GANCIO SINISTRO DI FERRANTE E L’ALMA MANDA KO LA TRIESTINA AL NEREO ROCCO

TRIESTINA-ALMA JUVENTUS FANO 0-1

TRIESTINA (4-2-3-1): Valentini; Formiconi (16’st Bariti), Malomo, Lambrughi, Sabatino (38’st Pizzul); Maracchi (38’st Steffé), Coletti; Petrella (38’st Bracaletti), Beccaro (16’st Hidalgo), Mensah; Procaccio. All.: Pavanel.

ALMA JUVENTUS FANO (3-5-1-1): Voltolini; Sosa, Celli, Magli; Vitturini, Tascone (28’st Lazzari), Lulli, Selasi (28’st Ndiaye), Setola; Morselli (17’st Cernaz, 47’st Konate); Ferrante. All.: Epifani.

ARBITRO: Paterna di Teramo.

RETI: 11’pt Ferrante (A).

NOTE: ammoniti Lambrughi, Ferrante, Cernaz, Sosa, Lazzari; angoli 9-0; recupero 1’+4’; spettatori 2600 circa, di cui una quarantina fanesi.

Si fa proprio un gran bel regalo di Natale l’Alma, ancora corsara al “Nereo Rocco” a otto mesi dall’altrettanto prezioso colpaccio di aprile. Anche stavolta finisce 1-0 per i granata, che condannano alla seconda sconfitta di fila la vice-capolista Triestina e compiono un triplo salto verso il traguardo salvezza. Archiviano infatti il girone di andata a quota 20, fuori dalla zona play-out. Mister Epifani è privo di Filippini (al quale l’allenatore pescarese ed i suoi ragazzi alla fine dedicheranno l’impresa), rimpiazzato a sorpresa da Morselli, mentre Lazzari pur recuperato si accomoda inizialmente in panchina assieme all’ex di turno Acquadro. Rispetto alla precedente partita con la Lanerossi Vicenza le altre novità di giornata sono rappresentate dall’inserimento nell’undici di partenza di Tascone e Setola, l’uno da mezzala per Ndiaye e l’altro da quinto sinistro di centrocampo per Diallo. Il tecnico alabardato Pavanel deve dal canto suo fare a meno del navigato bomber Granoche, al secondo di due turni di squalifica, ma in compenso a differenza del 2-0 subito quattro giorni prima sull’infido sintetico di Teramo può rilanciare gli esperti Maracchi e Beccaro. Dopo appena una ventina di secondi ecco il primo interessante spunto portato da Tascone, che con caparbietà evita un paio di avversari e dal limite sfiora il montante con un sinistro un po’ strozzato. La reazione dei padroni di casa produce nell’immediato una certa supremazia territoriale, senza impensierire l’altra vecchia conoscenza triestina Voltolini. Il Fano invece al secondo tentativo fa centro all’11’: verticalizzazione di Tascone per Morselli, che lavora la palla e la cede nel traffico a Ferrante, abile con un mancino a giro ad insaccarla a fil di montante approfittando di un attimo di esitazione da parte del suo diretto marcatore Malomo. Al 25’ altro brivido per la retroguardia giuliana, sull’insidiosa punizione di Lulli diretta nel cuore dell’area e sventata coi pugni in tuffo da Valentini. Il pallino del gioco è in mano alla Triestina, la cui manovra comunque risulta prevedibile e quando l’Alma riconquista la sfera dà la sensazione di poterle far male. Gli alabardati si affidano allora ai calci piazzati per cercare di sorprendere l’attenta ed aggressiva retroguardia fanese, come al 34’ col tiro alto di Maracchi in mischia sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa giuliani a testa bassa dal fischio d’avvio, prendendosi tuttavia un nuovo rischio al 50’ col break di Lulli fermato con le cattive dal già ammonito Lambrughi. Al 52’ c’è una chiamata anche per Voltolini, che in due tempi contiene il fendente di Procaccio. La Triestina insiste, collezionando suo malgrado solo corner sino al gong che manda in visibilio la quarantina di tifosi al seguito. Il Fano può pertanto brindare al secondo blitz esterno stagionale, che gli farà preparare col morale a mille l’ultimo appuntamento del 2018 sabato al “Mancini” contro la leader Pordenone (oggi 2-2 al “Bottecchia” con la Feralpi Salò) di Germinale.

Potrebbero interessarti anche...