FERMIGNANO: Tramaturgie artistiche

Sabato 17 febbraio arriva a Fermignano la mostra collettiva dedicata al “Libro d’artista”

 

Fermignano – Dopo aver inaugurato il suo percorso nella Chiesa S. Maria del Suffragio a Fano, arriva a Fermignano, negli spazi della Galleria Bramante, la mostra collettiva intitolata ”Tramaturgie artistiche” curata da Gastone Mariani, Giovanni Bellantuomo e Paolo Del Signore. L’esposizione si avvale di una introduzione critica di Lorenzo Fattori. L’inaugurazione si terrà sabato 17 febbraio alle ore 17.30 e prevede un intervento musicale di Annalisa Cancellieri. La mostra sarà visitabile fino al 3 marzo (orario 16-19, giovedì, venerdì, sabato, domenica).

 

Si tratta di un’iniziativa che mette al centro la valorizzazione del “libro d’artista”. Gli artisti, da sempre, hanno progettato libri, ma il libro d’artista, come lo intendiamo oggi, si è sviluppato all’inizio del XX secolo con le Avanguardie Novecentesche. Esso può essere una semplice edizione a stampa pregiata, con tiratura limitata, e alcune pagine possono contenere degli interventi a mano dell’artista. Ma il libro d’artista può assumere forme svariate; ad esempio quella di rotolo, pieghevole, leporello, fogli rilegati o liberi contenuti in scatole. Gli organizzatori della mostra hanno imposto agli artisti lo stesso formato e modulo: un dittico, con due tavole in legno, il tema e la tecnica sono stati lasciati liberi così ogni artista, nelle sue due pagine ha potuto intervenire e fare il suo racconto senza vincoli. Trenta gli artisti selezionati, provenienti da diverse parti d’Italia e non solo. Dopo Fermignano, la mostra sarà allestita a Milano, Torino, Roma, e infine in Cina.

 

A Fermignano prosegue in questo modo la sperimentazione cominciata nel 2023 con i “Borghi dell’Arte” che ha riscontrato un grande successo di pubblico. Perno centrale delle varie progettualità messe in campo è rappresentato dalla Galleria d’arte contemporanea Bramante, che nasce proprio dalla volontà di creare uno spazio pubblico aperto e dinamico capace di accogliere artisti affermati e giovani artisti che meritano luoghi dove poter esporre e in cui ogni ospite si senta a casa. Un luogo dove si possa familiarizzare con le opere e con gli artisti stessi.

 

Spiega Monica Scaramucci, Assessore ai Servizi alla Persona, Eventi e Pari Opportunità del Comune di Fermignano:Questo progetto ci ha particolarmente entusiasmato perché, proprio con gli artisti, nasce e si approfondisce un connubio perfetto tra l’unione di due linguaggi quello dell’arte e quello della poesia. L’immagine e la parola si propongono in un dualismo che affascina e stimola lo sguardo di coloro che si approcciano alle opere con curiosità. Arte e poesia uniti nella medesima scatola suscitano, per motivazioni diverse, in chi le legge forti emozioni e allo stesso tempo riescono a trasmettere l’idea di armonia e serenità. La proposta affascinante della scatola fa sì che l’immagine, quadridimensionale dia l’idea di qualcosa che abbia in se un vissuto, una parte dell’artista e allora, viene da domandarsi quali saranno le scoperte che andremo a fare attraverso le preziose opere esposte”.

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