STORICO ARGENTO PER LO SPORTING IN UNA MAGICA EDIZIONE DI CHAMPIONS LEAGUE A FANO

Un’organizzazione impeccabile, uno spessore tecnico di altissimo livello e una cornice di pubblico calorosa ed entusiasta. E’ mancata insomma solo la ciliegina della torta del trionfo dello Sporting Amp Football Club Fano nella settima edizione della EAFF Champions League di calcio amputati, ospitata nella nostra città da venerdì a domenica, ma sin dalla vigilia si sapeva che sarebbe stata impresa titanica impedire ai favoritissimi polacchi del Wisła Cracovia di alzare al cielo il trofeo. Il secondo posto della squadra fanese, la più titolata in Italia, rappresenta comunque un risultato storico, che migliora il terzo ottenuto nel 2025 ad Ankara dietro ai turchi dell’Alves Kablo e allo stesso Wisła. In questa tre giorni di sfide il pubblico sugli spalti del Mancini e Del Curto, composto da centinaia di studenti (sono stati invitati a partecipare i quattro istituti comprensivi di primaria e secondaria di 1° grado e il Polo 3), tanti amici, familiari e curiosi, ha potuto apprezzare i loro concittadini Lorenzo “Lollo” Marcantognini e Paolo “Paio” Palazzi, rispettivamente talentuoso attaccante classe 2002 e bravo allenatore dello Sporting. Nonostante l’impossibilità di schierare un paio di importanti pedine, i ragazzi del presidente Andrea Gemma e del capitano Luigi Magi hanno compiuto un percorso netto sino alla finalissima, battendo per 7-0 i tedeschi del Mainz 05 e per 5-0 i georgiani dello Tbilisi nel girone iniziale e per 5-2 gli spagnoli del Fundación Real Betis in semifinale. Altrettanto trionfale la marcia del Wisła, vittorioso prima per 6-0 sugli ucraini del Pokrova Leopoli e per 2-0 sulla Fundación Real Betis e poi per 9-0 sul Mainz 05. A corto di cambi e dunque anche in debito di energie, nell’ultimo atto i fanesi hanno invece ceduto alla qualità tecnica e alla vigoria fisica dei polacchi dopo aver sfiorato il vantaggio in avvio. Ne è uscito così un 6-0 oltremodo pesante, che non sminuisce affatto però la bella immagine offerta da “Lollo” e compagni. Il torneo è stato inoltre intriso di un profondo valore umano, col giusto ricordo del compianto Edoardo Vispi in aggiunta all’esempio di resilienza mostrato da tutti i giocatori scesi in campo. “Lollo” ha onorato la memoria del fidanzato di sua sorella Alice, scomparso in un tragico incidente stradale a giugno, mostrando la maglia col suo nome da lui stesso indossata durante la cerimonia di premiazione. Edoardo avrebbe sicuramente fatto parte della preziosissima pattuglia di volontari, tanto era coinvolto nel progetto Sporting. C’era però suo padre a dare una mano nell’organizzazione, orchestrata dal papà di “Lollo”, ovvero Paolo Marcantognini, al quale anche i vertici dell’EAFF (col presidente Mateusz Widlak e il segretario generale Ian Clarke) hanno riconosciuto il valore inestimabile in termini di passione, disponibilità e capacità organizzativa. Tra le autorità intervenute, fra cerimonia inaugurale e premiazioni, da segnalare anche per la FIGC il segretario generale Marco Brunelli e il consigliere nazionale Andrea Farabini (entrambi fanesi), per il CIP Marche Andrea Evangelisti, per Consorzio Fano Sport il presidente Roberto Pietrelli, per il Comune di Fano il sindaco Luca Serfilippi e gli assessori Alberto Santorelli, Loredana Maghernino e Gianluca Ilari e per la regione Marche il consigliere Massimo Seri. Non è passato inosservato neppure il CT della nazionale di calcio amputati Francesco Ramunno, che con “Lollo” affronterà il Mondiale in programma dal 13 al 22 novembre a San Juan de los Lagos in Messico. Non è al contrario riuscito a presenziare il CT dell’Italcalcio Roberto Mancini, che ha inviato un videomessaggio di saluto, congratulazioni e incoraggiamento per la Champions League “fanese”.

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