Beautiful Music

Beautiful Music è il titolo, anche in lingua originale, dell’ultimo romanzo di Michael Zadoorian, americano di Detroit, autore anche di Second Hand e In Viaggio Contromano.

Beautiful Music, pubblicato in Italia nel 2018 dall’editore Marcos Y Marcos, non è solo un romanzo, è anche un disco. Anzi… centinaia di dischi. Volendo infatti elencare tutte le canzoni, gli album, e gli artisti citati da Zadoorian, ci troveremmo di fronte ad un’impresa colossale. 

Danny, il personaggio principale, è un adolescente che vive a Detroit con la madre. Suo padre è scomparso da poco, lasciando un vuoto incolmabile in tutta la famiglia e in Danny in particolare. Insieme al padre, Danny ha imparato ad apprezzare la musica, soprattutto quella proposta dalla radio. Abituato a nascondersi dal mondo esterno, rifugiandosi in un ripostiglio ascoltando la radio e costruendo modellini di automobili, per Danny arriva la svolta quando scopre la musica rock e viene ingaggiato, dalla sua professoressa, come speaker alla radio della scuola. Ogni passo, ogni successo, ogni delusione e ogni conquista di Danny sono legate ad un particolare disco. 

Carly Simon – No secrets (Elektra 1971)

In auto con il padre ascoltava la “Beautiful Music”, cioè la musica di facile ascolto che le radio programmavano negli anni ’60 (ad esempio Close to You nella versione dei Carpenters). Poi arriva il rock. Con alcuni amici (e nemici) del liceo e al lavoro, sempre con la radio accesa, scopre la musica di Led Zeppelin, Steely Dan, Fleetwood Mac, Santana, Pink Floyd, Yes, The Who, Sly & the Family Stone e di altre centinaia di artisti. C’è un album in particolare che agita gli ormoni di Danny, è No Secrets di Carly Simon, con lei raffigurata in copertina che indossa una maglietta molto attillata.

 

Un colpo al cuore di Danny arriva quando viene estromesso dalla radio. Non aveva dato adeguato spazio alla musica degli artisti di colore, tenuto conto dei recenti problemi razziali nella città di Detroit. Danny stesso si trova coinvolto in una sommossa nel suo liceo. Ma anche questa è un’esperienza con la sua giusta colonna sonora.

Sly & the Family Stone – There’s a riot goin’ on (Epic 1971)

Beautiful Music è una bella storia. Dalla quarta di copertina: “Come sgusciare dall’adolescenza e conquistarsi un posto al sole in America, tra bulli, droghe e casini razziali? Dedicato a tutti quelli che almeno una volta sono stati salvati dalla musica”.

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