PRIMO DISPIACERE STAGIONALE DALLA CORAZZATA GROTTAZZOLINA PER L’ESSENCE HOTELS

YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA-ESSENCE HOTELS FANO 3-1
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA: Zamagni 3, Antonov, Cubito, Guzzo 20, Cavuto 15, Stankovic 6, Rossato, Moretti, Mancini 8, Fedrizzi 13, Mazzon, Michelini, Stella, Russo (L). All.: Ortenzi.
ESSENCE HOTELS FANO: Pinali 13, Trillini 8, Cattaneo 6, Benedicenti (L), Tondo 8, Falcioni 2, Palev 2, Bisotto, Boschini, Usanza, Meschiari 4, Karyagin 7, Pascucci 1, Zanolla. All.: Bonitta.
PARZIALI: 25-17, 25-21, 18-25, 25-19.
STATISTICHE: Grottazzolina bv 13, bs 20, m 6; Fano bv 4, bs 17, m 7.

Arriva al PalaSavelli di Porto San Giorgio il primo stop stagionale per l’Essence Hotels Fano, che cede per 3-1 sul campo di una solida Yuasa Battery Grottazzolina. Un risultato che frena un po’ l’entusiasmo dei fanesi dopo il vittorioso esordio in casa contro Gioia del Colle, anche se non va dimenticato l’assoluto valore dell’avversario di turno. Contro una delle principali favorite alla promozione, essendo appena scesa dalla Superlega, la squadra di coach Bonitta Fano soffre specialmente in ricezione nei primi due set, dove sono le giocate di Zamagni e Fedrizzi prima, e di Cavuto poi, a firmare gli allunghi decisivi. Nel parziale di apertura, il break determinante arriva sul 4-4, con Grottazzolina che strappa fino all’8-4. I fanesi faticano a riorganizzare la reazione, alla fine è un muro di Stankovic a sigillare la frazione per la formazione di Ortenzi. Il secondo set regala maggiore equilibrio nelle fasi iniziali, con l’Essence Hotels capace di portarsi avanti sul 14-12. A quel punto, però, si scatena Fedrizzi dalla linea del servizio, mentre Guzzo si rivela inarrestabile in attacco ribaltando l’inerzia del parziale fino al 2-0 dei grottesi. Nel terzo periodo la Yuasa Battery cala di concentrazione e i virtussini ne approfittano con cinismo, nonostante un leggero infortunio occorso a Trillini. I fanesi prendono rapidamente il largo e riaprono con merito la sfida, accorciando le distanze. Il quarto set resta poi in bilico sino al 12-12, dopodiché ci pensa Mancini spezzare l’empasse salendo in cattedra dai nove metri e permettendo ai suoi di sprintare in maniera decisiva.

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