GIORNATA STORTA A CARPI PER L’ALMA

CARPI-ALMA JUVENTUS FANO 2-0

CARPI (4-3-1-2): Nobile; Rossoni, Sabotic, Ligi, Lomolino (33’st Clemente); Saber (17’st Biasci), Pezzi (42’st Fofana), Carta; Saric (42’st Simonetti); Vano, Jelenic (33’st Carletti). A disp.: Rossini, Varoli, Pellegrini, Van der Hejiden, Maurizi, Mastaj, Boccaccini. All.: Riolfo.

ALMA JUVENTUS FANO (4-3-3): Viscovo; Tofanari (31’st Ricciardi), Di Sabatino, Diop, De Vito; Paolini, Marino (31’st Di Francesco sv), Parlati; Kanis (1’st Said), Barbuti, Baldini. A disp.: Fasolino, Venditti, Boccioletti, Giorgini, Tassi, Sapone, Sarli, Beduschi. All.: Fontana.

ARBITRO: Di Marco di Ciampino.

RETI: 23’st Biasci (C), 30’st Jelenic su rigore (C).

NOTE: al 34’pt espulso Di Sabatino (A) per doppia ammonizione: ammoniti Lomolino, Paolini, Saber; angoli 6-4; recupero 1’+5’; spettatori 1100 circa, di cui un’ottantina ospiti.

Per i suoi 110 anni il Carpi fa la festa anche all’Alma, uscita con le ossa rotte dal primo di tre duri esami ravvicinati. Al Cabassi un paio di svarioni a metà ripresa del debuttante Diop spianano la strada alla vittoria per 2-0 dei carpigiani, contro i quali i granata perdono anche pezzi in vista del derby di giovedì con la Vis Pesaro. Le avvisaglie di una giornata storta si erano avute nel riscaldamento, col tecnico granata Fontana che si ritrova obbligato a rivedere in extremis la strategia studiata in settimana prendendo atto del forfait di Carpani per un risentimento muscolare. L’indisponibilità del capitano, aggiuntasi a quella dell’acciaccato Gatti per noie ad un polpaccio, lo costringe addirittura a tre mosse. Paolini abbandona infatti il tridente offensivo per rimpiazzare il compagno nel ruolo di mezzala destra, mentre Baldini da falso nove che avrebbe dovuto giocare torna a posizionarsi da esterno sinistro d’attacco e Barbuti viene ripescato dalla panchina per agire da vero e proprio centravanti. Rispetto allo 0-0 col Rimini le restanti due novità, queste sì prestabilite, sono l’inserimento di Kanis per Sarli e di Marino per Sapone. Dall’altra parte l’allenatore biancorosso Riolfo, con la rosa al gran completo, tiene inizialmente a sedere accanto a sé tre dei quattro ex di turno schierando Nobile ed escludendo Boccaccini, Clemente e Pellegrini. La sfida è da subito piacevole, con le due squadre che si affrontano a viso aperto in un duello ad alta intensità. Sono comunque i padroni di casa a menare le danze, schiacciando sovente l’Alma al limite della sua area. Al 32’ però un’avvolgente manovra fanese innesca sulla corsia mancina Baldini, che convergendo al centro scocca un tiro che deviato da un difensore sfiora il palo. Al 34’ brutte notizie per i granata, ridotti in dieci per il secondo giallo rimediato da Di Sabatino. Il Fano è bravo a serrare le fila e riorganizzarsi in fretta, arrivando all’intervallo senza correre pericoli. E non succede praticamente nulla sino al 23’, quando il neoentrato Biasci sfugge alla guardia di un sin lì attento Diop ed insacca di precisione. Al 28’ lo stesso difensore senegalese è protagonista suo malgrado di un sospetto contatto con Vano, punito dall’arbitro con un rigore poi trasformato con freddezza da Jelenic per il raddoppio. I fanesi non demordono, ma dopo la sostituzione di Tofanari per una lussazione alla spalla al 36’ Di Francesco si divora il 2-1 in mischia. Al 39’ altra chance per Barbuti, timido nella girata sottomisura sul corner di Baldini.

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