TENSIONE, INTRIGHI E GROOVE INTENSO: IL TRAVOLGENTE RITORNO DEGLI ELEVEN 76

Con il nuovo album A Day Of Unrest, il duo britannico Eleven 76, composto da Paul Elliott (Soysete 25) e Dan Smith (Heliocentrics), crea una colonna sonora immaginaria che fonde il poliziesco americano degli anni ’70 con il giallo italiano. Tensione, intrighi, momenti di leggerezza e groove intenso creano un’opera che si rivela sempre di più ad ogni ascolto.

Tra boschi di conifere punteggiati di ginestre gialle, che digradano verso scogliere erose e sabbia morbida bagnata dalle acque minacciose del Mare del Nord, si trova un angolo dell’emisfero settentrionale – la costa orientale del Regno Unito – ricco di leggende su villaggi sommersi, bestie che terrorizzavano il clero e impianti nucleari degni di un cattivo dei film di James Bond. Sembra un luogo improbabile per un sodalizio musicale intriso di colonne sonore del cinema europeo, B-movie americani, funk eccentrico ed estetica post-punk “fai-da-te”. Eppure, è proprio qui che troviamo Paul Elliott e Dan Smith, noti insieme come Eleven76.

Rintanati nei rispettivi studi a sperimentare e sviluppare texture sonore, a scambiarsi file via internet e a riunirsi per gettare le basi dei brani e finalizzare i mix, gli Eleven76 adottano un metodo di lavoro che coniuga il meglio del mondo analogico e di quello digitale. Strumenti dal vivo, spontaneità e amore per la musica sono gli elementi chiave del loro processo creativo.

Attraverso i quattro album “Space Voyage” (2018), “Occhio Occhio” (2022), “Synchronization” (2023) e l’ultimo lavoro “A Day Of Unrest”, gli Eleven76 trasportano l’ascoltatore in universi paralleli. Creare colonne sonore per film inesistenti non è impresa da poco: grazie a composizioni intelligenti che sfruttano strumenti vintage senza mai perdere di vista il groove, il duo è riuscito a teletrasportare chi ascolta in missioni spaziali rétro-futuristiche, nelle affascinanti città europee baciate dal sole tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, fino alle atmosfere tese e distopiche dei thriller e B-movie dei primi anni ’80.

Con “A Day Of Unrest”, gli Eleven76 firmano un album che fonde i polizieschi americani degli anni ’70 con il “giallo” all’italiana. “A Day Of Unrest” è un’opera capace di svelare nuove sfumature a ogni ascolto. Questo disco tematico trascina l’ascoltatore da una scena immaginaria all’altra, permettendo alla mente di visualizzare la narrazione che si dispiega man mano che la musica scorre.

Collaborando da quasi vent’anni, i polistrumentisti Paul Elliott e Dan Smith hanno spaziato dalla composizione per TV, cinema e pubblicità alla scrittura e all’attività concertistica e in studio con diverse formazioni. Paul ha iniziato a fare il DJ da adolescente e si è costruito una reputazione come collaboratore versatile; i suoi progetti hanno incrociato quelli di artisti come Asha Puthli, Bacao Rhythm & Steel Band e Shawn Lee, riflettendo un approccio basato sullo scambio, su una mentalità guidata dal “groove” e su un istinto creativo che ancora oggi caratterizza il suo lavoro. Allo stesso modo, Dan Smith si è affermato come co-autore e collaboratore di alto livello in progetti musicali che spaziano dal pop commerciale alla musica sperimentale e d’avanguardia; ha raggiunto la vetta delle classifiche britanniche con i Noisettes, è stato per sette anni un membro fondamentale dei The Heliocentrics e attualmente fa parte dei Crazy World of Arthur Brown, con cui si esibisce dal vivo e registra nuovo materiale. Vero e proprio architetto musicale, possiede una competenza e una conoscenza che spaziano tra i generi, senza eguali.

Il loro sound nasce da un’amicizia e da una fiducia reciproca nel gusto musicale, oltre che da spontaneità, improvvisazione e una collaborazione in continua evoluzione.

“A Day Of Unrest” è pubblicato da Légère Recordings.

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