SUL LUNGOMARE DI SASSONIA GIARDINI INTITOLATI ALLE CITTÀ GEMELLATE E AMICHE
I legami internazionali di Fano trovano ufficialmente casa sul lungomare di Sassonia, dove nelle ultime ore sono stati posati i cartelli identificativi che intitolano formalmente le aree verdi della zona alle città gemellate e amiche: il giardino Saint-Ouen-l’Aumône (Francia), il giardino Wieliczka (Polonia), il giardino Saint Albans (Regno Unito), il giardino Gandia (Spagna) e il giardino Sudbury (Canada). Con le prime quattro esiste un gemellaggio, mentre con l’ultima, fondata da fanesi nei primi del ‘900 e originariamente chiamata Copper Cliff, è stato recentemente siglato un patto d’amicizia. Il percorso si completa con largo Rastatt, già inaugurato per il quarantesimo anniversario del gemellaggio con la città tedesca attivo dal 1985. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale insieme alla Commissione toponomastica in attuazione alla delibera n° 266 del 09 settembre 2021 della Giunta del sindaco Massimo Seri su proposta pervenuta nel novembre del 2020 dall’Associazione Amici Senza Frontiere (promotrice nel 2021 anche dell’installazione delle nuove insegne nei principali ingressi cittadini, vedi foto in basso a destra della cartellonistica su via Roma), è mirata a trasformare la passeggiata a mare in un itinerario urbano che
celebra appunto la vocazione internazionale di Fano. «I giardini esistevano già, ma mancava una segnaletica che ne raccontasse il valore – spiega il sindaco Luca Serfilippi –. Abbiamo colmato questa lacuna aggiungendo anche lo spazio dedicato a Sudbury, con cui stringiamo un profondo Patto di amicizia. Ora cittadini e turisti possono riconoscere e riscoprire questi simboli di fratellanza». Un passaggio significativo riguarda proprio la città canadese di Sudbury, legata a Fano da un forte filo d’emigrazione: «Questa intitolazione è un omaggio ai tanti fanesi che sono emigrati in Canada, costruendo il proprio futuro con lavoro e sacrificio senza mai dimenticare le proprie radici – aggiunge il primo cittadino –. È un legame vivo che unisce prima, seconda e terza generazione». Un concetto ribadito dal vicesindaco con delega alla Toponomastica e ai Gemellaggi, Loretta Manocchi: «Intitolare un luogo significa affidare alla comunità una memoria e mantenerla viva. Con questi cartelli restituiamo identità a spazi verdi che, insieme a Largo Rastatt, testimoniano una Fano aperta al dialogo e alla cooperazione tra i popoli». Il progetto guarda anche al futuro: presto sotto ogni cartello verrà installato un QR code che permetterà di accedere a uno spazio digitale informativo con la storia, i dettagli e le tappe principali di ciascun gemellaggio. «Ringraziamo la Commissione toponomastica e le associazioni coinvolte – concludono Serfilippi e Manocchi –. Questi non sono semplici parchi, ma tasselli di una memoria collettiva che proietta Fano nel mondo».