La SUPSI a Villa Imperiale

La Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) lancia il nuovo Master of Advanced Studies in Wall Paintings Conservation, un programma internazionale di formazione continua che integra teoria, ricerca applicata e pratica di conservazione.

Questa iniziativa rientra nel più ampio programma quinquennale del World Monuments Fund (WMF) “Legacy of Raphael: The Vatican and Beyond”, promosso dal generoso sostegno della Stephen A. Schwarzman Foundation e dedicato alla tutela e alla trasmissione dell’eredità di Raffaello. Al grande intervento di restauro della Loggia di Raffaello ai Musei Vaticani, il programma affianca il progetto di conservazione delle pitture murali di Villa Imperiale a Pesaro.

 

Il Master of Advanced Studies (MAS) prevede un’interazione diretta con il cantiere di restauro della Loggia di Raffaello in Vaticano, dove opera un’équipe di restauratrici e restauratori, storici dell’arte e scienziati dei Musei Vaticani.

 

Oltre al MAS e ai due progetti di conservazione e restauro, il WMF svilupperà attività di documentazione digitale ad alta risoluzione, ricerca scientifica, conferenze e produzione di contenuti e pubblicazioni digitali, con l’obiettivo di rendere le conoscenze generate da questo importante progetto accessibili e trasferibili alla comunità internazionale.

 

La SUPSI a Villa Imperiale dal 2022

Elemento centrale del MAS è l’integrazione tra formazione e ricerca applicata, garantita dal contributo dell’Istituto materiali e costruzioni (IMC) del Dipartimento ambiente costruzioni e design (DACD) della SUPSI, che da più di vent’anni sviluppa attività di ricerca su materiali, superfici storiche e metodologie avanzate di conservazione di pittura murale, in stretta connessione con le necessità del cantiere.

 

Il cantiere di conservazione delle pitture murali cinquecentesche di Villa Imperiale a Pesaro,  (nella foto sopra l’atrio roveresco nella foto di Giuseppe dell’Archè) eseguite da alcuni degli artisti che furono a fianco di Raffaello nella decorazione delle Logge e da altri suoi seguaci, diventerà il caso studio per l’aspetto prattico della formazione.

 

La SUPSI è impegnata dal 2022 a Villa Imperiale. Grazie al supporto dei proprietari Alessandra Castelbarco Albani e Guglielmo Castelbarco Albani, del Courtauld Institute of Art e della Fondazione Isabel und Balz Baechi, continuerà il suo impegno in questo sito su cui verrà svolta la parte applicativa del MAS. Queste pitture murali offrono un’occasione importante per confrontarsi con le sfide della conservazione di estese superfici decorate che arrivano a noi con una complessa storia conservativa.

 

Venti anni di esperienza al servizio di una nuova sfida formativa

“Come per tutto il patrimonio culturale immobile, la conservazione delle pitture murali richiede collaborazione interdisciplinare essendo strettamente legata sia alla conservazione architettonica degli edifici che alla salvaguardia delle delicate pellicole pittoriche spesso fortemente deteriorate a causa degli interventi passati e dei fattori climatici e ambientali” – spiega Francesca Piqué, Professoressa ordinaria in Scienza della conservazione dei beni culturali e Responsabile del settore Conservazione e restauro della SUPSI.

 

“Da oltre 20 anni portiamo avanti un programma di formazione di base Bachelor e Master in conservazione di pitture murali, stucchi e pietra; questo MAS non vuole sostituirsi a questi corsi di formazione, ma fornire l’opportunità a giovani professionisti da tutto il mondo di acquisire un processo metodologico che segue i principi internazionali di conservazione e restauro e che possa essere adattato alle specifiche necessità da affrontare nelle diverse situazioni geografiche. Infatti, sebbene il caso studio si svolga su pitture murali rinascimentali a base calce, il processo metodologico è applicabile ad ogni tipo di supporto, incluse le pitture murali su intonaci in terra che costituiscono la maggior parte del patrimonio di pittura murale mondiale. I vent’anni di didattica ci permettono oggi di affrontare questa nuova sfida seguendo un modello fondato sull’incontro tra sapere accademico, ricerca scientifica, esperienza di cantiere e responsabilità condivisa verso il patrimonio culturale”.

 

WMF e Stephen A. Schwarzman Foundation: l’impegno per la formazione

“La conservazione non significa soltanto preservare i luoghi, ma anche formare le persone e sviluppare le competenze necessarie a garantirne la tutela nel tempo. Il settore deve far fronte a una reale carenza di specialisti qualificati, in particolare nell’ambito della conservazione delle pitture murali, e questa collaborazione nasce proprio per rispondere a tale esigenza. Insieme alla SUPSI, il World Monuments Fund dà avvio a un programma che coniuga formazione accademica ed esperienza pratica: le partecipanti e i partecipanti seguiranno un percorso formativo presso la SUPSI e Villa Imperiale, lavorando direttamente su pitture murali rinascimentali e osservando da vicino gli interventi di conservazione della Loggia di Raffaello in Vaticano. Stiamo investendo in una comunità internazionale di professioniste e professionisti che contribuirà a tutelare il patrimonio culturale per le generazioni future», afferma Bénédicte de Montlaur, Presidente e CEO del World Monuments Fund.

 

Amy Stursberg, Chief Executive Officer della Stephen A. Schwarzman Foundation, ha dichiarato: “L’istruzione è al centro della missione della nostra Fondazione e questo programma di formazione, concepito per preservare l’eredità di Raffaello, rappresenta un’importante opportunità per investire nelle competenze e nelle conoscenze necessarie a tutelare il nostro patrimonio culturale condiviso. Formando la prossima generazione di restauratrici e restauratori con le più avanzate tecniche di restauro, questa iniziativa avrà un impatto di ampia portata, contribuendo a rafforzare gli interventi di conservazione e la tutela di opere di grande valore in tutto il mondo.”

 

Il MAS, struttura e destinatari

Il percorso MAS sviluppato dalla SUPSI è rivolto a professioniste e professionisti del patrimonio culturale provenienti da paesi in cui questo tipo di formazione non esiste. La partecipazione al programma sarà finanziata dal WMF con l’obiettivo di trasmettere competenze metodologiche e tecniche nella conservazione delle pitture murali che potranno essere successivamente impiegate in altri contesti internazionali.

 

Il MAS ha una durata di dodici mesi e si articola in quattro fasi: formazione teorica e pratica presso il Campus SUPSI di Mendrisio; attività pratiche e di teoria applicata presso Villa Imperiale a Pesaro; un viaggio di studio per osservare e discutere le sfide della conservazione delle pitture murali in diversi siti, tra cui il cantiere della Loggia di Raffaello ai Musei Vaticani; e una tesi finale.

 

Nella fase finale dedicata alla tesi, agli studenti sarà richiesto di applicare l’approccio metodologico ad un caso studio di pitture murali del loro paese di origine.

 

Il nuovo MAS rafforza il posizionamento della SUPSI nella formazione continua e nella ricerca applicata alla conservazione delle pitture murali, consolidando una rete internazionale che unisce istituzioni accademiche, enti di ricerca e partner operativi attivi nei principali cantieri di restauro a livello globale.

 

“Per la SUPSI, il progetto rappresenta un’occasione di particolare rilevanza non solo per il contributo alla formazione di nuove competenze specialistiche, ma anche per la partecipazione alla costruzione di un modello internazionale di livello universitario che favorisce l’avanzamento della conservazione di pitture murali a livello globale, soprattutto in paesi privi di formazione specifica in questo settore” – conclude Francesca Piqué.

 

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