INTERPRETARE IL PRESENTE ATTRAVERSO ASIMOV

Gli Helikon pubblicano “Against The Algorithm”, un concept album ispirato al Mulo, figura enigmatica del ciclo della Foundation series di Isaac Asimov. L’universo del Mulo – la sua ascesa, la caduta e la redenzione – diventa la lente attraverso cui osservare e raccontare il presente: la band rielabora il simbolismo asimoviano per illustrare il presente, con riferimenti geopolitici che accendono i riflettori sulla brama di potere e controllo. In un’epoca in cui il dominio passa anche attraverso algoritmi capaci di leggere e sfruttare i nostri angoli oscuri e fragili, resistere e preservare la dimensione umana ed emotiva diventa l’unica via verso la libertà.
“Against The Algorithm” è un lavoro ambizioso, che oscilla tra estremi opposti: da martello pneumatico che frantuma gli strati più profondi del sottosuolo, ad aquilone che si libra leggero tra le nuvole. Ritmiche possenti, cambi di tempo, riff spigolosi e aperture melodiche accompagnano la voce cristallina e precisa, creando una geometria complessa e stratificata che tocca corde profonde. Un disco che potrà essere apprezzato dagli ascoltatori di Fates Warning, Symphony X, Nevermore e Leprous.

TRACKLIST

THE UNSEEN THREAT

“The Unseen Threat” apre l’album con un presagio oscuro: l’ombra del Mulo incombe, invisibile e inarrestabile. È l’anomalia che sfugge alla logica, l’errore che incrina il disegno perfetto. Una minaccia senza volto, simbolo del potere imprevedibile di una sola volontà contro il sistema.

VAULT OF TIME
“Vault of Time” è il respiro sospeso prima del caos, un interludio strumentale che evoca la sacra “Volta del Tempo”. Tra echi e presagi, le proiezioni di Seldon parlano al futuro con fredda lucidità. Ma questa volta la storia devia: la crisi che si avvicina non era stata prevista.

LOSE CONTROL
“Lose Control” racconta l’esplosione del caos: il Mulo infrange l’ordine e dissolve ogni certezza. La Psicostoria cede, travolta dall’imprevedibile potere di un singolo individuo. Nel vuoto lasciato dalla ragione, la civiltà assiste impotente alla propria disfatta.

THE MENTALIST
“The Mentalist” dà voce al Mulo, signore delle menti e prigioniero del proprio potere. Attraverso il controllo emotivo piega le volontà e riscrive il consenso. Ma dietro la forza si nasconde un tormento profondo: un amore negato che lo condanna a un’eterna solitudine.

DECEPTION WAR
“Deception War” racconta una guerra invisibile, combattuta tra inganni, propaganda e controllo dell’informazione. Il Mulo domina l’Impero, ma un’eco nascosta — la Seconda Fondazione — incrina le sue certezze. L’ossessione di smascherarla diventa il riflesso di un potere che teme la verità.

VISISONOR
“Visisonor” è un interludio sinestetico che trasporta l’ascoltatore in un flusso di emozioni visive. Tra forme fluide e distorte, la mente esplora spazi interiori in continua trasformazione. Un ponte sonoro che prepara orecchio e spirito al mutamento imminente.

STAR’S END
“Star’s End” incarna la resistenza che cerca rifugio nella mitica sede della Seconda Fondazione. Tra perdite e disillusioni, il brano racconta la fine di amori, sogni e certezze. Eppure, nel dramma, si apre uno spiraglio: ogni conclusione può trasformarsi in un nuovo inizio, ogni fine può tracciare una nuova strada.

THE KING

“The King” mostra il Mulo al culmine del suo dominio, proclamato sovrano assoluto. Ma la vittoria totale è attraversata da un’ombra di malinconia esistenziale: il potere non riempie il vuoto interiore né lenisce la solitudine di chi regna da solo.

THE BROKEN CROWN
“The Broken Crown” è un brano drammatico e struggente che osserva il Mulo nella sua caduta emotiva. Dietro la forza e l’odio emerge la fragilità di una mente solitaria e ferita. Alla fine resta il silenzio: nulla di ciò che è stato costruito può colmare il vuoto interiore.

THRONE
“Throne” è un brano arrogante e potente, in cui il Mulo rivendica il proprio dominio confrontandosi con dubbi e responsabilità. Tra arroganza e introspezione, emerge come tiranno e messia al tempo stesso, in un conflitto interiore epico dove il potere assoluto convive con inquietudine e solitudine.

UNREFLECTED

“Unreflected” introduce il brano conclusivo con un’atmosfera rarefatta, simbolo dello scontro tra due menti straordinarie. Il Mulo e il Primo Oratore si fronteggiano senza potersi riflettere l’un l’altro: due potenze, due visioni, due solitudini inconciliabili che danno origine al conflitto.

CONVERSION’S PAIN
“Conversion’s Pain” chiude l’album con la sconfitta del Mulo, non sul piano della forza ma su quello della mente. La conversione lascia un dolore profondo, emotivo e irreversibile. Un finale amaro e contemplativo, che trasforma il potere in vulnerabilità e umanità.

Gli Helikon nascono in Italia nell’estate del 2016 come progetto orientato verso thrash e heavy metal, che coniuga energia, tecnica e ricerca concettuale. Fin dagli esordi collaborano con Eagle Booking, calcando palchi di rilievo e condividendo la scena con artisti come Rhapsody of Fire, Seventh Wonder, Manilla Road, Onkel Tom, In.Si.Dia, Picture e Furor Gallico.
Dal 2019 al 2023 consolidano la propria attività con Cerberus Booking e Ad Noctem Records, con cui pubblicano nel 2020 il primo full-length “Myth & Legend”, seguito nel 2023 dall’EP “Visions of Dawn”, mini concept ispirato alle Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov che amplia ulteriormente l’orizzonte narrativo della band.
Nel 2024 gli Helikon entrano in Sorry Mom!, proseguendo il proprio percorso di crescita artistica. Negli ultimi mesi pubblicano una serie di singoli che anticipano “Against The Algorithm”, un’opera ambiziosa e visionaria che chiude il ciclo iniziato con “Visions of Dawn”, intrecciando potere, controllo e libertà in una riflessione musicale intensa e profondamente contemporanea.

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