Il Belcanto ritrovato entra nel vivo: tre appuntamenti tra Fano e Pesaro
Dal 19 al 21 agosto il Festival propone tre concerti tra piazze, balconi storici e musica sacra
Fano, 18 agosto 2026 – Dopo l’anteprima di venerdì 14 agosto nel Cortile di Palazzo Ducale a Urbino, il Festival Nazionale Il Belcanto ritrovato entra nel vivo della sua quinta edizione con tre appuntamenti che, tra mercoledì 19 e venerdì 21 agosto, porteranno il pubblico a Fano e Pesaro attraverso altrettante forme di incontro con il patrimonio musicale dell’Ottocento italiano.
Il Festival prosegue anche quest’anno il proprio lavoro di ricerca e riscoperta, proponendo opere, autori e
repertori che ebbero grande fortuna nella loro epoca ma che sono progressivamente usciti dal repertorio.
La prima parte del programma 2026 sceglie inoltre di portare il Belcanto fuori dai luoghi tradizionali dello spettacolo: nelle piazze e nei locali del centro storico, da un balcone affacciato sulla città e, infine, all’interno di una chiesa storica, dove il repertorio sacro dell’epoca del Belcanto rivelerà pagine rare e inedite.
19 AGOSTO – IL BELCANTO NELLE PIAZZE
Si comincia mercoledì 19 agosto, dalle ore 19.00, nel centro storico di Fano, con “Il Belcanto nelle piazze – Fantasie strumentali nel Belcanto”.
Un concerto itinerante che vedrà protagoniste Elena Giri al flauto e Irene Piazzai all’arpa, musiciste dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, impegnate in un programma dedicato alle fantasie strumentali su musiche di Saverio Mercadante, Gaetano Donizetti, Ferdinando Bonamici e Pietro Morlacchi.
La formula è pensata per creare un incontro diretto e informale con il pubblico, attraverso tre diversi momenti musicali:
ore 19.00 – Caffè delle Scienze e L’Affettato
ore 20.00 – Caffè Centrale
ore 21.00 – Pino Bar
Durante i momenti musicali sarà possibile anche gustare le proposte dei rispettivi locali, in un connubio tra musica e convivialità che accompagnerà l’avvio della quinta edizione.
Il concerto itinerante rappresenta anche una delle caratteristiche distintive del Festival: portare la riscoperta del repertorio ottocentesco fuori dai teatri e nei luoghi della vita quotidiana, avvicinando nuovi pubblici alla musica.
20 AGOSTO – IL BALCONE DEL BELCANTO
Il giorno successivo, giovedì 20 agosto alle ore 18.00, il Festival si sposta a Pesaro, dove il Belcanto sarà
protagonista di una particolare iniziativa ospitata dal Balcone di Casa Picciola Vaccaj.
“Il balcone del Belcanto – Concerto dal balcone di Casa Picciola Vaccaj” vedrà protagonisti Greta Carlino, mezzosoprano, Matteo Torcaso, basso-baritono, e So Hyun Lee al pianoforte, con un programma dedicato alle musiche di Carlo Coccia, Lauro Rossi e Luigi Ricci.
Anche in questo caso il Festival sceglie una formula capace di creare un rapporto originale tra musica, città e pubblico: le voci dei cantanti si affacceranno dal balcone di Casa Picciola Vaccaj, trasformando uno spazio architettonico in un vero e proprio palcoscenico.
L’appuntamento sarà preceduto da un momento conviviale: alle 17.15 è previsto il ritrovo e la sistemazione, mentre alle 17.30 sarà servito un aperitivo con un calice di vino o analcolico della casa e stuzzichini in abbinamento, al costo di 12 euro. Il concerto inizierà alle 18.00.
Per informazioni e prenotazioni: 339 475 9783.
21 AGOSTO – IL BELCANTO E LA MUSICA SACRA
Il terzo appuntamento, venerdì 21 agosto alle ore 21.00, porta il Festival nella Chiesa di Sant’Agostino a Pesaro per una proposta del tutto nuova: “Il Belcanto e la musica sacra”.
È infatti la prima volta che il Festival dedica un intero concerto alla musica sacra, aprendo una nuova sezione di quella “biblioteca del Belcanto” che negli anni ha progressivamente riportato alla luce repertori, autori e opere dimenticate.
Protagonisti saranno Paola Leoci, soprano, e Nicola Procaccini, organo, con la presentazione affidata al musicologo Paolo Peretti. Proprio Peretti e Procaccini hanno curato la ricerca e la trascrizione in notazione moderna del programma musicale, che propone una significativa quantità di rarità, manoscritti inediti e prime esecuzioni in tempi moderni.
Il percorso musicale si apre con il Concerto sesto con imitazione di oboe e fagotto di Pietro Morandi, tratto dai Dodici concerti per l’organo solo del 1790, e prosegue con il Tantum Ergo di Giovanni Battista Velluti, manoscritto inedito conservato presso l’Archivio della Collegiata di S. Urbano in Apiro.
Particolarmente significativa è la presenza del Concertino a cembalo o organo di Bernardo Bittoni, proposto in prima esecuzione in tempi moderni e anch’esso conservato manoscritto presso l’Archivio della Collegiata di S. Urbano in Apiro.
Del programma fanno inoltre parte il Cujus animam, dallo Stabat Mater di Pietro Raimondi e l’Ave Maria di Carlo Coccia; Coccia è il main composer della quinta edizione del Festival, al quale è dedicato quest’anno l’allestimento integrale dell’opera La donna selvaggia.
A completare il programma saranno la Sonata terza in do maggiore di Giovanni Morandi, tratta dalla Quarta raccolta di sonate per gli organi moderni pubblicata da Ricordi nel 1823, e una Sinfonia improvvisata di Nicola Procaccini su motivi tratti dalle sinfonie del Belcanto ritrovato.
Chiuderà la serata Quare times confusa di Gaspare Spontini: si tratta di un’autentica rarità: il manoscritto autografo è conservato presso l’archivio di un convento femminile di clausura marchigiano, la cui identità è tutelata dal riserbo richiesto dalla comunità religiosa.
Il concerto rappresenta dunque un esempio particolarmente significativo del lavoro di ricerca alla base del Festival: non soltanto recuperare musiche dimenticate, ma riportare all’ascolto contemporaneo documenti musicali rimasti per decenni o secoli custoditi negli archivi.
Sostenitore specifico della serata Alice il gelato delle meraviglie che dalla prima edizione si affianca al festival e che quest’anno supporta questo nuovo progetto.
Ingresso ad offerta libera
UN FESTIVAL TRA RICERCA, RISCOPERTA E TERRITORIO
I tre appuntamenti inaugurali raccontano bene la direzione della quinta edizione de Il Belcanto ritrovato: un festival che continua a muoversi tra ricerca musicologica e divulgazione, tra luoghi storici e spazi quotidiani, con l’obiettivo di restituire vita scenica e voce a un patrimonio musicale che merita di tornare al centro dell’ascolto.
Dal 19 al 29 agosto saranno numerosi gli appuntamenti in programma tra Fano, Pesaro, Urbino e Filottrano, con concerti, incontri, conferenze e produzioni operistiche. Il cuore della quinta edizione sarà dedicato al compositore Carlo Coccia, autore di trentanove opere, protagonista della tarda scuola operistica napoletana e attivo anche come direttore del Teatro São Carlos di Lisbona e del King’s Theatre di Londra.
Il Festival è organizzato e coordinato dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini, che ne è anima artistica e organizzativa fin dalla prima edizione.
Informazioni e programma completo su www.ilbelcantoritrovato.it