TRENTAQUATTRO ANNI DI GRANDE MUSICA: TORNA ‘FANO JAZZ BY THE SEA’ TRA STORIA, FUTURO E SOSTENIBILITÀ
Nove giorni di Festival, oltre 40 concerti, 150 musicisti provenienti da tutto il mondo e sei suggestive location che abbracciano il centro storico e il lungomare della città: sono questi i primi numeri della XXXIV edizione di Fano Jazz by the Sea, in programma dal 18 al 25 luglio 2026, con il tradizionale concerto finale alla Golena del Furlo di Acqualagna previsto per sabato 1° agosto.
Giunto alla soglia del suo 35esimo anno di vita, il festival continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento del panorama jazzistico nazionale e internazionale, mantenendo immutata la propria capacità di raccontare una musica in costante evoluzione, consapevole delle proprie radici e proiettata verso il futuro. Nel corso della sua storia, Fano Jazz by the Sea ha infatti saputo interpretare i cambiamenti sociali e culturali del nostro tempo, promuovendo il dialogo tra culture, l’inclusione, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio. Valori che oggi assumono un significato ancora più urgente e necessario.

Per Luca Serfilippi, Sindaco di Fano: «Fano Jazz by the Sea è uno degli appuntamenti che meglio raccontano l’identità della nostra città. Da oltre trent’anni porta a Fano artisti di fama internazionale, crea occasioni di incontro e trasforma luoghi simbolo del nostro patrimonio in palcoscenici di straordinaria bellezza. Questo festival è molto più di una rassegna musicale: è un patrimonio culturale della città, un motore di attrattività turistica e una vetrina che ogni estate porta il nome di Fano ben oltre i confini nazionali. La sua capacità di coniugare qualità artistica, innovazione e valorizzazione del territorio rappresenta un modello di eccellenza di cui siamo orgogliosi. Come Amministrazione comunale continueremo a sostenere con convinzione questa manifestazione, ringraziando gli organizzatori, i volontari, gli sponsor e tutti coloro che, anno dopo anno, contribuiscono a renderla un punto di riferimento internazionale».

Fatoumata Diawara (foto Marcello Perego)
Alberto Santorelli, Assessore ai Grandi Eventi commenta: «I grandi eventi sono uno straordinario strumento di promozione e sviluppo del territorio. Fano Jazz by the Sea ne è la dimostrazione: una manifestazione capace di richiamare migliaia di visitatori, generare indotto per le attività economiche e rafforzare l’immagine della nostra città nel panorama nazionale e internazionale. Ogni edizione rappresenta il risultato di un lavoro di squadra che coinvolge istituzioni, organizzatori, imprese, volontari e cittadini. È questa sinergia a rendere il festival un’eccellenza consolidata e un punto di riferimento per il turismo culturale».

Mononeon
Lucia Tarsi, Assessore alla Cultura, specifica: «La cultura è uno degli strumenti più potenti per costruire identità, creare relazioni e aprire nuove prospettive. Fano Jazz by the Sea rappresenta perfettamente questa visione: un festival che, attraverso la musica, mette in dialogo generazioni, linguaggi e culture diverse. La sua forza risiede nella capacità di coniugare l’eccellenza artistica con il patrimonio storico della città, trasformando Fano in un luogo dove la cultura si vive, si condivide e diventa esperienza. Ogni concerto è un invito a guardare oltre i confini, mantenendo però un legame profondo con la nostra comunità».

Alfredo Rodriguez (foto Gabriela Gabrielaa Coral Way )
Nell’introdurre il programma della XXXIV edizione, Adriano Pedini, Direttore Artistico di Fano Jazz by the Sea, sottolinea: «Da trentaquattro anni Fano Jazz by the Sea testimonia il profondo legame con la città e con il territorio. È l’espressione di una volontà collettiva e di un ecosistema culturale capace di generare valore, assorbendo energie artistiche, istanze sociali, patrimonio storico e vocazione turistica per restituire al pubblico un’esperienza autentica, contemporanea e identitaria. Un viaggio sonoro che attraversa confini geografici e stilistici, dove tradizione, innovazione e impegno civile convivono e dialogano costantemente». «Una recente indagine dell’AGIS conferma come il jazz sia una delle musiche più seguite nel nostro Paese: l’inserimento di Fano Jazz by the Sea tra i Grandi Eventi della città è la testimonianza del riconoscimento del valore di questa musica», conclude Pedini.

Hamilton De Holanda Trio
Organizzato da Fano Jazz Network in collaborazione con il Comune di Fano, con il sostegno di MIC-Ministero della Cultura, Regione Marche, Fondazione Carifano e altri partner istituzionali e privati, Fano Jazz by the Sea 2026 si configura con un format ampiamente consolidato, con la sua suddivisione in varie sezioni che nell’insieme esprimono uno spiccato spirito di condivisione.
Main Stage – Cuore pulsante della programmazione serale, il Main Stage della Rocca Malatestiana ospiterà sette concerti con protagonisti di assoluto rilievo della scena internazionale. Ad inaugurare il festival, sabato 18 luglio, sarà la cantante e chitarrista maliana Fatoumata Diawara, tra le voci più autorevoli della musica africana contemporanea, che presenterà il suo nuovo album Massa. Seguiranno il visionario bassista americano MonoNeon, lunedì 20 luglio, il trio del pianista cubano Alfredo Rodríguez, martedì 21 luglio, il virtuoso brasiliano del mandolino Hamilton de Holanda, mercoledì 22 luglio, il raffinato progetto internazionale guidato dalla pianista greca Tania Giannouli con il percussionista Michele Rabbia quale special guest, giovedì 23 luglio; il nuovo progetto QUESTAR del pianista svedese Jacob Karlzon, venerdì 24 luglio e, in chiusura, sabato 25, la straordinaria Fusion Experience, che riunisce Dave Weckl, Richard Bona, Mica Lecoq e Ciro Manna in un incontro di altissimo livello virtuosistico.

Jacob Karlzon (foto mats-b-cker)
Young Stage – È lo spazio del Festival dedicato ai nuovi talenti, alcuni dei quali già affermati a livello nazionale e internazionale, e ai nuovi progetti, proposti anche da musicisti del territorio. In programma: Chris Obehi Band, Scannapieco/Geremia 5tet, Saihs, Federico Calcagno & The Dolphians, Taurn, Miriam Fornari, Federico Nuti 5tet e Orchestra Mosaico. Il tutto previsto al Green Jazz Village in orario tardo pomeridiano, prima dei concerti del Main Stage.
Exodus Stage – Gli Echi della Migrazione – Ideata nel 2016, la sezione Exodus Stage – Gli Echi della Migrazione pone l’accento su una delle tematiche cruciali del nostro tempo: musica che invita alla riflessione, alla scoperta di suoni diversi che riflettono un pensiero comune, attraverso una serie di solo performance in programma nella Chiesa di San Francesco e alla Pinacoteca San Domenico dal 22 al 24 luglio. Ne saranno protagonisti Massimo Morganti, Canberk Ulaş, Achille Succi, Negar Bouban e Matteo Paggi.
Concerti all’Alba – Due appuntamenti speciali accompagneranno il sorgere del sole: il 19 luglio sulla spiaggia di Sassonia con la pianista Eugenia Canale e il 25 luglio all’Hotel Caravel di Ponte Sasso con il duo Federico Squassabia – Mattia Dallara.

Tania Giannouli
Cosmic Journey – Dal 18 al 25 luglio torna Cosmic Journey, il festival nel festival dedicato alla ricerca elettronica. DJ, producer, performer e sperimentatori sonori animeranno fino a tarda sera il Green Jazz Village con live set e performance che spaziano dall’elettronica d’ascolto ai groove più coinvolgenti. In programma: Saby Green, DJ Knuf, Jordi Wess, FF Special Guest, Federica Ragone, Turbolenta, B.I. JOE, Zephirion, Blue Channel e il duo Cem Mo x Mauricesax.
Green Jazz Village – Cuore sociale e sostenibile del festival, il Green Jazz Village rappresenta la sintesi più evidente dell’impegno ambientale di Fano Jazz by the Sea. L’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e il percorso avviato da anni hanno portato Fano Jazz Network a diventare promotore della rete nazionale Jazz Takes The Green. Un impegno riconosciuto a livello nazionale con il premio speciale “Cultura in Verde”, ricevuto per la seconda volta nel maggio 2026 durante il Forum Compraverde Buygreen di Roma, dopo il primo prestigioso riconoscimento ottenuto nel 2020. Oltre ad accogliere i concerti dello Young Stage e di Cosmic Journey, il Village ospiterà installazioni artistiche, aree relax, info point, attività formative e il Campus Musicale, che coinvolgerà oltre 70 tra bambini e ragazzi coordinati da 16 maestri preparatori sotto la direzione di Jean Gambini.

Dave Weckl
Si riconferma anche per quest’anno, la fruttuosa collaborazione con la Proloco di Sant’Andrea di Suasa, a cui sarà affidata la gestione del Food rigorosamente con prodotti del territorio.
Attività collaterali – Il già ampio e sfaccettato programma di Fano Jazz by the Sea si arricchisce ulteriormente con un fitto calendario di attività collaterali che dialogano con lo spirito e la visione culturale del Festival. Ad inaugurare le giornate sarà lo Street Live Show con l’immancabile marching band P-Funking, che animerà fin dal mattino le vie del centro storico e il lungomare, coinvolgendo cittadini e visitatori in una festosa parata musicale itinerante.
Per la rassegna “Jazz e Letteratura”, a cura della Stanza della Poesia, sono in programma due appuntamenti, sabato 18 e venerdì 24 luglio, dedicati entrambi alla Harlem Renaissance, un percorso tra musiche e letture che racconta una delle stagioni più significative della cultura afroamericana.
Nell’ambito di “Jazz & Blue”, progetto realizzato in collaborazione con Fano UNIMAR, si svolgeranno tre eventi: lunedì 20 luglio incontro con il Prof. Carlo Cerrano sul tema “Echi di rotte invisibili”; martedì 21 presentazione di Porous Minds, installazione artistica realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “Ferruccio Mengaroni” di Pesaro; venerdì 24 presentazione pubblica di Porous Minds, con il coinvolgimento di studenti e docenti e approfondimenti sui contenuti scientifici, educativi e formativi del progetto.

Per FJBTS è stato presentato il cocktail “Basilico di Vitruvio”
Per la sezione “Arte & Jazz”, da sabato 18 luglio saranno visitabili le mostre Senza Forma (2026), installazione site-specific biodegradabile realizzata da megx con pece naturale grezza riciclata, corda vegetale e terra, e Menù, esposizione di 170 piccoli dipinti realizzati su cartoncini riciclati da un ristorante, a cura di Leonardo Formosa.
Il programma dalle attività collaterali proseguirà con altri appuntamenti dedicati all’incontro tra musica, arte e società: mercoledì 22 luglio, ore 17.30 alla Pinacoteca San Domenico, presentazione del libro Black Beauty. Storie di musica nera di Nicola Gaeta; giovedì 23, ore 17.00, Focus Migranti, incontro dedicato alla storia di una migrante iraniana, con Asmae Dachan che intervista Negar Bouban, in collaborazione con Macchie & Inchiostri.
Torneranno inoltre gli appuntamenti di Yoga & Jazz, guidati da Costanza De Sanctis con l’accompagnamento del percussionista Peppe Consolmagno, e Fano Jazz Byke The Sea, organizzato in collaborazione con FIAB ForBici, una pedalata musicale attraverso il centro storico, preceduta dal tradizionale concerto dal balcone dell’Arco d’Augusto.
Nel segno dell’inclusione sociale, sarà infine riproposto “Jazz Love Autism”, progetto realizzato in collaborazione con l’Associazione di Volontariato Omphalos e Studio Drago, che conferma l’impegno del Festival nella promozione di una cultura accessibile, partecipata e aperta a tutti.
Dal 18 al 26 luglio, il pubblico del Festival potrà vivere un’esperienza irripetibile partecipando alle visite accompagnate alla basilica e al patrimonio archeologico di Fanum Fortunae. Un’occasione in cui l’eleganza del jazz contemporaneo dialoga con la grandezza dell’architettura romana, dando vita a un viaggio sensoriale tra musica, storia e bellezza senza tempo, un modo di essere e di fare musica in armonia con il mondo.
Concerto finale alla Golena del Furlo – Come da tradizione, Fano Jazz by the Sea si concluderà sabato 1° agosto al Parco Golena del Furlo di Acqualagna, in un ideale passaggio di testimone con Terre Sonore. Protagonisti della serata, in esclusiva italiana, saranno i Tasuta N-Imal, collettivo proveniente dal sud-est del Marocco, la cui musica intreccia radici ancestrali e linguaggi contemporanei, fondendo tradizione berbera, rock, blues ed elettronica in un sound potente e coinvolgente.

Sponsor – In coerenza con la propria visione orientata alla sostenibilità ambientale, Fano Jazz Network seleziona partner e sponsor che condividono concretamente i valori della responsabilità sociale e delle buone pratiche ecosostenibili. Main sponsor di Fano Jazz By The Sea 2026 sono: Termomet, Spazio Conad, Profilglass, BCC Fano, Aset S.p.A., Music Store e Il Resto del Carlino. Sponsor tecnici: Bacedo, Regini Reverde, Fabbrini Pianoforti, Castello Montegiove, Hotel Elisabeth2, Hotel Corallo. Media partner: Radio Fano, Radio Urca, Fano TV, TVRS.
A tutti loro, così come alle istituzioni, alle associazioni, ai collaboratori, agli operatori e ai numerosissimi giovani volontari che ogni anno contribuiscono con passione e professionalità alla realizzazione del Festival, va il più sincero ringraziamento di Fano Jazz Network. Il loro sostegno rappresenta un elemento fondamentale per la crescita e il successo di una manifestazione che continua a essere un punto di riferimento culturale per il territorio e per il panorama jazzistico nazionale e internazionale.
Vendita biglietti e agevolazioni – I biglietti del Festival sono in vendita on line al seguente link: https://fanojazzbythesea.vivaticket.it/. Sono previste scontistiche, in particolare per i giovani e per le associazioni. Da quest’anno coloro che sono in possesso della Fano Visit Card possono usufruire delle riduzioni previste per i singoli concerti e per l’abbonamento. Inoltre, nonostante l’aumento considerevole dei costi generali, l’organizzazione del Festival ha mantenuto prezzi dei biglietti contenuti, come negli scorsi anni.
Vendita biglietti
– online su: https://fanojazzbythesea.vivaticket.it/
– nei punti vendita Vivaticket
– Botteghino del Teatro della Fortuna, Piazza XX Settembre, Fano
Tel. 0721 800 750 – botteghino@teatrodellafortuna.it
Informazioni:
Fano Jazz Network
Tel. 0721 1706616. Solo Whatsapp o sms 3886464241 .
Email: festival.biglietteria@gmail.com
Sito Web: www.fanojazzbythesea.com