ADRIATIC LINK, CIRCA 9 MILIONI PER LA RIGENERAZIONE DI CARRARA
Confronto pubblico con i residenti sulle opere compensative. Serfilippi: «Risorse da trasformare in interventi concreti e duraturi»
Un progetto complessivo da circa 9 milioni di euro per migliorare la sicurezza, i servizi, la mobilità e gli
spazi pubblici di Carrara attraverso le opere compensative connesse alla realizzazione dell’Adriatic Link.
È quanto emerso dall’assemblea pubblica del 27 luglio, alla presenza del sindaco Luca Serfilippi, degli assessori Gianluca Ilari e Alessio Curzi, dei consiglieri comunali Davide Delvecchio e Giuseppe Costa, del presidente di ASET S.p.A. Giacomo Mattioli e del dirigente comunale Adriano Giangolini.
L’incontro, molto partecipato, ha permesso di raccogliere le esigenze dei residenti e di definire un percorso condiviso per trasformarle in interventi concreti, sostenibili e accompagnati da tempi e progettazioni certe.
Tra le opere principali figurano la nuova rotatoria tra la Strada provinciale 3 Flaminia e la Strada provinciale 80 Carrara, stimata in circa 700 mila euro, il percorso pedonale e ciclopedonale lungo l’abitato, per circa un milione di euro, e gli interventi sulle reti delle acque meteoriche, dell’acquedotto, del gas e delle acque reflue.
La progettazione delle opere stradali sarà coordinata con quella dei sottoservizi, così da evitare doppi scavi e ulteriori disagi.
Sono stati inoltre individuati alcuni interventi realizzabili in tempi più brevi: il rifacimento del campo polivalente, la realizzazione di un servizio igienico accessibile, asfaltature e manutenzioni, la sistemazione dei fossi, il completamento dell’acquedotto nelle zone non servite e il recupero dell’ex scuola di Carrara come possibile Casa delle Associazioni.
Particolare attenzione è stata riservata all’ipotesi di una pista ciclabile di circa 2,5 chilometri lungo il tracciato dell’ex ferrovia, per collegare Ponte Murello, Carrara e la scuola primaria di Carrara-Cuccurano. Il costo complessivo stimato è compreso tra 1,1 e 1,3 milioni di euro.
Tra le proposte da approfondire figurano anche strumenti urbanistici per favorire la riqualificazione della
frazione e il recupero della Cava Solazzi come area sportiva, ricreativa, naturalistica e ambientale.
«Carrara convive con le conseguenze di un’opera strategica e ha il diritto di vedere le risorse compensative tradotte in interventi realmente utili – sottolinea il consigliere comunale Davide Delvecchio -. Ora occorre definire le priorità, partire dalle opere più urgenti e aggiornare costantemente la comunità sullo stato di avanzamento del percorso».
Il sindaco Serfilippi ha rimarcato come le compensazioni dovranno diventare un vero progetto di rigenerazione urbana, ambientale e sociale, capace di lasciare a Carrara opere durature, servizi migliori e nuove opportunità.