Centri Estivi: Servizi Educativi e Servizi Sociali in un percorso comune per riorganizzare le attività per i minori

Si è tenuto ieri in modalità on line l’incontro tra i Servizi educativi e sociali del Comune di Fano ed i gestori privati dei centri estivi operanti nel territorio comunale, al fine di concertare la riorganizzazione dei servizi e delle attività ricreative, la cui ripartenza, ai sensi delle linee guida inserite nel DPCM del 17 maggio 2020, all. 8), è prevista non prima del 15 giugno.

 

Alla presenza dell’Assessore ai Servizi Educativi, Samuele Mascarin, dell’Assessore al Welfare di Comunità, Dimitri Tinti, e dei dirigenti e dei funzionari dei due settori, hanno partecipato circa venti soggetti del privato sociale. Una realtà vivace e preziosa per la nostra comunità, che esprime un’offerta ricca e variegata di proposte educative, ludico-ricreative e aggregative, che si aggiunge ai 3 centri estivi comunali.

 

I due Assessori hanno voluto condividere con tutti i soggetti quanto previsto dalle linee guida nazionali per la gestione in sicurezza delle attività educative, di socialità e di gioco per bambini e adolescenti nella c.d. “Fase 2”: dalla disponibilità degli spazi sia interni che esterni, a partire dalle sedi scolastiche, alla previsione di standard minimi per il distanziamento fisico, con precisi rapporti numerici fra bambini/adolescenti e personale; dai criteri di accessibilità ai servizi, con attenzione speciale per l’accoglienza dei ragazzi con disabilità, alle regole di sanificazione dei locali.

 

Dall’incontro è emersa una consapevolezza diffusa sulla necessaria attenzione aggiuntiva da dedicare alla tutela della sicurezza dei bambini e degli adolescenti, con evidenti difficoltà di rimodulare le attività in maniera differente e sperimentale, ma allo stesso tempo è emerso un grande spirito di collaborazione e una grande volontà di ripartire con proposte innovative e adeguate alla nuova situazione.

 

I due Assessori si sono presi l’impegno di attivare, già oggi, un tavolo di confronto operativo con il Distretto sanitario-Dipartimento di Prevenzione e Igiene per definire tutti gli adempimenti e le precauzioni da adottare, sia di tipo sanitario che organizzativo, sempre in attesa di ulteriori indicazioni nazionali e regionali. Queste poi saranno recepite, già nei primi giorni della prossima settimana, in un protocollo comune che possa rappresentare un quadro di riferimento uniforme per tutti i gestori dei centri estivi, con le indicazioni operative, i criteri di accesso e le modalità organizzative da adottare, oltre che le informazioni sulle misure di sostegno e le opportunità previste dalle normative.

 

In una fase delicata e difficile come questa  – sottolinea l’assessore Tinti – emerge la necessità di costruire percorsi innovativi e virtuosi. In queste settimane Servizi sociali e Servizi educativi hanno avviato un importante lavoro comune per definire modalità uniformi nei servizi per l’infanzia e l’adolescenza, coordinando i molteplici soggetti del privato sociale, al fine di definire un’offerta ampia e più rispondente alle esigenze delle famiglie, anche in termini di sicurezza. In sintesi, un bell’esempio di costruzione condivisa di un Welfare di comunità che offra servizi diversificati e di qualità”.

 

“Le bambine e i bambini – precisa Mascarin – hanno il diritto oltre che il bisogno di ritrovare spazi di socialità e di crescita educativa sicuri e protetti, capaci di fornire le cure e gli stimoli necessari e di essere pienamente fruibili soprattutto per i soggetti più fragili sotto il profilo socio-economico. Il nostro impegno, con la preziosa collaborazione di tutto il mondo educativo del nostro territorio, è quello di rendere questo percorso rapido, inclusivo ed efficace ai fini di una nuova fase che veda l’infanzia e l’adolescenza al centro dell’iniziativa politica e amministrativa”.

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