“Un Dono nella Calza Magica”: a Fano un’Epifania di solidarietà

Le associazioni Avis Fano, Gruppo Giovani Avis Fano e Pro Loco di Fano – Fanum Fortunae, con il patrocinio del Comune di Fano e in collaborazione con altre realtà del territorio, presentano l’iniziativa solidale “Un Dono nella Calza Magica”, in programma martedì 6 gennaio 2026, a partire dalle ore 15.00, in piazza XX Settembre a Fano.

L’evento prevede una pesca di beneficenza pensata per coinvolgere bambini e adulti, regalando alla cittadinanza un pomeriggio di festa all’insegna della condivisione e della magia dell’Epifania. Sono stati raccolti oltre 500 premi donati da esercenti e privati della nostra Città. Il costo del biglietto è di 3 €.

Il ricavato sarà interamente devoluto all’associazione “FEDE C’È ODV”, nata dall’amore e dall’impegno dei genitori e della sorella di Federico, un bambino di soli quattro anni venuto a mancare a causa di una rara immunodeficienza. Attraverso iniziative di solidarietà, accoglienza e sostegno, l’associazione continua a portare avanti il suo ricordo, il suo sorriso e la sua luce.

FEDE C’È ODV” opera a supporto dei bambini ricoverati e delle loro famiglie presso il Comitato di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Salesi di Ancona, fornendo materiale ludico e scolastico, dispositivi multimediali e servizi concreti grazie all’impegno di volontari e professionisti.

I fondi raccolti con la pesca di beneficenza AVIS Fano contribuiranno in particolare alla realizzazione di un incontro nazionale residenziale, in programma nel mese di giugno, della durata di tre giorni, rivolto a genitori provenienti da tutta Italia che hanno vissuto la perdita di un figlio. Il progetto intende offrire uno spazio sicuro, strutturato e accogliente di incontro e sostegno, favorendo la nascita di una rete di condivisione tra famiglie unite da un’esperienza di lutto profondo.

L’iniziativa si svolgerà in un contesto naturale, pensato per favorire il benessere psicofisico e la qualità delle relazioni. Sono previste attività guidate da professionisti, tra cui psicologi, operatori di mindfulness, yoga, musicoterapia e arteterapia, con particolare attenzione anche alla cura di sécome strumento di riconnessione con il proprio corpo e di recupero dell’autostima.

L’incontro non si configura come un intervento terapeutico in senso stretto, ma come un’esperienza di accompagnamento, ascolto e sostegno, orientata alla valorizzazione delle risorse personali e collettive e alla costruzione di legami significativi all’interno di una comunità solidale.

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