DAL MINISTERO DEL TURISMO SODDISFAZIONE PER LA STAGIONE APPENA CONCLUSA
Il ministero del turismo comunica dati della stagione appena conclusa
Crescono arrivi e presenze nella stagione estiva 2026
Nel complesso del periodo estivo 2026,
i flussi turistici hanno evidenziato
una dinamica positiva rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
Gli arrivi e le presenze hanno registrato entrambi un incremento del 2%, confermando una crescita equilibrata della domanda turistica.
L’analisi per provenienza mostra come l’espansione dei flussi abbia interessato sia il mercato domestico sia quello internazionale.
In particolare, il comparto domestico
ha segnato un aumento del 2,1%
degli arrivi e dell’1,6% delle presenze, evidenziando una crescita più sostenuta della permanenza media rispetto al numero di turisti accolti.
Anche il mercato straniero ha contribuito positivamente alla performance complessiva, con incrementi dell’1,9% negli arrivi e del 2,3% nelle presenze, confermando il consolidamento
della domanda internazionale.
Andamento flussi turistici nel mese di agosto 2026
Il mese di agosto ha rappresentato
uno dei momenti di maggiore intensità della stagione turistica, registrando risultati superiori alla media dell’intero periodo estivo.
Gli arrivi sono aumentati del 3%, mentre
le presenze hanno evidenziato una crescita del 4,2%, segnalando un rafforzamento della capacità attrattiva della destinazione e una maggiore durata dei soggiorni.
La componente domestica ha mostrato un andamento particolarmente dinamico sul fronte degli arrivi (+3,5%), accompagnato da una crescita
delle presenze pari al 2,7%.
Parallelamente, il mercato internazionale ha confermato il proprio ruolo strategico per la performance del mese,
con un incremento del 2,2% degli arrivi
e una crescita più marcata delle presenze (+4,4%).
Tale andamento suggerisce una maggiore permanenza media dei visitatori stranieri rispetto all’anno precedente.
Stagione estiva 2026 SATURAZIONE DELLE STRUTTURE RICETTIVE
L’analisi dei dati relativi alle strutture ricettive commercializzate attraverso
le principali Online Travel Agency (OTA) evidenzia per l’Italia un quadro complessivamente positivo sul fronte della domanda.
Nel periodo considerato, il tasso medio di saturazione ha raggiunto il 61,8%, registrando un incremento del 13,8% rispetto al 2025.
Il confronto con i principali Paesi concorrenti del bacino mediterraneo evidenzia un posizionamento competitivo dell’Italia.
Con un tasso di saturazione del 61,8%, il mercato italiano si colloca al di sopra della Spagna (54,7%) e della Francia (45,6%).
Focus sulle saturazioni OTA regionali
L’analisi territoriale dei livelli di saturazione è caratterizzata da incrementi diffusi rispetto al 2025 in tutte le regioni
e province autonome considerate.
I livelli di occupazione più elevati
si registrano nella Provincia Autonoma
di Trento (67,3%), in Sardegna (67,2%), in Friuli-Venezia Giulia (66,3%), in Sicilia (65,6%) e in Veneto (65,6%). Si tratta
di destinazioni che evidenziano una forte capacità attrattiva e che si collocano significativamente al di sopra della media nazionale. Valori superiori al 62%
si osservano inoltre in Toscana (62,5%), Liguria (62,5%), Puglia (62,2%), Emilia-Romagna (62,1%) e Marche (63,0%).
Dal punto di vista delle variazioni anno su anno, gli incrementi più consistenti della saturazione si rilevano nel Lazio (+16,3%), in Emilia-Romagna (+15,2%), in Toscana (+15,2%) e in Friuli-Venezia Giulia (+14,2%).
Risultati particolarmente positivi emergono anche in Lombardia (+13,9%), Sardegna (+13,0%), Provincia Autonoma di Trento (+12,7%), Campania (+12,5%) e Liguria (+12,4%).
Saturazione in crescita a settembre 2026
A settembre 2026 la saturazione complessiva è del 56,2% e in crescita di circa il 2% su settembre 2025.
A livello territoriale, i valori più elevati
si registrano in Veneto (59,2%),
Lazio (58,5%) e Sicilia (57,8%).
Seguono Sardegna (56,5%), Campania (56,2%) e Toscana (56,1%), mentre valori superiori al 55% si osservano anche
nelle Province autonome di Trento (55,2%) e Bolzano (55,1%). Sul versante opposto, i livelli più bassi si registrano in Piemonte (47,8%), Valle d’Aosta (44,8%) e Molise (43,0%).
Rispetto ai paesi competitor, il tasso di saturazione in Italia nel mese
di settembre è superiore a quello della Spagna (43,6%) e della Francia (35,5%).
Focus piccoli comuni
FLUSSI TURISTICI NEI PICCOLI COMUNI ITALIANI NEL PERIODO GENNAIO-AGOSTO 2026
I piccoli comuni, definiti da ISTAT come comuni con popolazione inferiore o uguale
a 5.000 residenti, rappresentano una componente rilevante del sistema turistico italiano, poiché contribuiscono alla distribuzione territoriale dei flussi e alla valorizzazione
delle destinazioni minori.
Dall’analisi delle variazioni del 2026 sul 2025 emerge una dinamica particolarmente positiva: gli arrivi aumentano del 5,6% e le presenze del 4,4%.
L’incremento degli arrivi risulta superiore alla crescita delle presenze, indicando
una dinamica caratterizzata da una maggiore mobilità della domanda e da soggiorni mediamente più brevi. Tale andamento è coerente con modelli di viaggio sempre
più orientati alla scoperta di territori meno conosciuti, alla realizzazione di itinerari diffusi e alla combinazione di più destinazioni all’interno dello stesso soggiorno.
L’ANDAMENTO MENSILE DEI FLUSSI NEI PICCOLI COMUNI ITALIANI NEL I SEMESTRE 2026
Il confronto mensile mostra una crescita distribuita con intensità differenti
nei diversi periodi dell’anno.
L’incremento più rilevante si osserva nel mese di maggio, che registra
un aumento delle presenze superiore al 24%.
Si osservano andamenti positivi anche nei primi mesi dell’anno, in particolare a gennaio (+8,9% presenze) e febbraio (+3,3% presenze).
Nei mesi successivi la crescita risulta più contenuta, con una sostanziale stabilità degli arrivi e delle presenze.
LA DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DELLA CRESCITA
Dal punto di vista territoriale, la crescita delle presenze coinvolge numerose regioni italiane, con risultati più rilevanti nei territori in cui i piccoli comuni rappresentano una componente significativa dell’offerta turistica.
L’incremento degli arrivi interessa quasi tutte le regioni, con variazioni particolarmente sostenute nel Lazio (+10,9%), in Friuli-Venezia Giulia (+9,9%), Abruzzo (+9,6%)
e Piemonte (+9,0%). Anche Molise (+8,6%), Puglia (+7,7%) e Calabria (+7,3%) mostrano una crescita significativa.
Sul fronte delle presenze, gli aumenti più consistenti si osservano in Abruzzo (+10,9 %), Piemonte (+9,8%), Marche (+9,4%), e Puglia (+8,1%). Buoni risultati emergono
anche per Friuli-Venezia Giulia (+7,6%) e Lazio (+7,3%).