UN SOUND PARTICOLARE DAI CANALI DI LONDRA

Il nuovo singolo del duo londinese Ederlezi, che naviga lungo i fiumi mentre scrive, suona e produce musica è “Buried Words”.

“Buried Words” è una canzone di protesta che mette in evidenza l’abilità unica della band di evocare musica potente ed intensa, veicolando al tempo stesso una storia e un paesaggio sonoro complessi. Ederlezi è il duo britannico formato da David Page e Hannah Nicholson. Vivono a bordo della loro amata chiatta olandese EDERLEZI, navigando sui fiumi mentre scrivono, suonano e producono musica con un suono particolarmente distinguibile. Il loro nuovo singolo “Buried Words” offre un altro esempio della musica bella e potente che hanno creato nell’ultimo anno.

Il commento della band:

<< Buried Words è stata scritta come canzone di protesta sui disordini civili e come appello alla giustizia sociale. Armati di penna e delle nostre voci lo abbiamo scritto in segno di solidarietà nei primi giorni della pandemia. Sentiamo che risuona ancora fortemente, forse ancora di più considerando le lotte della vita quotidiana che affrontano così tante persone in tutto il mondo oggi. >>

Ispirandosi agli stili di scrittura delle canzoni degli anni ’60, inclusi artisti del calibro di Scott Walker, Jackson Browne e Joni Mitchell, Ederlezi richiama i valori di produzione del Rock ‘n’ roll basato sulla chitarra degli anni ’50 e psichedelico degli anni ’60 per il loro suono originale. Considerando la natura emotiva di queste registrazioni, forse non sorprende che la musica di Ederlezi stia attirando l’attenzione nel mondo cinematografico e televisivo con alcuni posizionamenti significativi all’orizzonte.

Il duo si è esibito dal vivo nel Regno Unito e in Europa e prossimamente sarà il protagonista di un unico spettacolo di lancio al Piano Smithfield di Londra.

La musica di Ederlezi cerca di catturare quell’indefinibile “qualcosa che risuona nelle storie di vite vissute con passione, rabbia e disordini civili; la ricerca di qualcosa al di là delle merci e del commercio. “Buried Words”, pubblicato dall’etichetta Candelion, ritrae questo intento con gli occhi spalancati e che tutti possono ascoltare.

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