Un lustro di successi per Il Belcanto ritrovato
Il Festival si avvia verso la conclusione della V edizione
Con il concerto “Il più Bel…canto” si avvia alla conclusione l’edizione 2026 del Festival
Nazionale Il Belcanto ritrovato; il Festival quindi traccia il consuntivo in attesa dell’ultimo appuntamento del 29 agosto a Filottrano.
Come ogni anno, la restituzione di un titolo d’opera ha costituito l’evento centrale: il 25 agosto è stata riproposta “La donna selvaggia” di Carlo Coccia alla Corte Malatestiana di Fano. La serata ha segnato il ritorno della lirica dopo decenni nel luogo estivo fanese deputato alla cultura. L’esecuzione ha riscosso grande successo, tributato da spettatori accorsi numerosi (oltre 500 le presenze) seppur il titolo fosse ai più sconosciuto.
Soddisfazione piena da parte degli organizzatori del Festival per gli interpreti scelti: Enrico Lombardi alla direzione, Alessandro Brachetti alla regia, l’orchestra, i solisti e il coro.
La collocazione del titolo d’opera alla Corte Malatestiana sembra così il giusto approdo dopo diverse soluzioni adottate nelle prime edizioni.
Il Festival ha proposto inoltre altre due produzioni musicali: l’opera “Un’avventura di Scaramuccia” e il concerto “Il più Bel…canto”. La proposta di un secondo titolo, seppur in versione smart, ha costituito una delle novità di questa edizione e l’apprezzamento della musica di Luigi Ricci nella tappa urbinate ha costituito un altro successo. “Il più Bel…canto” ha riproposto alcuni dei brani più significativi delle prime 5 edizioni, in un’antologia evidentemente anche questa molto apprezzata. Tra le novità di spicco, anche l’apertura del Festival alla musica sacra con un concerto di musiche inedite in prevalenza di origine marchigiana dei nostri compositori d’opera.
La parte scientifica si è dimostrata ancora una volta di altissimo livello, con l’approfondimento sul main composer 2026 Carlo Coccia a cura del prof. Claudio Toscani nella ormai tradizionale conferenza al Museo Nazionale Rossini di Pesaro, mentre dell’approfondimento musicale e di ricerca sull’opera si è occupato il musicologo Mario Varela Crespo.
La trasformazione in un Festival dai tanti aspetti si è ben inserita nei contesti cittadini del territorio di riferimento, con concerto dal balcone a Pesaro, partecipazione alla Festa del Duca a Urbino e diversi appuntamenti a Fano, come il concerto itinerante nel centro storico, le prove aperte alla Corte, l’aperitivo nel Foyer del Teatro e l’approfondimento dell’aspetto giuridico-sociale dell’argomento trattato nell’opera da parte di Annalisa Gianfelice, Presidente della Prima Sezione Civile della Corte di Appello di Ancona, con il coordinamento di Pamela Salucci, Presidente dell’Associazione Amici dell’OSR.
I numerosi appuntamenti fanesi se da un lato hanno rinnovato l’identità del Festival per la città della Fortuna, dall’altro non hanno limitato le connessioni con Pesaro, Urbino e il territorio regionale, definendo così un Festival con città e territorio ampio di riferimento.
La bellezza dei luoghi frequentati (Cortile di Palazzo Ducale e Piazza Duca Federico ad Urbino; Teatro della Fortuna, Corte Malatestiana, Ex Chiesa San Francesco e centro storico di Fano; Balcone di Casa Picciola Vaccaj, Chiesa di Cristo Re e Museo Nazionale Rossini a Pesaro) è una costante di pregio dell’iniziativa, che esalta la mission dell’Orchestra Sinfonica Rossini, istituzione organizzatrice: musica di qualità in luoghi di pregio per piacevole fruizione dello spettatore.
Il più sentito ringraziamento del Festival va ai sostenitori: Ministero della Cultura, Regione Marche, Comune di Fano, Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, Comune di Pesaro, Comune di Urbino, Comune di Cagli, Comune di Filottrano, Papalini Spa, STR Automotive S.p.A., Paolo Bartorelli Gioielli Pesaro, Alice il gelato delle meraviglie, Il Resto del Carlino, Dr. Kurt Liedtke, Prof. Charles Jernigan, Archivio Storico Ricordi – Milano, Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, Dott.ssa Silvia Cecchi – Presidente del Centro Studi Nicola Vaccaj-Cecchi-Picciola, Associazione Dimore Storiche Italiane.