TRA COMPOSIZIONE E IMPROVVISAZIONE, IL NUOVO SINGOLO DEI ‘VARV’

Il duo italiano di jazz sperimentale Varv pubblica il nuovo singolo “Wormhole”, un intreccio stratificato di sequenze di sintetizzatore, cicli ritmici e tessiture in evoluzione, che offre un’anticipazione del loro secondo album Transit, di prossima pubblicazione.

“Wormhole” è il nuovo singolo del duo sperimentale Varv, progetto crossover formato dal tastierista Andrea Cappi e dal batterista Francesco Mascolo. Il brano rappresenta una prima anticipazione del secondo album del duo, Transit, in uscita ad aprile 2026 per l’etichetta belga Off Records.

Nato dalla passione comune per l’improvvisazione, il sound design e le contaminazioni tra linguaggi musicali diversi, Varv ha debuttato nel 2024 con l’album Lowlands, presentando un’identità sonora che unisce radici jazz, texture elettroniche e strutture progressive.

Costruito attorno alla formazione essenziale tastiere–batteria, il progetto sviluppa un dialogo musicale che si muove con naturalezza tra composizione e interazione spontanea, tra la dimensione della performance strumentale e quella della produzione elettronica contemporanea.

Con “Wormhole”, Varv prosegue l’esplorazione di questo approccio sonoro. Il brano indaga le possibilità espressive del formato tastiere e batteria attraverso l’intreccio di sequenze di sintetizzatore, cicli ritmici e texture in continua evoluzione. Le sezioni strutturate si trasformano gradualmente in momenti di improvvisazione, in cui la batteria acustica interagisce con suoni processati e pattern sintetici, generando uno spazio dinamico in cui ritmo e timbro si ridefiniscono costantemente. Ne emerge una composizione che sfuma il confine tra esecuzione e manipolazione del suono, riflettendo l’approccio del duo alla musica come processo aperto e in trasformazione.

Il titolo “Wormhole” richiama una condizione di improvvisa disorientazione: uno stato in cui la percezione sembra perdere i propri punti di riferimento e lo spazio si fa instabile e indefinito. Ispirato a questa sensazione, il brano costruisce un ambiente sonoro immersivo e mutevole, come se l’ascoltatore venisse trascinato attraverso un passaggio imprevedibile.

Linee di sintetizzatore pulsanti e stratificazioni ritmiche contribuiscono a creare un’atmosfera densa e vorticosa, che avvolge e circonda l’ascoltatore alternando momenti di tensione e rilascio.

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