L’ANIMA CINEMATOGRAFICA DEGLI ELEVEN 76
“Someone’s Always There” è il nuovo singolo del duo britannico Eleven 76, alias Paul Elliott & Dan Smith: segreti e sotterfugi, colpi di scena, armi nascoste, minacce sinistre non meglio specificate, pantaloni stirati, Kompromat, nuvole di fumo di sigaretta e incontri lussuriosi, sempre in fuga, mai in grado di rilassarsi o riposarsi tranquillamente.
“Someone’s Always There” degli Eleven76, il primo singolo tratto dal loro prossimo album, “A Day Of Unrest”, è un’evocazione di tutti quei film paranoici e concisi degli anni ’60 e ’70 in cui niente è come sembra e lo stesso volto appare in luoghi diversi, sempre presente, sempre lì ma anche da nessuna parte.

Un funk spionistico dell’era della Guerra Fredda con un’anima cinematografica, opera dei londinesi del sud trapiantati sulla costa orientale della Gran Bretagna, Paul Elliott e Dan Smith, in arte Eleven76, a cui si aggiunge un lamento lento e malinconico guidato dalla chitarra spagnola, con echi di Piero Umilliani e John Barry, pellicola 16mm screpolata e sovraesposta, sovrasaturata da angolazioni claustrofobiche e goffe, figure in giacca e cravatta nell’ombra e stazioni radio che trasmettono colonne sonore ricche di archi, incorniciate da inquietanti melodie elettroniche.
Un vibraslap che colpisce un gelido riverbero primaverile introduce il primo atto, dove i cimbalom danzano e scintillano e i flauti del mellotron hanno un effetto mortale, romantico e disorientante sull’ascoltatore. Segreti e bugie, colpi di scena, armi nascoste, sinistre minacce non rivelate, pantaloni stirati, Kompromat, nuvole di fumo di sigaretta e incontri lussuriosi, essere perennemente in fuga, mai in grado di rilassarsi o riposare in pace. “Someone’s Always There” è pubblicato da Légère Recordings.