UN PERCORSO EMOTIVO DOVE GUARIRE SIGNIFICA TROVARE LA FORZA DI ANDARE AVANTI
I FENTZ tornano con “A Time to Heal”, un brano che racconta quel momento delicato in cui si prende coscienza della fine di un legame che ha lasciato ferite profonde e si comprende, lentamente, che è arrivato il momento di lasciarlo andare.
Ad aprire il singolo è un arpeggio clean, tenue e intenso, che introduce immediatamente in una dimensione introspettiva e sospesa. È il suono di una consapevolezza che prende forma poco alla volta, prima che l’ingresso delle chitarre distorte, accompagnate da un basso pulsante e da una batteria energica, trasformi il brano in un percorso catartico. La crescita musicale segue così quella emotiva, dando voce al conflitto tra il desiderio di restare ancorati a ciò che è stato e la necessità di andare avanti.
Al centro di “A Time to Heal” c’è infatti una persona ancora emotivamente coinvolta, alla ricerca di un contatto e di una comprensione che dall’altra parte non arrivano più. Distanza e chiusura diventano allora il punto di partenza per una nuova consapevolezza: riconoscere che quel rapporto si era trasformato in un “losing game”, destinato a consumare chi continuava a viverlo.
La guarigione, però, non avviene all’improvviso. È un processo lento, fatto di introspezione, silenzi e accettazione. Anche i ricordi non scompaiono, ma perdono gradualmente la loro forza, fino a diventare “fading stars”: immagini ancora presenti, ma sempre più lontane e meno capaci di fare male.
“A Time to Heal” diventa così un brano sulla rinascita interiore, lontano dalla rabbia e dal desiderio di rivalsa. Al centro rimane invece il coraggio di attraversare la propria fragilità, accettare ciò che non può più essere cambiato e scegliere finalmente di andare avanti. Perché a volte guarire significa proprio questo: smettere di inseguire ciò che continua a ferirci e concedersi il tempo necessario per ricominciare.

I FENTZ nascono nel 2021, all’indomani della pandemia, quando il desiderio di tornare a suonare e condividere la musica dal vivo diventa irresistibile. È in questo contesto che Luigi Giannuzzi (chitarra) e Vito De Michele (basso), danno vita a un progetto capace di fondere atmosfere sognanti, profondità emotiva e potenti muri di distorsione. Il nome della band rende omaggio a Rudolf Fentz, protagonista di una celebre leggenda metropolitana: un presunto viaggiatore nel tempo catapultato in un’epoca che non gli appartiene. Questo senso di disorientamento, ricerca e appartenenza permea profondamente l’identità del gruppo. In un panorama musicale sempre più dominato dalla tecnologia, i FENTZ scelgono infatti di riscoprire il fascino autentico delle chitarre elettriche, degli amplificatori valvolari e dei pedali analogici, privilegiando un approccio diretto ed emotivo alla composizione. Dopo anni di militanza in realtà che spaziano dal Metal all’Alternative Rock — tra cui Bio-Eraser e No Broken Bottom — Luigi e Vito intraprendono questa nuova avventura con l’obiettivo di esplorare territori sonori differenti. Nel 2022 si unisce alla band Sante Corbacio, batterista e amico di lunga data. Il suo drumming energico e dinamico contribuisce a consolidare l’identità sonora del progetto, aggiungendo ulteriore profondità e coesione alle nuove composizioni. L’anno successivo segna un’importante evoluzione artistica. Alla ricerca di sonorità ancora più ampie e stratificate, i FENTZ decidono di ampliare la formazione con una seconda chitarra. Danilo Rotolo, già membro degli Osian e compagno di Vito e Sante nei No Broken Bottom, entra così a far parte della band. Poco dopo, Michele Scagliusi, già voce dei Leland Did It, completa la line-up definitiva portando al progetto la propria sensibilità interpretativa. Il 2024 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso della band. I FENTZ completano infatti la scrittura e la produzione del loro album d’esordio, registrato presso il Death Star Studio con il supporto di Marco Fischetti. Le tracce che compongono il disco raccontano un viaggio emotivo intenso e catartico, sospeso tra memoria e trasformazione, smarrimento e rinascita: un percorso che richiama simbolicamente la storia di Rudolf Fentz e il suo eterno vagare tra tempi e dimensioni. Nel 2026 Michele Scagliusi lascia la band. Al suo posto viene ingaggiato Giuseppe Milillo (ex Dry Stone Wall), che diventa così la nuova voce dei FENTZ.