DOPPIO APPUNTAMENTO LETTERARIO ALLA ROCCA MALATESTIANA: PRESENTATI I LIBRI DI SILVANO CLAPPIS E ALFREDO PACASSONI

SABATO 19 SETTEMBRE 2026 è in programma alla Rocca Malatestiana di Fano la presentazione (alle ore 18,15) di “LE PRIGIONI DI FANO” di Silvano Clappis, edito da Ideostampa (con il contributo della Fondazione Carifano), scritto in collaborazione con Paolo Volpini, preceduta (alle ore 17,30) dalla presentazione del libro “SIAMO TUTTI CONSERVATORI’” di Alfredo Pacassoni, edito da Massaro.

L’iniziativa rientra nella sezione di COMIZI D’AMORE ”Storie e Idee con gli Autori Fanesi”, con la direzione artistica del prof. Massimo Puliani.

Entrambi i libri hanno due importanti firme di introduzione. Per lo studio di Silvano Clappis (giornalista e autore di libri storico-sociali), che racconta la storia di Fano vista attraverso un’angolazione insolita, quella delle sue prigioni, con riproduzioni di fotografie, mappe e documenti inediti dal Medioevo al Novecento, seguendone gli spostamenti e raccontandone il significato sociale, l’introduzione è a cura di Leandro Castellani. Il regista cinematografico fanese scrive: “Quando vi nacqui io, un secolo fa o poco meno, la città di Fano, almeno il suo centro fittamente abitato, era racchiusa fra due poli: quello luminoso, appena varcato l’Arco di Augusto, e quello scuro, tetro, tenebroso, rappresentato dalla fortezza Malatestiana che, seguendo la sorte ingiusta di tanti altri nobili ma vetusti siti italiani, ospitava le carceri, le prigioni… Sono molto lieto – conclude il regista – che nelle ultime stagioni la rude Fortezza si sia decisamente trasformata in un luogo di luce e di socialità sotto il segno dell’arte”. È anche questo un riconoscimento al ruolo fondamentale della valorizzazione dell’ex carcere come luogo d’eccellenza non solo dello spettacolo, ma anche per le attività socio-culturali gestite da RTI (Opera Onlus, Nuovi Orizzonti e CoopCulture).

La presentazione del libro di Alfredo Pacassoni, pedagogista e artista (chi non ricorda a Fano la frase “Pacassoni, avanti coi carri!” per l’avvio del Carnevale con il carro firmato dalla sua famiglia), è a cura di Moni Ovadia (regista, attore, cantante e storico, che sarà in collegamento perché tiene molto a essere presente e a sostenere uno studio che considera “incisivo, focalizzandosi sulla coppia oppositiva conservatori versus progressisti”). Per l’attore sefardita, l’affascinante saggio di Pacassoni tratta “l’infante non come guscio vuoto da stipare di regole e convenzioni, bensì da intendersi come ricco di creatività, originalità, di istanze anticonvenzionali e di fantasie”.

Ingresso libero (in caso di maltempo l’iniziativa si terrà nel salone delle esposizioni della Rocca).

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