Valentina Spinetti e Giuliana Benvenuti ospiti del Bianchini

Anche questa settimana il Circolo Culturale A. Bianchini offre due eventi di qualità.
Mercoledì 23 febbraio alle ore 17 Essere donna nel mondo un reportage fotografico di viaggi della scrittrice  Valentina Spinetti.
Venerdi 25 febbraio alle ore 17,30  La letteratura nel mondo globalizzato, conferenza di Giuliana Benvenuti dell’Università di Bologna
La sede è, come sempre la chiesa di Saanta Maria del Gonfalone, in via Rinalducci 11. E’ obbligatorio esibire un green pass personale valido e indossare correttamente la mascherina FFP2
In allegato le locandine degli eventi e qui a seguire alcune note esplicative
ESSERE DONNA NEL MONDO
Reportage di Viaggi
Valentina Spinetti, scrittrice
Le foto sono spazi scenici densi di significati plurimi, rappresentano una porzione di realtà, riflettono la soggettività di chi ha scattato l’immagine e di chi la guarda. Una foto veicola messaggi, sensazioni, emozioni, oltre a essere documento storico.
Valentina Spinetti ha catturato scorci di vita fotografici nel corso di molteplici viaggi in luoghi diversi del mondo.
È una geografa e la sua formazione l’ha portata a cercare segni e segnali nei luoghi che osserva. Dei molti filmati fotografici prodotti, ne ha selezionati tre, dedicati agli sguardi femminili di due tipologie: quelli reciproci tra lei e le donne ritratte, altri univoci perché è solo lei ad osservare la scena senza essere vista.
Il filo conduttore dei filmati è la diversità intesa come ricchezza di valori.
Nel primo, “Essere donna in differenti luoghi del mondo”, le immagini riguardano scene di vita messe alla rinfusa. Non ha importanza dove siano scattate: tutte insieme, pur non essendo rappresentative, ma frutto di scelte, mostrano la grande diversità di luoghi e culture, ma anche e soprattutto le affinità tra situazioni apparentemente dissimili.
Il secondo, “Viaggio nei differenti volti dell’Oman”, è uno dei filmati realizzati per accompagnare il suo romanzo, “Le ragazze dai bracciali Tintinnanti” (2010 con una nuova edizione nel 2019, Planet Book), ambientato in Oman e in altri luoghi, scaturiti dalle associazioni della protagonista io narrante.
Il terzo, “Donne in Mongolia”, seleziona ambienti diversi incontrati durante un viaggio da cui emerge il contrasto netto tra il vivere nei territori rurali e in città.
Valentina Spinetti vive tra l’isola d’Elba, dove è nata, e Urbino. Si è laureata in geografia a Pisa e da allora si è sempre dedicata allo studio di altre discipline umanistiche e sociali. Proprio da questo nasce la sua passione per la scrittura e la fotografia. L’esperienza di viaggio, intesa in senso lato, è preminente nei suoi romanzi e racconti, dove la conoscenza-scambio con l’altro costituisce il fulcro della sua prosa, ricavata spesso anche dalla rielaborazione mentale delle immagini scattate nei differenti luoghi del mondo, vicini e lontani. Ha preso parte a molte opere collettive finalizzate a scopi umanitari. Ha pubblicato su riviste specializzate numerosi studi sui genocidi avvenuti nello Sri Lanka, Ruanda e Burundi.
Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Le ragazze dai bracciali tintinnanti. Viaggio nei differenti volti dell’Oman” di cui è uscita nel 2019 una versione aggiornata con Planet Book. Nel 2017 ha scritto con Carla Ferri “Oltre il buio le stelle. Storia di Monica Crinelli”, Aras Edizioni, risultando con entrambi i libri vincitrice di diversi concorsi letterari nazionali e internazionali. E’attualmente impegnata nella stesura di un nuovo romanzo di viaggio.

LA LETTERATURA NEL MONDO GLOBALIZZATO

 Quando parliamo di “letteratura globale” possiamo assumere due prospettive: la prima intende la letteratura come una forma di comunicazione artistica che sta perdendo autonomia (piegata dai processi di standardizzazione e diffusione di modelli e generi di largo consumo), la seconda, viceversa, la interpreta come uno spazio di resistenza all’omologazione. In questa nuova situazione, caratterizzata dalla crisi dei corpi intermedi (editoria e critica) e dallo sconfinamento della strategia imprenditoriale nell’atto creativo, possiamo domandarci se è possibile mantenere la distinzione tra testi decisamente legati alle logiche del mercato e testi più autonomi, dotati di capacità critiche e conoscitive. Per rispondere a questa domanda, dobbiamo comprendere le logiche della produzione e del consumo di letteratura all’interno di un mercato globalizzato e indagare il rapporto della letteratura con gli altri media (cinema, serialità televisiva, fumetti, videogiochi, ecc.), dal momento che il testo letterario entra sempre più spesso a far parte di una storia raccontata attraverso più forme espressive e diversi canali comunicativi. La domanda, in fondo, appare semplice, ma è più che mai complessa, e suona: che cos’è la letteratura oggi?

Giuliana Benvenuti è professoressa ordinaria di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Bologna, e svolge le sue ricerche nell’ambito della letteratura contemporanea e dei rapporti tra letteratura e media. È Delegata del Magnifico Rettore per il Patrimonio culturale. Le linee di ricerca che ha perseguito negli ultimi anni coniugano lo studio della letteratura a quello dei processi culturali del secondo Novecento, accogliendo le sollecitazioni provenienti dall’ambito degli studi culturali e postcoloniali. Attualmente si occupa del dibattito sulla letteratura mondiale, delle trasformazioni della letteratura nell’epoca dei nuovi media, della costruzione di immaginari transnazionali: primo risultato di questa ricerca è il volume scritto insieme a Remo Ceserani, La letteratura nell’età globale (Il Mulino, 2012), seguito dal più recente Il brand Gomorra. Dal romanzo alla serie TV (Il Mulino, 2017). Impegnata in progetti di ricerca nazionali e internazionali, collabora con prestigiose collane e riviste scientifiche ed è autrice di numerosi articoli e monografie.

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