SEI TRACCE TRA RABBIA, ALIENAZIONE E RINASCITA IN UN MONDO CHE CROLLA

Il nuovo EP dei WorldPlan si intitola “La sesta estinzione”, un lavoro che si muove lungo coordinate sonore ed emotive estreme.

Dal taglio manifesto di “Davide o Golia” alla resa disillusa di “Se tutto cade”, passando per la tensione interiore di “Vertebrato” e l’invocazione nichilista di “Fluoxetina”, il disco costruisce un percorso coerente e senza sconti.

Testi diretti e immagini forti si intrecciano a un sound ruvido e incalzante, che spinge sull’urgenza espressiva e accompagna un racconto lucido della fine, e della possibile trasformazione, di un’epoca.

Davide o Golia:

Il brano racconta la trasformazione del protagonista che abbandona le idee degli altri per diventare il martire della propria nuova visione. Tra dolore invisibile, identità che muta e un’illusione che seduce, emerge la ricerca di un nuovo “Sole” interiore.

Discesa:

Un grido crudo e potente contro la perdita di sé, tra stanchezza, conflitti interiori e crolli inevitabili, raccontato con immagini forti e un ritornello che resta addosso.

Vertebrato:

Il protagonista ci mostra la sua condizione: un errore biologico che alterna auto-disgusto, alienazione e pulsioni animalesche, trasformando il corpo in gabbia e il mondo in caos. Una confessione feroce dal margine dell’esistenza, dove identità e istinto si scontrano senza tregua.

Se Tutto Cade:

L’inno amaro al crollo della società ci mostra un mondo-zoo fatto di ipocrisie, potere e servitù, visto dagli occhi di colui che è stanco di essere schiacciato ma pronto a godersi la caduta del sistema.

Recinto:

L’esistenza come allevamento, l’essere umano come animale programmato. Il protagonista è soffocato da un “grande piano” che non gli appartiene. Tra richiami alla famiglia, identità negate e un bisogno disperato di libertà, la canzone mette a nudo la fragilità biologica ed emotiva dell’uomo.

Fluoxetina:

Un viaggio nei pensieri più bui, tra fede incrinata, identità smarrite e un mondo che anestetizza con il capitalismo invece che con le cure. È un brano che parla di paura, dipendenza, freddo interiore e desiderio di fuga, ma soprattutto dello smarrimento di un’intera generazione.

Testi tormentati, rabbia ed energia: sono solo alcuni degli attributi che fanno da fondamenta per i WorldPlan. Il progetto nasce nel 2018 tra le nostalgiche colline toscane grazie al feeling musicale ed emotivo degli attuali membri, che tutt’ora continua a persistere. Ciò ha portato al bisogno di scrivere ed incidere pezzi che rispecchiassero la natura della band.

È così che nel 2019 esce il primo lavoro firmato WorldPlan, “Easyli Rhetieving”: un EP da sei tracce, veloce, potente e sporco, in cui ogni transiente è ben evidenziato e ogni parola è socialmente scorretta.

Durante il distopico lockdown, la band rifiuta di fermarsi insieme al mondo, continuando a scrivere e a produrre, dando un nuovo significato al proprio nome, ormai più forte ed identificativo di prima.

Ciò ha portato alla creazione del loro primo album “Jukai”, uscito a Luglio nel 2022. Questo LP racchiude dodici tracce, in cui ci si ritrova in un viaggio mistico tra la vita e la morte, dove i problemi con la società moderna, istinti suicidi e speranza stanno alla base di questo concept.

L’album porta i WorldPlan a condividere il palco con nomi storici ed influenti del panorama musicale, come Nanowar Of Steel, David Ellefson, Jeff Scott Soto, Chris Slade e altri. Non contenti, continuano a scrivere e a produrre materiale con l’intento di conquistare il mondo.

Nel 2026 esce il terzo lavoro in studio dal titolo “La Sesta Estinzione”, un EP di 6 intense tracce.

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