L’ARBITRO, IL PADOVA ED I PROPRI DEMERITI AFFONDANO L’ALMA ALL’EUGANEO

PADOVA-ALMA JUVENTUS FANO 6-1

PADOVA (3-5-2): Minelli; Pelagatti, Kresic, Lovato (37’st Capelli); Rondanini (1’st Fazzi), Germano, Ronaldo (33’st Serena), Castiglia (33’st Buglio), Baraye; Santini (27’st Bunino), Mokulu. All.: Sullo.

ALMA JUVENTUS FANO (4-3-3): Viscovo; Tofanari (23’st Diop), Di Sabatino, Gatti, De Vito; Marino (23’ Said), Sapone, Parlati; Paolini, Barbuti (41’st Mainardi), Baldini (23’st Sarli). All.: Fontana.

ARBITRO: Nicolini di Brescia.

RETI: 9’st su rigore e 17’st Santini (P), 26’st Fazzi (P), 29’st Castiglia (P), 31’st Germano (P), 36’st Bunino (P), 47’st Gatti (A).

NOTE: ammoniti Gatti, Castiglia, De Vito, Tofanari, Diop; angoli 3-4; recupero 2’+2’; spettatori 4400 circa, di cui una cinquantina fanesi.

L’Alma torna da Padova con un tennistico 6-1 sul groppone, castigata ad onor del vero ben oltre i propri demeriti complici le decisioni di una terna arbitrale dalla direzione a senso unico. Restano comunque evidenti alcuni limiti strutturali, da correggere in sede di mercato per evitare un’altra stagione di grande sofferenza. In tal senso ci si aspettano almeno un paio di rinforzi domani nell’ultimo giorno utile per acquisire giocatori sotto contratti, con priorità per un esterno d’attacco ed un centrale difensivo di comprovata affidabilità. Al cospetto dell’ambiziosa corazzata patavina mister Fontana, ancora privo di Tassi, conferma dieci degli undici giocatori schierati nella formazione titolare nell’1-3 subito all’esordio con la Samb, avvicendando a sorpresa l’acciaccato Carpani con Marino. Una sola novità anche per il tecnico biancoscudato Sullo, che rispetto al blitz per 3-1 di Verona sponda Virtusvecomp inserisce in mediana di rientro dalla squalifica il brasiliano Leonardo rinunciando di nuovo per infortunio all’altro verdeoro Gabionetta. L’Alma non sembra avere timori reverenziali, tanto da poter giustamente recriminare al 5’ per il gol annullato a Barbuti per un suo presunto fuorigioco sulla spizzata di Paolini ispirata dalla sventagliata di Tofanari. La replica locale è affidata a Santini, provvidenzialmente rintuzzato in scivolata da Di Sabatino. Il caldo si fa sentire, motivo per cui al 24’ scatta il cosiddetto cooling break (vedi foto). La sfida scorre via sui binari dell’equilibrio, col granata Barbuti che involatosi verso la porta avversaria al 41’ costringe Castiglia a trattenerlo per la maglia. La svolta all’8’ della ripresa, quando sul cross di Ronaldo Nicolini di Brescia propende per il rigore sul dubbio contatto aereo Di Sabatino-Mokulu. Dal dischetto va Santini, che spiazza Viscovo. Al 12’ anche i granata reclamano per l’atterramento di Parlati ad opera di Kresic sullo spiovente di De Vito, ma stavolta l’arbitro sorvola. I ragazzi di Fontana insistono, obbligando al 16’ Minelli ad un tuffo plastico sul tiro a giro di Parlati. Sul capovolgimento di fronte però il Padova raddoppia con Santini, lesto ad irrompere sul secondo palo sul tracciato dello sgusciante Baraye. Al 26’ altro materiale da moviola, col direttore di gara che prima nega il 3-0 a Fazzi per offside e poi torna sui propri passi. Non pago al 29’ ignora un controllo col braccio di Castiglia, che si aggiusta la sfera per il poker. L’Alma si squaglia come neve al sole, capitolando inerme al 31’ sulla percussione centrale di Germano ed al 36’ sull’affondo di Bunino. Al 47’, sui titoli di coda, il 6-1 di Gatti. E domenica prossima dalle 17:30, al “Mancini” contro il Ravenna, urge una repentina inversione di tendenza.

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