Green food week: le mense scolastiche scelgono legumi e biologico per inquinare di meno

Il Comune di Fano ha avviato, da diversi anni, un percorso per promuove nell’ambito dei propri servizi pratiche e azioni a basso impatto ambientale e il servizio di refezione scolastica di Fano rappresenta in tal senso un’eccellenza, riconosciuta più volte a livello nazionale.

“In questo contesto una delle più significative e recenti novità, prevista dalla gara bandita nel 2020 dal Comune di Fano per la refezione scolastica e vinta dalla ditta “Dussmann”, è stata la nuova flotta di mezzi interamente elettrici dedicati al trasporto dei pasti: una scelta di organizzazione logistica ecosostenibile che ha collocato ancora una volta la nostra città all’avanguardia rispetto al resto del territorio” – commenta l’Assessore ai Servizi Educativi, Samuele Mascarin – “Inoltre al Comune di Fano è stato riconosciuto il Premio Compraverde Buygreen 2021, sezione Mensa Verde 2021, per aver saputo ben applicare i CAM sulla ristorazione scolastica vigenti al momento della redazione del bando, ma nello stesso tempo tenendo conto e integrando il capitolato e il disciplinare di gara con i nuovi criteri minimi del DM 10 marzo 2021 che stavano per entrare in vigore, chiedendo perciò percentuali maggiori per i prodotti biologici o altrimenti qualificati e per l’introduzione di criteri di base e premianti innovativi e ambiziosi”

“Ora il Comune di Fano presenta una nuova ulteriore proposta, promossa insieme a Foodinsider e a numerosi Comuni italiani, che prevede giovedì 10 marzo 2022  – nell’ambito della Green Food Week –  la modifica dei rispettivi menù per unire simbolicamente i bambini d’Italia con piatti sani e a basso impatto ambientale” – dichiara il Dietista dei Servizi Educativi del Comune di Fano, Fabio Tinucci – “Il nostro intento è quello di promuovere l’impegno a consumare cibo più sostenibile, al fine di rendere le nostre comunità più consapevoli e responsabili del peso che l’alimentazione ha sul pianeta”

L’iniziativa per valorizzare il cibo amico del pianeta – coordinata da Foodinsider in concomitanza con “M’illumino di meno” – ha ottenuto più di 100 adesioni tra Comuni, Università e Aziende per un totale di 330.000 pasti green.

La Green Food Week (7-11 marzo) ha l’obiettivo di rendere l’offerta delle mense scolastiche e universitarie a minore impatto ambientale, sostituendo uno o più pasti nel corso della settimana con alternative sostenibili.  La produzione di cibo è tra i più importanti fattori che impattano sul cambiamento climatico, sulla perdita di biodiversità, sull’uso delle risorse idriche, sulla compromissione dei cicli dei nutrienti e sui cambiamenti dell’uso del suolo. Non tutti gli alimenti pesano allo stesso modo sul pianeta: il settore zootecnico è responsabile del 15% delle emissioni antropogeniche di gas serra, sfruttando quasi l’80% delle terre agricole globali (dati IPCC e FAO).

“Si tratta di una settimana simbolica per unire i bambini e gli studenti universitari in un pasto collettivo che contribuisce a un risparmio notevole dei gas serra emessi nell’atmosfera” – commenta Claudia Paltrinieri, Presidente di Foodinsider – “A contorno dell’iniziativa abbiamo messo a disposizione un kit per spiegare a genitori e insegnanti perché i legumi, il miglio e i prodotti di origine biologica fanno bene agli esseri umani e sono una medicina per la Terra”

Foodinsider ha coordinato la campagna promossa da una rete composta da alcuni Comuni (Fano, Bergamo, Bolzano, Cremona, Mantova, Parma, Pesaro, Rimini, Trento e Sesto Fiorentino), l’Azienda Sanitaria Unica Regionale Marche Area Vasta 1, AIAB e Firab.

“Una città sempre più green vuol dire anche investire sull’educazione alimentate: una sfida che come Amministrazione comunale abbiamo raccolto da diversi anni e che nel caso della refezione scolastica abbiamo iniziato a vincere” – conclude il Sindaco, Massimo Seri – “400mila pasti ecosostenibili in un anno scolastico: sono numeri che rendono la dimensione e la forza delle scelte innovative realizzate in questi anni nell’ambito dei servizi educativi della nostra città, con risultati che ci possono giustamente rendere orgogliosi”.

 

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