UN’ALMA SULLA DIFENSIVA PORTA VIA VIA UN PUNTO SUL CAMPO DEL TEMUTO MATELICA

MATELICA-ALMA JUVENTUS FANO 0-0

MATELICA (4-3-3): Cardinali; Tofanari, De Santis, Magri, Di Renzo; Calcagni (21’st Balestrero), Pizzutelli, Bordo (39’st Franchi); Leonetti, Moretti, Volpicelli. A disp.: Vitali, Martorel, Fracassini, Barbarossa, Santamarianova, Baraboglia, Peroni, Seminara, Maurizii, Mbaye. All.: Colavitto.

ALMA JUVENTUS FANO (4-3-1-2): Viscovo; Brero, Cason, Bruno, Valeau (25’st Monti); Carpani, Amadio, Paolini; Gentile (35’st Urso); Barbuti, Ferrara. A disp.: Meli, Santarelli, Cargnelutti, Sbarzella, Rodio, Flores, Sarli, Mainardi, Busini, Nepi. All.: Tacchinardi.

ARBITRO: Galipò di Firenze.

NOTE: ammoniti Calcagni, Valeau, Di Renzo, Amadio, Bruno, Tofanari, Magri; angoli 7-5; recupero 1’+’3.

Ha l’effetto di un brodino non particolarmente rigenerante lo 0-0 che l’Alma strappa a Macerata nel derby col temibile Matelica, che da metà ripresa alza l’intensità della propria manovra offensiva mettendo a dura prova Viscovo. Il fortino in qualche modo regge l’urto, finendo sotto pressione anche per l’incapacità degli attaccanti granata di tenere palla in avanti. Il punto incamerato consolida il quartultimo posto in classifica in piena zona play-out, a +6 dalla retrocessione diretta a due giornate dal termine della regular season. Rispetto alla sconfitta casalinga col Modena il tecnico fanese Tacchinardi passa dal 3-5-2 al 4-3-1-2, una scelta che lo porta ad inserire nella formazione titolare Gentile schierandolo da trequartista. L’escluso è Nepi, mentre Ferrara avanza in attacco al fianco di Barbuti, Brero si allarga sul lato destro della difesa e Valeau arretra agendo da terzino sinistro. Ancora ai box Marino e Montero, raggiunti stavolta in infermeria da Scimia. Nelle file matelicesi manca invece all’appello Zigrossi, squalificato per recidività in ammonizione per il giallo rimediato nel 4-1 subito a Carpi, ex di turno assieme al compagno in biancorosso Tofanari ed a Cason. Al centro della retroguardia di mister Colavitto c’è così il rientrante Magri, novità di giornata nella formazione base assieme all’impiego di Pizzutelli per Balestrero. Emozioni queste sconosciute nel primo tempo, che scorre via noiosamente con le due squadre che in campo sembrano non volersi fare male. Da annotare giusto una provvidenziale chiusura di Magri in un 1 contro 1 con Barbuti, un innocuo colpo di testa di Moretti che non può proprio sorprendere Viscovo, un sospetto contatto nell’area del Matelica tra De Santis e Gentile e proprio nel finale di frazione una punizione appena alta di Volpicelli da posizione defilata. Non varia il copione in avvio di ripresa, ma i padroni di casa col trascorrere dei minuti assumono il pallino delle operazioni e guadagnano gradualmente metri. Di azioni pericolose comunque nemmeno l’ombra sino al 23′, quando Viscovo si rifugia in angolo sull’incornata di Magri sul piazzato di Pizzutelli. A stretto giro di posta altra chiamata per il portiere ospite, lesto nell’anticipare in uscita Moretti. Niente però in confronto dell’intervento che sfodera al 26′, miracoleggiando sullo stesso numero 17 matelicese. Tacchinardi decide di correre ai ripari tornando al 3-5-2, ma è il solito Viscovo a togliere le castagne dal fuoco sventando la conclusione dal limite di Tofanari al 35′. Al 38′ lo aiuta poi Paolini, con una deviazione casuale quanto determinante sul tocco ravvicinato di Volpicelli sul cross di Leonetti. Quindi al 42′ altro lavoro per Viscovo, che rintuzza De Santis in mischia. Per vedere l’Alma dalle parti di Cardinali occorre attendere gli sgoccioli del match, con Paolini che al 44′ per poco non lo buca allungandosi su un lancio in profondità di Ferrara e Barbuti che al 45′ alza sopra la traversa di testa sullo spiovente dello stesso Paolini.

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