Ann è diventata la prima artista nata in Slovacchia a entrare in una classifica Billboard.

Karin Ann si era fatta conoscere sulla scena alternative con l’album di debutto “through the telescope”, definito da NME «un debutto sicuro e senza compromessi». Nel disco l’artista affronta temi come identità, salute mentale, esperienze LGBTQ+ e relazioni umane attraverso una scrittura personale e una produzione dalle atmosfere cinematografiche. Un legame con il mondo delle immagini presente da tempo nel suo percorso. Nel 2023 i videoclip collegati di “a stranger with my face” e “favorite star”, diretti dal duo TUSK e interpretati da Ashley Moore e Gus Kenworthy, hanno ricevuto il premio Best Music Video al Top Shorts Film Festival. La collaborazione con TUSK è poi proseguita con il video di “i don’t believe in God”, che vede la partecipazione di Imogen Heap. Con Orion, Karin Ann porta quindi per la prima volta questo dialogo tra musica e cinema direttamente sul grande schermo, affiancando al suo percorso di cantautrice una nuova esperienza come attrice. Karin Ann è una cantautrice e artista poliedrica che negli ultimi anni ha conquistato l’attenzione della critica grazie a una scrittura intensa e personale e a un sound difficile da racchiudere in un solo genere, in cui convivono indie, folk, rock, pop e suggestioni cinematografiche. Al centro della sua musica ci sono soprattutto le storie e ciò che hanno da raccontare. Anche attraverso le sue origini mitteleuropee e mediorientali, Karin Ann affronta temi come l’identità, la libertà, la salute mentale, l’esperienza LGBTQ+ e gli aspetti più complessi e oscuri delle relazioni e dell’amore. Nel 2024 pubblica il suo album d’esordio, through the telescope, accolto positivamente dalla critica per la profondità dei suoi contenuti e la ricchezza della ricerca sonora, lavoro che NME ha definito «un debutto sicuro e senza compromessi». Nell’estate del 2026 esce l’EP “Orion”, quattro brani inseriti all’interno dell’ omonimo film che la vede tra gli interpreti, segnando così un nuovo capitolo nella sua carriera artistica.

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