FANO RILANCIA IL PREMIO “RUGGERI-PIRANDELLO”
La città di Fano si prepara a rilanciare il progetto “Ruggeri-Pirandello”, un percorso culturale di ampio respiro promosso dalla Fondazione Teatro della Fortuna e sottoposto all’attenzione della Regione Marche e del Ministero.
Il progetto biennale 2025-2026 propone un articolato programma di eventi dedicati alla valorizzazione dell’eredità artistica e del rapporto umano e professionale che legò l’attore fanese Ruggero Ruggeri al drammaturgo e Premio Nobel per la Letteratura Luigi Pirandello.
Cuore dell’iniziativa è il rilancio del Premio Ruggeri, attivo fin dagli anni Cinquanta, affiancato da recital ruggeriani attraverso performance audiovisive con grandi interpreti, convegni, laboratori teatrali e mostre multimediali. Un progetto che guarda con particolare attenzione alle nuove generazioni, coinvolgendo il pubblico studentesco in un dialogo tra memoria e contemporaneità.

Fano aveva già celebrato nel 2021 i 150 anni dalla nascita di Ruggero Ruggeri, figura centrale del teatro italiano del Novecento. La sua statura artistica fu tale che, alla morte avvenuta il 20 luglio 1953, il Presidente del Consiglio Giovanni Gronchi gli dedicò una commemorazione solenne alla Camera dei Deputati, conclusasi con l’Aula interamente in piedi in segno di omaggio.
Il 2025 rappresenta un anno simbolico di straordinaria rilevanza: ricorrono infatti i cento anni dall’inizio del successo internazionale di Ruggeri, che portò sulle scene europee e americane le opere di Pirandello, e dalla nascita della Compagnia del Teatro d’Arte di Pirandello, fondata e diretta dallo stesso autore.
«La qualità scientifica e artistica del progetto – dichiara il presidente della Fondazione Teatro Stefano Mirisola – è garantita dalla presenza di studiosi e professionisti che da anni portano avanti un lavoro rigoroso e continuativo su Ruggeri e Pirandello». Il progetto, seguito insieme al dottor Claudio Giardini, vede la direzione artistica affidata al professor Massimo Puliani e all’attore, regista e drammaturgo Giovanni Maria Briganti, in un dialogo e scambio generazionale pensato per costruire una programmazione capace di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.

Nel mese di dicembre sono stati avviati due workshop al Teatro della Fortuna. Il primo, intitolato “Il Padre”, è un laboratorio con incontro e prima lettura dell’omonimo spettacolo teatrale che debutterà nel maggio 2026, con la partecipazione dell’attore Giorgio Colangeli e dell’attrice Francesca Ciocchetti, a cura della Compagnia Accademia del Teatro.
Parallelamente, presso la Rocca Malatestiana, è stato presentato, con grande interesse da parte di giovani attori, il seminario “Le Stanze delle Voci”, ideato da Massimo Puliani con la collaborazione di Andrea Carnevali, storico pirandelliano e ruggeriano, percorso teatrale e audiovisivo che dedica un’attenzione speciale a “L’uomo dal fiore in bocca”, nella storica edizione radiofonica del 1953 interpretata da Ruggeri per la Fonit Cetra.
L’opera, affrontata nel tempo da grandi nomi del teatro e del cinema come Marco Bellocchio, Michele Placido, Gabriele Lavia, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman, diventa così il filo conduttore di una riflessione che intreccia voce, corpo e memoria.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per presentare l’opera video “La donna nell’Uomo dal fiore in bocca”, performance realizzata con gli attori del Premio Ruggeri 2023 e diretta da Arianna Ninchi, a testimonianza di un progetto che non si limita alla celebrazione, ma rilancia il dialogo tra passato e presente, riportando Fano al centro di una grande storia del teatro italiano ed europeo.