QUANDO IL SOUL DIVENTA LOUNGE: IL TOCCO DE-PHAZZ RIGENERA UN CLASSICO

Pit Baumgartner, mente dei De-Phazz, propone una rilettura in stile “belooped” della versione di Monty Alexander – pianista jazz giamaicano-americano – del classico di Al Green “Love & Happiness”. Il risultato è un mix affascinante di eleganza senza tempo e tocco caraibico, il tutto permeato da quelle sonorità urban lounge che contraddistinguono il sound dei De-Phazz. Tratto dal nuovo album belooped, di prossima pubblicazione.

Il pianista giamaicano-americano Monty Alexander è una delle figure di riferimento del jazz internazionale. Da decenni incanta il pubblico con il suo stile pianistico inconfondibile, uno swing virtuosistico e una fusione unica tra il jazz americano e le tradizioni musicali della sua Giamaica natale – dal reggae e lo ska fino al calypso. Il brano originale è contenuto nell’album “Rass!”, pubblicato nel 1974 dall’etichetta MPS, e vede la partecipazione di Ernest Ranglin alla chitarra.

De-Phazz Pit Baumgartner (ph Claus Geiss)

“Esistono innumerevoli versioni di ‘Love & Happiness’, ma, da amante del retrò, sono rimasto particolarmente colpito dall’incisione di Monty Alexander per la MPS”, racconta Pit Baumgartner. “Il groove solido e coinvolgente, unito alla chitarra solare di Ernest Ranglin, si fonde magnificamente con le voci gospel degli Stars of Faith, conferendo al brano un tocco carico di soul. Per me è sempre meraviglioso vedere come elementi diversi possano unirsi per creare qualcosa di nuovo. Attingere al tesoro dell’etichetta MPS è come intraprendere un viaggio nello spazio e nel tempo: il meglio dei bei tempi andati, ripulito e rinnovato. È la longevità nella sua forma migliore”.

Con “belooped”, i De-Phazz e la più antica etichetta jazz tedesca, la MPS, uniscono ciò che è destinato a stare insieme. Per questo straordinario progetto, il fondatore dei De-Phazz, Pit Baumgartner, ha avuto accesso agli archivi della “Musik Produktion Schwarzwald”. Grazie al suo spiccato fiuto per i groove e le melodie, questo architetto del suono ha sapientemente restaurato le opere di star di fama mondiale – come Oscar Peterson, Ella Fitzgerald e George Duke – proiettandole in una dimensione sonora contemporanea. Il risultato è un collage musicale che fonde il “Most Perfect Sound” (il “suono più perfetto”) degli anni ’60-’80 con le atmosfere elettro-organiche tipiche dei pionieri del genere lounge, dimostrando che il jazz senza tempo e le moderne piste da ballo non sono affatto in contraddizione.

*belooped* riesce finalmente a coniugare elementi che, nel corso degli ultimi decenni, hanno attirato schiere di appassionati nelle piste da ballo di città come Amburgo, Honolulu, Monaco e Miami. Da un lato troviamo la giocosità ironica dei De-Phazz – progetto nato a Heidelberg nel 1997 per mano di Pit Baumgartner e capace di totalizzare milioni di ascolti su piattaforme come Spotify –; dall’altro, l’archivio della storica etichetta MPS, autentico oggetto di culto per DJ e ricercatori di rarità musicali. Il passato incontra il presente, il digitale si fonde con l’analogico. Ciò che resta è un’atmosfera unica, insieme a quel senso inconfondibile per il groove e le melodie incantevoli che lega le produzioni MPS degli anni ’60-’80 alle vibrazioni elettro-organiche dei De-Phazz.

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