Reso noto dal Ministero Infrastrutture e Trasporti il Piano di Riparto delle risorse assegnate alle Province per le strade. Nelle Marche oltre 36 milioni di euro.

Giuseppe Paolini: “Alla Provincia di Pesaro e Urbino arriveranno dal MIT 8,5 milioni di euro in 5 anni per le strade”

“Alla Provincia di Pesaro e Urbino arriveranno dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti 8,5 milioni di euro in 5 anni, dal 2020 al 2024, per programmi straordinari di manutenzione della rete viaria provinciale, in base al ‘piano di riparto’ dei fondi previsti dalla legge di bilancio, che assegna alle cinque province marchigiane oltre 36 milioni di euro nel quinquennio. E’ una notizia che accolgo con grande soddisfazione, abbiamo decine di progetti che attendevano solo di essere finanziati e questo si tradurrà in nuovi interventi per la messa in sicurezza di strade e ponti”. E’ quanto evidenzia il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini, che aggiunge: “Il piano di riparto vede per la Provincia di Pesaro e Urbino l’assegnazione di 512mila e 188 euro per l’anno 2020, di 939mila euro per il 2021 e di 2,4 milioni di euro circa per ciascuna annualità dal 2022 al 2024. Dopo l’intesa raggiunta nella Conferenza Stato – Città ed autonomie locali, il ministro De Micheli si appresta ora a firmare il decreto che ripartisce tra le Province italiane i 995 milioni di euro previsti dalla legge di bilancio per interventi sulle strade nel periodo 2020-2024. Ringrazio il presidente dell’Unione delle Province d’Italia Michele De Pascale per l’azione costante di stimolo nei confronti del Governo e per il grande lavoro di coordinamento fatto con le Province”.

“Nella ripartizione dei finanziamenti – evidenzia il dirigente del Servizio Viabilità della Provincia Mario Primavera – il Ministero ha tenuto conto di alcuni parametri: consistenza della rete viaria, tasso di incidentalità e vulnerabilità dei singoli territori rispetto al fenomeno del dissesto idrogeologico. Il provvedimento del Governo prevede inoltre un’accelerazione rispetto ai passaggi burocratici del passato, con un finanziamento diretto da Stato a Province sulla base degli stati di avanzamento dei lavori. Ci metteremo subito all’opera per individuare le priorità”.

 

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