“MONKEY WORLD”, L SECONDO VIDEO DEL TRITTICO LIVE DELLA BAND ITALO NEWYORKESE

Con “Monkey World”, secondo capitolo del nuovo trittico live dei Manicburg, il progetto newyorkese guidato da Ray Lustig e Luigi Porto entra in una zona di tensione ritmica beffarda e spiazzante, che gioca a capovolgere la familiarità e prende i generi alle spalle.

Dopo i colori acustici e drammatici del video dell’unplugged di “Silken Pavilion, registrato alla The Hit Factory e pubblicato dalla band lo scorso dicembre 2025 in sordina, esclusivamente sui propri canali social, i cinque tornano ora nel sottosuolo industriale del The Brooklyn Pearl, proprio sotto il Brooklyn Bridge. Qui danno vita a un brano dal movimento costante, incalzante e ossessivo, ma attraversato stavolta da un divertimento di fondo tangibile, che emerge chiaramente da una performance tanto precisa quanto scanzonata.

“Monkey World” è un intreccio di architetture ritmiche urbane e nervose di matrice no-wave, mischiate al passo elastico del 2-tone: quasi dei The Jam in chiave lisergica. La chitarra lavora per sottrazione e taglio, mentre la voce assume un registro distorto e controllato, sospeso tra ironia e allarme.

Nel contesto live questa dinamica si amplifica: il brano diventa una macchina ritmica compatta e fisica, confermando i Manicburg come una band che trova nel palco la propria forma più autentica. L’atmosfera è angolare e urbana, con un testo surreale e immaginifico che si innesta su progressioni inusuali ma al tempo stesso assolutamente ballabili.

Così, anche questo videoclip, girato e inciso in presa diretta al The Brooklyn Pearl, restituisce lo stesso sapore sotterraneo e autentico della traccia, una cifra che caratterizza l’intero progetto Manicburg.


Manicburg è un progetto art-rock, nato a nord di Manhattan dall’incontro tra la scrittura ascendente, teatrale e onirica di Ray Lustig e la forza sonora discendente, urbana e oscura di Luigi Porto. L’album di debutto omonimo dei Manicburg, pubblicato alla fine del 2024 su Respirano Records, attraversa un ampio spettro sonoro che prende le mosse dal post-punk più creativo e teatrale, ma anche dalla psichedelia anni Sessanta. I singoli del disco sono in rotazione radiofonica su diverse emittenti FM statunitensi ed europee.

La musica di Lustig e Porto è stata presentata in venue prestigiose — tra cui Carnegie Hall e Cannes La Croisette — e con Manicburg i due artisti tornano a calcare i palchi dei rock club americani affiancati da Varo Barahona, Daniel Espinoza e Rob Salmon.

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