Grande successo per Orchestra Sinfonica G. Rossini alla Camera dei Deputati

Presentata a Roma la Stagione 2026 tra eccellenza, innovazione e diplomazia culturale

Si è conclusa con un grande successo di pubblico la presentazione ufficiale della Stagione 2026 dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini (OSR), ospitata nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati. L’evento, promosso dal Presidente della VII Commissione Cultura On. Federico Mollicone su iniziativa dell’On. Antonio Baldelli, ha consacrato l’OSR quale modello d’eccellenza nazionale e “Nuova Orchestra Territoriale” capace di proiettare l’identità marchigiana e italiana nel mondo.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali e dei vertici dell’Orchestra, che hanno delineato una stagione dai grandi numeri: 102 concerti (circa uno ogni tre giorni), 6.551 giornate lavorative totali e un impegno concreto per i giovani, con 1.503 giornate dedicate a professionisti under 35.

Le dichiarazioni istituzionali

Il Vicepresidente della Camera, On. Giorgio Mulè, in un messaggio indirizzato ai presenti, ha lodato la solidità dell’ente: “All’Orchestra Sinfonica Rossini va il mio ringraziamento per aver saputo costruire un modello organizzativo solido e sostenibile, capace di trasformare la produzione culturale in un reale volano di crescita professionale e occupazionale. Il vostro esempio di gestione virtuosa è la testimonianza che l’arte diventa un pilastro insostituibile per la valorizzazione dei territori”.

L’On. Federico Mollicone ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: “Accogliervi oggi è una scelta culturale precisa: celebrare l’eccellenza musicale che definisce l’anima e il soft power della nostra nazione. Il programma ‘Sinfonia Italiana’ incarna il dialogo tra tradizione e innovazione che sosteniamo con convinzione. L’OSR è un’istituzione capace di irradiare eccellenza gestionale e musicologica ben oltre i confini regionali, un ente che non teme il futuro, come dimostrano i progetti di Intelligenza Artificiale e l’apertura ai linguaggi crossover”.

L’On. Antonio Baldelli, promotore dell’evento, ha definito l’orchestra come un bene comune: “Abbiamo voluto questo evento con forza perché l’OSR è un’infrastruttura culturale, un’autostrada dove corrono la bellezza e la valorizzazione del territorio marchigiano. È un presidio di lavoro fondamentale per i giovani talenti che escono dai nostri conservatori. Il mio auspicio è che l’Orchestra raggiunga presto l’obiettivo che le spetta di diritto: il riconoscimento come Istituzione Concertistica Orchestrale (ICO)”.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Fano, Lucia Tarsi, ha sottolineato il valore dell’OSR per il territorio: la presenza di un’orchestra stabile permette di segnare anche i momenti istituzionali dell’anno, da Capodanno alla Festa Europea della Musica, passando per interventi musicali a corredo delle tante iniziative culturali.

 

La visione dei vertici OSR

Il Presidente e Sovrintendente OSR, Saul Salucci, ha espresso profonda soddisfazione: “Siamo orgogliosi di aver raggiunto questi livelli istituzionali. La nostra 32ª stagione è frutto di un lavoro capillare che coinvolge 37 comuni e una rete di sostenitori pubblici e privati, come Xanitalia ed Enereco. Non siamo solo un ente che attinge a fondi pubblici, ma una realtà che crea lavoro e qualità servendo il territorio con responsabilità”.

Il Direttore Artistico Paolo Rosetti ha illustrato le linee guida, citando Platone: “Come la ginnastica è per il corpo, così la musica lo è per lo spirito. La nostra missione è rendere migliore la vita dei cittadini. Nel 2026 viaggeremo tra i secoli: dal repertorio classico di Haydn e Mozart alle rarità del Novecento come Britten. Il cuore della nostra ricerca filologica sarà il festival ‘Il Belcanto ritrovato’, che vedrà la riscoperta di Carlo Coccia con la produzione in prima esecuzione moderna dell’opera ‘La donna selvaggia’”.

L’OSR e il pubblico

La partecipazione degli iscritti all’Associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini è stata un elemento centrale dell’evento, testimoniando il forte legame tra l’istituzione e il suo pubblico. Come evidenziato dal Presidente Saul Salucci, la presenza di numerosi soci in sala riflette uno dei “mantra” dell’orchestra: la volontà di unire il palcoscenico alla platea, permettendo agli appassionati di conoscere da vicino il lavoro e il valore dei “preziosissimi professori d’orchestra”.

Questo coinvolgimento non è solo simbolico, ma rappresenta un pilastro della sostenibilità dell’ente: i sostenitori e gli spettatori contribuiscono infatti a una quota rilevante del budget annuale attraverso gli incassi. Durante l’evento, la Presidente dell’Associazione, l’avv. Pamela Salucci, ha sottolineato la gioia di vedere artisti e sostenitori riuniti in un’occasione di così alto profilo istituzionale, confermando il ruolo degli “Amici” come parte integrante di una comunità che celebra e tutela l’eccellenza musicale.

Il momento musicale

L’evento è stato suggellato da una performance musicale diretta dal M° Noris Borgogelli, che ha eseguito la Sinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini e la celebre “Piccola serenata notturna” di Mozart. In chiusura, un omaggio al centenario della nascita di Riz Ortolani, compositore pesarese, con l’esecuzione del tema di “Fratello Sole, sorella Luna”.

Con questa presentazione, l’Orchestra Sinfonica G. Rossini rinnova il suo ruolo di ambasciatrice culturale, pronta a vivere un 2026 all’insegna dell’arte, dell’inclusione e dell’innovazione digitale.

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